

Ultime tre finali di regular season per la Finimpianti GP Rivarolo, ancora in corsa per un posto al sole dei play-off in B2 dopo un ottimo percorso da neopromossa. Un giusto mix di atlete più esperte e giovani di prospettiva stanno consentendo alla compagine piemontese di veleggiare nei pianti alti del girone A. "La stagione è iniziata molto bene, contro ogni pronostico abbiamo fatto un girone di andata dove abbiamo vinto tanto e anche scontri difficili. - racconta capitan Valentina Re (foto AFG) - Il ritorno è sicuramente iniziato con più difficoltà, quando vinci tanto la pressione sale e non siamo state troppo brave a gestirla. Motivo per cui in questo rush finale dobbiamo trovare nuovamente la serenità e tranquillità nel nostro gioco e nelle cose che sappiamo fare con sicurezza. Io personalmente cercherò di lavorare sui miei colpi di attacco cercando di sbagliare meno e avere un efficacia più alta (gli avversari nella seconda parte del girone iniziano a conoscerti meglio quindi e fondamentale trovare nuove soluzioni)".
Prima i libri poi incarichi professionali ma la costante resta lo sport: "Sicuramente conciliare tutti gli impegni non è facile, quando studiavo incastravo le ore studio in qualsiasi momento libero, dallo studio in pullman durante le trasferte alle sveglie presto anche nei week-end. Adesso che lavoro ho la fortuna di fare un orario che mi permette di avere la sera libera per potermi allenare ma questo significa avere pochissimo tempo libero e poche ore di riposo nella settimana. Se però ti piace lo fai anche quando diventa faticoso perchè comunque per me è sempre stato anche un modo per svagarmi, sfogarmi dalle giornate di lavoro e poi le soddisfazioni che ti da ripagano sempre le fatiche fatte. Però sicuramente non puoi pensare di fare uno sport a questi livelli senza sacrificio di tempo per te, le tue amicizie i tuoi affetti...".
Un incontro casuale divenuto un grande amore: "Ho iniziato a giocare a Pallavolo all'età di 7 anni ed ho iniziato per caso, la palestra era vicino a casa e così i miei mi hanno iscritta al corso di MiniVolley. Da lì poi ha iniziato a piacermi, mi divertivo ed ero anche brava. Quindi l'insieme delle cose ha fatto sì che continuassi anche perchè poi sono iniziate le prime amicizie, i primi gruppi squadra e così via. Nei primi anni tutti fanno tutto e non esistono ruoli, quando si sono iniziati a definire, diciamo che gli allenatori non hanno avuto dubbi, e ho fatto sempre e solo la banda. Non essendo troppo alta ma dotata di una buona elevazione e con delle buone capacità nel fondamentale del bagher fin da piccolina, la scelta è stata abbastanza scontata. Ruolo che comunque non cambierei perchè lo sento proprio mio".
La classe '96 vanta un curriculum ricco di momenti da archiviare tra le storie in evidenza: "Sicuramente uno dei ricordi sportivi a cui sono più legata e stata la promozione in A2 quando giocavo a Settimo Torinese nella Lilliput Pallavolo. Diciamo che è solo uno perchè in 23 anni di Pallavolo ne ho collezionati moltissimi per fortuna. Se dovessi scegliere cosa rifarei è sicuramente la scelta di andare via di casa a 21 sia per studiare che per giocare, non è stato semplice visto che ero molto legata a casa ma a posteriori questo mi ha permesso di fare nuove esperienze e di crescere molto a livello personale anche grazie alle persone conosciute. Compagne di squadra che hanno lasciato il segno sono state molte ma forse in generale quando giocavo a Ivrea e ho esordito a 16 anni in prima squadra ho avuto un gruppo di compagne considerate "vecchie", ma che potevano avere dai 25 ai 30 anni, che mi hanno insegnato tanto di questo nuovo mondo che era la prima squadra, mi hanno protetta, rispettata nonostante fossi piccola e fatta crescere come carattere. Ho veramente un ricordo molto bello ed è anche grazie a loro che ora che sono io dalla parte delle "vecchie" cerco sempre di trattare le giovani con lo stesso rispetto e stima che loro hanno avuto per me".
La palla passa alla più stretta attualità: "Direi sicuramente che l'obiettivo collettivo è entrare nei play-off perchè sarebbe un bel riconoscimento per un gruppo nuovo che ha lavorato tanto per arrivare subito al pari delle squadre anche meglio attrezzate di noi". Esempio dentro e fuori dal campo, la storia di Valentina Re continua a lasciare il segno a prescindere dal mero risultato.
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