

Un talento fuori dal comune, uno di quelli che avrebbe potuto sfondare nel professionismo per i mezzi tecnici straordinari ma la vita e lo sport, si sa, non seguono sempre i piani più belli anche quando si è palesemente più forti. Un altro grave lutto si è abbattuto sulla città di Salerno ed in particolare sul mondo del calcio per la prematura scomparsa di Alessandro Pfeifer, noto a tutti come Maradona. Cresciuto nelle giovanili della Salernitana a suon di tunnel, sombreri e rabone arrivando fino alle soglie della prima squadra ai tempi della presidenza Aliberti; successivamente è stato protagonista tra i dilettanti vestendo le maglie di Arsenal Salerno, Atletico Faiano, Centro Storico Salerno, Giffonese, Macchia, Baronissi Calcio e Valentino Mazzola. Proprio le due ultime società, insieme a tanti ex compagni di squadra, dirigenti e allenatori, lo hanno ricordato sui loro profili social. "La tua essenza e il tuo ricordo sopravviveranno nella memoria di quanti ti hanno conosciuto e voluto bene. Un pensiero va alla tua compagna e ai tuoi splendidi figli. Che la terra ti sia lieve. Ciao Ale", scrive il sodalizio coperchiese.
Il presidente del Baronissi Tony Siniscalco si è lasciato andare ad un commovente messaggio di cordoglio: "Ci sono notizie che lasciano senza parole. E in questi momenti l'unica cosa che conta è fermarsi e ricordare. Oggi il pensiero di tutta la famiglia del Baronissi Calcio 2010 va a un ragazzo che ha fatto parte del nostro percorso, indossando questi colori e condividendo con noi momenti di campo e di vita. Negli anni ha continuato a incrociare la nostra strada, anche attraverso i suoi figli, che hanno vissuto la nostra Scuola Calcio, e proprio qualche mese fa ci eravamo ritrovati a bordo campo, da avversari solo per gioco, ma uniti dalla stessa passione. Solo qualche settimana fa aveva scritto un bellissimo commento al post dopo la finale di Coppa, con parole di affetto e di incitamento verso il nostro sogno di promozione. Un gesto semplice, ma pieno di significato, che oggi resta ancora più forte".
"È così che vogliamo ricordarti: con un pallone tra i piedi, con lo sguardo verso il campo e con quell'amore per il calcio che non si spegne. - conclude il massimo dirigente irnino - Alla sua famiglia, ai suoi figli, va il nostro abbraccio più sincero e rispettoso. Siamo e saremo sempre vicini in questo momento di dolore". Salerno piange il suo Maradona, ora avrà l'opportunità di palleggiare da lassù con il Maradona di tutti.
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