

Un punto al traguardo. La Zero5 Castellana Grotte è attesa dalla prima di due trasferte consecutive sul campo dell'Assitec Sant'Elia Fiumerapido per poter completare l'opera e brindare all'A3. Massima concentrazione per la squadra pugliese, attuale terza della classe in B1 alle spalle delle già promosse Vibo Valentia e Oplonti. A scattare l'istantanea del team barese è Martina Merati: "La prima parte di stagione è stata sicuramente molto positiva: abbiamo fatto un ottimo girone di andata e i risultati si sono visti. Siamo riuscite anche a creare un gruppo unito, che secondo me è uno dei nostri punti di forza. A livello personale, sento di dover lavorare soprattutto sulla sicurezza in me stessa. Nei momenti più difficili tendo a subire un po’ il colpo, mentre l'obiettivo è quello di restare lucida e continua, senza abbattermi. In vista delle ultime sfide, che saranno decisiva, voglio arrivare a dare sempre il massimo, essere costante e farmi trovare pronta nei momenti in cui bisogna spingere ancora di più".
L'atleta lombarda affronta il suo primo torneo lontano dalla terra natia: "Conciliare sport, studio e lavoro non è mai stato semplice: richiede tanta organizzazione e molta forza di volontà. Quest'anno però, essendo il mio primo anno fuori casa, è stato ancora più complicato: tra nuovi impegni e responsabilità, portare avanti gli ultimi esami non è stato semplice. È stata una sfida in più, ma posso dire di essermela cavata abbastanza bene, e ora l'obiettivo è riuscire a laurearmi. Ci sono stati periodi particolarmente intensi, soprattutto quando di giorno lavoravo e andavo a lezione all'Università e poi andavo ad allenamento: arrivavo stanchissima, ma nonostante tutto non ho mai mollato. Anzi, proprio quegli anni mi hanno insegnato tanto, soprattutto a organizzarmi meglio e a gestire gli impegni in modo efficace. Essere uno studente-atleta, e ancora di più uno studente-lavoratore-atleta, non è facile: servono sacrificio, costanza e determinazione. Ma sono anche esperienze che ti formano, dentro e fuori dal campo".
Un amore nato proprio tra le mura domestiche: "La passione per la Pallavolo, in realtà, nasce in famiglia. Mia mamma è un’ex giocatrice e mio padre è direttore sportivo, quindi fin da piccola sono cresciuta letteralmente in palestra. Appena sono nata, mia mamma è tornata subito a giocare e io stavo lì, nel passeggino, in panchina durante le sue partite: in un certo senso, ho iniziato a vivere questo sport ancora prima di praticarlo. All'inizio ho praticato Nuoto, ma a un certo punto ho deciso di affiancare anche la pallavolo. Non è stata una scelta casuale: era uno sport che conoscevo, che avevo sempre vissuto da vicino. Col tempo, però, è diventata una vera passione, soprattutto perchè mi divertiva e mi dava qualcosa in più rispetto al Nuoto, in particolare la dimensione di squadra. Quello che mi ha spinto a continuare è stato proprio il divertimento e il senso di appartenenza al gruppo: la Pallavolo, per me, non è solo uno sport, ma un ambiente in cui mi sento a casa. Il ruolo, invece, non l'ho scelto io: mi è stato assegnato quando ero piccola e da lì è sempre rimasto lo stesso. Non ho mai sentito l'esigenza di cambiarlo, col tempo è diventato parte del mio modo di stare in campo".
La palleggiatrice classe 2002 vanta già significative avventura nonostante la giovanissima età: "Non ho un singolo ricordo sportivo in particolare, ma sicuramente porto con me tutto il percorso delle giovanili e, soprattutto, la promozione in B1 nella stagione 2021/22 con la Pro Patria. È stato un traguardo importante, che rappresenta tanto del lavoro e della crescita fatti negli anni. Se tornassi indietro rifarei tutto, senza cambiare nulla. Ogni esperienza mi ha permesso di crescere, sia come atleta che come persona, e soprattutto di costruire legami forti con tante persone che fanno ancora parte della mia vita oggi. Per quanto riguarda le compagne di squadra, quella che mi ha lasciato di più è stata Ylenia Migliorin. Era il capitano nell'anno della promozione in B1 e, arrivando per me dal primo anno fuori dalle giovanili, è stata un punto di riferimento fondamentale. Ha una grandissima esperienza e mi ha aiutato molto a crescere, sia in campo che fuori: una presenza solida, importante, sia nello spogliatoio che durante le partite".
La strada è tracciata, un obiettivo tira l'altro: "Per questa stagione sono molto chiari. A livello di squadra, sicuramente la promozione qui a Castellana: è il nostro grande traguardo e stiamo lavorando ogni giorno per raggiungerlo. A livello personale, invece, voglio chiudere il percorso universitario: mi mancano gli ultimi due esami e l'intento è laurearmi questa estate. Guardando al futuro, a livello pallavolistico mi piacerebbe continuare a vivere stagioni con obiettivi importanti come questo e, perchè no, riuscire a raggiungerli da primo palleggiatore. Sarebbe una grande soddisfazione e un passo importante nel mio percorso". Da amante dei viaggi, per Martina Merati uno ne sta per arrivare a termine in attesa della ciliegina sulla torta ma tanti altri stanno per cominciare e la sua memoria è pronta ad arricchirsi di nuove immagini indimenticabili.
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