

Si chiude con il sorpasso in vetta la nona giornata di ritorno del girone Sud del campionato di A2 maschile. Al termine di un confronto intensissimo, la Lazio (foto Marika Torcivia) supera 11-10 l'Ischia Marine Club e balza al comando continuando il filotto di vittorie iniziato dopo il ko dell'andata a Napoli. I biancocelesti si presentano con un fulmineo 3-0 aperto e chiuso da Olivi, poi tripletta. Aiello prova a caricarsi i gialloblu sulle spalle ma la squadra di Ruffelli sgasa sul 6-3 all'alba del secondo periodo con Checchini. Il tris del numero 8 isolano e Mauro fissano il 6-5 di metà gara. Saviano completa il break di 0-3 e pareggia, Aiello ha l'opportunità del poker ma si fa ipnotizzare da Giannotti dai 5 metri e le aquile restano avanti di uno dopo un duplice botta e risposta. Jankovic sbaglia dai 5 metri davanti a Cappuccio, i capitolini non si scompongono e danno il guantone del ko con l'azzurrino Alessandrini prima e il triplettista Giacomone poi vanificando i bis di Saviano e Jackovcevic. Il portiere ischitano a poco più di uno dalla fine ma la rimonta non riuscirà alla squadra di Mattiello che ha giocato le ultime battute senza Picca, rosso diretto, Mauro, Angelone, Di Leva e lo stesso Saviano per limite di falli.
Scatto decisivo per il terzo posto per la Waterpolo Palermo che si aggiudica 13-19 il lunch match della "Scandone" con la già retrocessa ma mai doma Acquachiara. Pratali porta in vantaggio i biancazzurri poi i siciliani crescono alla distanza e con due break di 0-4 e 0-3 scavano il primo solco. Varavallo griffa il -3, a 2'' dall'intervallo lungo Geloso infila il 4-9. Si riparte con una serie di botta e risposta, i giovanissimi di Alvino giocano con grande orgoglio e risalgono la china fino al 9-11 di Cielo. I veterani prendono per mano la Lemon Sistemi e chiudono i conti: Eskert (cinquina) e Galioto aprono l'allungo a cavallo tra terzo e quarto tempo, la doppietta di Migliaccio (pokerissimo anche per lui) valgono il rassicurante +6. Cinque reti per parte nell'ultimo tempo utile a Corcione a migliorare il suo score (poker) tra i locali mentre tra i siciliani oltre ai due mattatori si mette in evidenza Occhione con una tripletta. Il baby Morabito fa calare il sipario dopo un rigore fallito da Pettonati.
Ribaltone anche per la quarta piazza, ultima utile per i play-off, con la Nuoto Catania che mette la freccia sui Lions. Gli etnei passano 12-14 in casa della Pallanuoto Anzio con blitz determinante nel tempo della verità, il terzo. Ottimo approccio dei rossazzurri, triplice tira e molla nella prima frazione per i locali premono sul +2 con Di Somma prima ed il salernitano Barela poi (doppietta per entrambi). La Rosa ricuce la forbice sul 6-5 al 16'. E' l'inizio di un terrificante break che si trascina sullo 0-5 con l'uno-due dell'indomabile Torrisi, scatenato con una sestina. Mocavini riaccende la luce in casa anziate con la rete del 7-9. L'evergreen Napolitano (poker) ed il giovanissimo Trovato sembrano ipotecare il blitz ospite ma il Sette di Criserà non molla e si rifà sotto con Stopponi ed Agnolet (cinquina) che piazza il -1. La sesta rete del capitano con la calottina numero 7 toglie le castagne dal fuoco e porta i 3 punti in Sicilia.
Una effervescente Onda Forte regola 15-12 la GLS Napoli Lions e brinda alla salvezza. I neroverdi spingono forte fin dal primo sprint e chiudono sul 5-2 il primo quarto. Telese accorcia su rigore ma l'inerzia resta dalla parta dei giovani di Vittorioso con i baby doppiettisti Vita, Rumolo e Fabbri a certificare l'8-3 al rientro dal cambio vasca. Male con l'uomo in più i partenopei di Scotti Galletta che non troveranno alcuna realizzazione in extra player mentre in compenso beneficiano di cinque rigori che aiutano a limitare il passivo ma non a completare la rimonta. Si susseguono con precisione quasi svizzera cinque botta e risposta con Samuele Boezi (tris) a legittimare il vantaggio locale e gli ospiti trainati da tre delle 7 marcature di Gregorio che si ripeterà con un altro tris nell'ultimo quarto, insufficiente per portare a casa punti. Il 13-8 di Voncina suona come il ko anticipato, a fini statistici il settebello del barese ex Arechi ed il bis di Telese. Seconda parte di stagione da applausi per i capitolini che viaggiano a ritmo da play-off scalando la classifica.
Missione compiuta anche per i Muri Antichi che lasciano nelle sabbie mobili dei play-out la Roma 2020. A Nesima Baldi porta avanti i giallorossi che poi subiscono la veemente reazione della Giorgini Ottica: break di 5-0 prima di una fase di stasi, rotta dal guizzo ospite di Re per il 5-2 al cambio panchine. La truppa di Scebba, pur non trovando sbocchi in superiorità numerica, continua a tenere in mano il pallino del gioco e mette ulteriormente in chiaro le cose con i sue due MVP d'esperienza Forzese e Tkac che congelano i cinque goal di vantaggio. Ancora Re in più mette dentro il 7-3 ad 8' dalla conclusione. Nel parziale conclusivo si scatena il moto d'orgoglio del salernitano Baldi che con una tripletta completa il poker personale ma aggiudicarsi il quarto non serve al Sette di Calderone, tenuto sempre fino a 7'' dalla fine sul -3 dal tris dello slovacco di rigore e la quaterna del 10, corroborate dall'acuto di Nicolosi. Finisce 10-8 e permanenza di categoria in cassaforte per i catanesi.
Ottimo finale di stagione per l'Anzio Waterpolis che passa (10-12) anche alla "Caldarella" con una Ortigia Academy ancora in corsa per evitare i play-out. Il penalty parato da Giannotti a Polizzi in apertura non spezza la verve degli aretusei che si tengono due volte avanti di una misura prima di essere acciuffati sul 4-4. Stesso leit motiv ad inizio del secondo periodo ma dopo l'ennesimo aggancio i neroniani trovano la via di fuga con tre delle cinque realizzazioni di un super Narciso che dal centro fissa il 6-8 all'intervallo lungo, aprendo contestualmente un secondo break di 0-3 che sarà da lui stesso chiuso in superiorità numerica con l'acuto del +4. Sicali prima fa tripletta poi viene espulso per limite di falli nel mentre Contarino e Bordone (quaterna) avvicinano i biancoverdi (9-10). Droghini e Mauriello fanno passare la paura e stanano definitivamente i locali nel finale dove finiscono anzitempo sotto la doccia Polifemo e Narciso per gioco scorretto.
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