

di Massimiliano Catapano
Si alza la voce della Fials Salerno nel pieno del dibattito che, nelle ultime ore, ha investito l’ospedale "San Luca" di Vallo della Lucania. Il sindacato sceglie una linea netta: chiedere senso di responsabilità, riportare il confronto dentro i confini dell’equilibrio e difendere con decisione il lavoro di medici, infermieri e operatori socio-sanitari che ogni giorno garantiscono assistenza in una delle strutture sanitarie più rilevanti del territorio. A intervenire è Angelo Rambaldi, dirigente sindacale della Fials Salerno, che punta l’attenzione sul rischio di una lettura sommaria e generalizzata delle criticità emerse. Secondo il rappresentante sindacale, il clima di forte esposizione pubblica sviluppatosi attorno al presidio ospedaliero non può tradursi in un attacco indistinto a un’intera comunità professionale, chiamata a operare spesso in condizioni organizzative difficili e con carichi di lavoro particolarmente pesanti. "Nel rumore amplificato dei social network si rischia ancora una volta di perdere il senso della misura e di colpire senza distinzione un’intera comunità professionale fatta di medici, infermieri e operatori socio-sanitari che lavorano con professionalità, spirito di servizio e grande senso del dovere, spesso in condizioni organizzative complesse e con carichi di lavoro particolarmente gravosi", afferma Rambaldi.
Il focus del sindacato si concentra in particolare sul Pronto soccorso, considerato il reparto più esposto dell’intero sistema sanitario. È lì, osserva la Fials, che si scaricano ogni giorno emergenze, fragilità e criticità della rete assistenziale, ed è sempre lì che gli operatori sono chiamati a dare risposte rapide, competenti e responsabili a bisogni sanitari sempre più articolati. "Il Pronto soccorso rappresenta il punto più esposto dell’intero sistema sanitario, il luogo in cui si concentrano fragilità, emergenze e criticità della rete assistenziale. È proprio lì che ogni giorno si misura concretamente il valore del lavoro degli operatori, chiamati a rispondere con tempestività, competenza e responsabilità a bisogni sanitari sempre più articolati", sottolinea il dirigente della Fials Salerno. Nel ragionamento del sindacato c’è anche un passaggio che riguarda il rapporto di fiducia tra cittadini e sanità pubblica. Per la Fials, mettere indistintamente sotto accusa un’intera categoria di lavoratori significa non solo colpire la dignità di chi presta servizio in corsia, ma anche indebolire la credibilità di un presidio pubblico che, nonostante difficoltà strutturali e organizzative, continua a garantire i livelli essenziali di assistenza.
Da qui la richiesta di riportare il confronto su basi più rigorose, evitando semplificazioni e distinguendo con chiarezza eventuali responsabilità personali dal lavoro quotidiano di centinaia di professionisti. "Esprimiamo piena solidarietà a tutti gli operatori del Pronto Soccorso e a tutto il personale dell’ospedale di Vallo della Lucania, riconoscendo il valore di un lavoro che non rappresenta soltanto una professione, ma un presidio quotidiano di tutela della salute collettiva e di tenuta dell’intero sistema sanitario pubblico", prosegue Rambaldi. Il messaggio finale è un invito a non confondere i piani. Le eventuali responsabilità individuali, ribadisce la Fials Salerno, devono essere accertate nelle sedi competenti. Altro discorso è il rispetto dovuto a chi, ogni giorno, assicura la continuità del servizio pubblico in un contesto spesso complesso e delicato. "Il confronto deve tornare rapidamente su un piano di equilibrio e responsabilità, distinguendo con chiarezza eventuali responsabilità individuali, da accertare nelle sedi competenti, dal rispetto dovuto a chi ogni giorno, con serietà e dedizione, manda avanti la sanità pubblica. Difendere il lavoro degli operatori sanitari significa difendere un patrimonio collettivo che appartiene a tutti i cittadini", conclude Rambaldi.
Nel momento in cui l’attenzione pubblica resta alta sul "San Luca", la presa di posizione della Fials Salerno rimette al centro un punto preciso: la tutela del personale sanitario non è soltanto una questione sindacale, ma un tema che riguarda direttamente la qualità del servizio e la tenuta complessiva della sanità pubblica sul territorio.
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