

di Massimiliano Catapano
Superando 0-1 il Benevento al "Vigorito", la Cavese mette le mani sulla salvezza e ora dovrà solo aspettare la fatidica aritmetica a due gare dal termine della regular season in cui i blufoncè affronteranno Siracusa in trasferta e Cosenza in casa. Di seguito le pagelle dei metelliani (foto Lorenzo Giordano/Raffaele Purgante):
Boffelli 7,5 - Blindare la porta in una gara del genere non è mai banale, ma lui lo fa con interventi da portiere di categoria superiore. Almeno tre parate di assoluto livello tengono in piedi il risultato, con una in particolare su Salvemini che strappa applausi: riflesso di piede, istinto puro, quasi d’altri tempi. Una prestazione che pesa quanto un gol e che può valere una stagione intera.
Luciani 6,5 - Esperienza e senso della posizione al servizio della squadra. Soffre a tratti la pressione del Benevento, ma non si disunisce mai. Quando sembra in difficoltà, trova energie mentali per restare dentro la partita, adattandosi anche tatticamente nel finale per contribuire alla resistenza collettiva.
Peretti 7 - Continuità e affidabilità. Chiamato ancora una volta a guidare la linea difensiva, risponde presente con una prova solida. Sulle palle alte domina, leggendo bene le traiettorie e anticipando gli avversari. Le occasioni più pericolose del Benevento non nascono mai dalla sua zona: segnale evidente della sua attenzione.
Nunziata 6 - Avvio complicato, con una leggerezza che poteva costare caro e che viene cancellata solo da un grande intervento di Boffelli. Poi cresce, prende fiducia e nella ripresa si assesta su livelli più che sufficienti, anche grazie al supporto dei compagni.
Ubani 6 - Spinge finchè ne ha, garantendo corsa e applicazione. Il suo contributo è prezioso soprattutto nel limitare le iniziative avversarie sulle corsie. Non a caso, è coinvolto anche nell’azione che porta al goal decisivo. Esce quando le energie finiscono. (dal 66’ Loreto 6 - Rientro importante dopo l’infortunio, dà equilibrio e aiuta la squadra nel momento più delicato della gara)
Diarrassouba 6,5 - Non sarà elegante, ma è tremendamente utile. Corre, contrasta, chiude ogni spazio possibile soprattutto nella ripresa, quando la Cavese si abbassa e serve sacrificio puro. Una prestazione di sostanza che incarna perfettamente lo spirito della squadra.
Awua 7,5 - Dominante. In mezzo al campo detta legge, spezza il gioco avversario e non concede nulla. Ogni pallone che transita nella sua zona viene controllato, recuperato o respinto.
In un momento chiave della stagione, sfodera una prova di grande personalità, nonostante una condizione fisica non perfetta. Esce stremato, ma dopo aver dato tutto. (dall’86’ Munari sv)
Visconti 6,5 - Gioca con intelligenza e qualità. Peccato per l’occasione non sfruttata che avrebbe potuto chiudere la partita, ma resta comunque uno dei più lucidi nella gestione dei palloni, soprattutto nel primo tempo. Da una sua iniziativa nasce l’azione che porta al goal vittoria.
Macchi 6 - Prestazione ordinata, senza particolari acuti ma con tanta disponibilità. Si adatta anche a un ruolo diverso nel corso della gara, segno di grande spirito di sacrificio e duttilità.
Orlando 7,5 - Basta un lampo per cambiare una partita. Il suo goal è una perla, una conclusione pulita e decisiva che indirizza il match e avvicina la Cavese alla salvezza. Firma una rete che consente ai metelliani di tornare a vincere a Benevento dopo 28 anni, quando lo stadio si chiamava ancora "Santa Colomba". Sfiora anche la doppietta, confermando un momento di forma eccellente. Nono centro stagionale, pesantissimo. (dall’86’ Gudjohnsen sv)
Minaj 6,5 - Tanto lavoro oscuro e prezioso. Tiene impegnata la difesa, si muove su tutto il fronte offensivo e contribuisce in maniera diretta alle azioni più pericolose del primo tempo. Cala alla distanza, ma resta fondamentale per l’equilibrio della squadra. (dal 64’ Fusco 6 - Fatica a far salire la squadra, ma non lesina impegno e spirito di sacrificio)
All.: Prosperi 7 - La partita è preparata e letta nel modo giusto. La Cavese colpisce quando deve e poi si chiude con ordine e determinazione, resistendo all’assalto finale. Una gestione intelligente e concreta, anche se nel finale la tensione porta a qualche eccesso. I 40 punti sono un traguardo significativo: la salvezza è ormai lì, a un passo.
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