

"Il parlamento israeliano approva la pena di morte per i prigionieri palestinesi accusati di terrorismo. Migliaia di persone rischiano la pena capitale per essersi opposti all'occupazione della propria terra. Non possiamo tacere davanti a questo terribile arbitrio". Da questo incipit sei associazioni attive nel campo della cultura e dei diritti umani (Associazione Marwan, Art. Tre, Sognare la Pace, Associazione Off/Cine, Arci Nuova Associazione Mumble Rumble e Memoria in Movimento) si uniscono per dar voce ad un importante appuntamento di sensibilizzazione e approfondimento dedicato alla figura di Marwan Barghouti e alla condizione dei prigionieri palestinesi. L'evento, intitolato "La Resistenza non si condanna a morte", si terrà a partire dalle ore 17.30 presso il Circolo Mumble Rumble di via Loria.
L'iniziativa nasce come risposta civile alla recente approvazione della pena di morte da parte del Parlamento israeliano per i prigionieri accusati di terrorismo, una misura che mette a rischio migliaia di persone che si oppongono all'occupazione della propria terra. La serata prevede un fitto calendario di interventi che spaziano dal cinema alla letteratura, fino alla testimonianza giornalistica. Sarà proiettato "Tomorrow's Freedom", un'opera incentrata sulla storia e la detenzione di Marwan Barghouti (foto Sky). Seguirà la lettura di alcuni brani tratti dal romanzo di Nasser Abu Srour con la partecipazione dello scrittore e attore Roberto Lombardi. Interverrà, inoltre, Bassam Saleh, giornalista e presidente dell'associazione "Amici dei prigionieri palestinesi", per offrire una panoramica sulla situazione attuale.
L'incontro rappresenta un'occasione per la cittadinanza di esercitare il proprio diritto al dissenso e all'informazione critica, rifiutando il silenzio davanti a quello che gli organizzatori definiscono un "terribile arbitrio". A corredo dell'evento principale fatto coincidere con la Giornata Internazionale della Solidarietà, il Circolo Mumble Rumble ospiterà dal 17 al 30 aprile 2026 la mostra fotografica e documentaria "Donne palestinesi ostaggio nelle prigioni di tortura israeliane". L'esposizione mira a far luce su un aspetto specifico e drammatico della detenzione, portando all'attenzione del pubblico salernitano testimonianze dirette e visive.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.