

di Massimiliano Catapano
Una vittoria che pesa, costruita con fatica, spirito di gruppo e una ripresa da squadra vera. La Salernitana espugna il "Provinciale" di Trapani e ritrova il suo riferimento offensivo: Franco Ferrari (foto Us Salernitana). Un goal, un assist e una prestazione totale per l’attaccante granata, che a fine gara si presenta con lucidità e senso di appartenenza davanti ai microfoni, restituendo il ritratto di una squadra che ha saputo soffrire e reagire. "È una vittoria importante in un campionato difficile, quindi sono contento di dare il mio piccolo contributo alla squadra. Sono sempre pronto e lavoro per questo, per essere titolare. Stavolta è toccato a me". Parole semplici, ma che racchiudono la filosofia di un gruppo che ha dovuto calarsi nella realtà dura della Serie C. Ferrari non si nasconde e fotografa la partita con realismo: "La Serie C è difficile, tutti i campi sono difficili. CI sono state situazioni molto particolari, duri contrasti, quindi lì la cosa più importante era rimanere uniti, come abbiamo fatto".
La chiave, ancora una volta, è stata la capacità di cambiare marcia. Dopo un primo tempo opaco, la Salernitana ha alzato ritmo e pressione nella ripresa, ribaltando inerzia e convinzione: "Nel primo tempo non siamo stati perfetti, fortunatamente nel secondo tempo abbiamo giocato bene. Abbiamo avuto tanta corsa, tanto sacrificio, ognuno di noi voleva portare a casa questi tre punti". Una trasformazione evidente anche sul piano tattico: più aggressività nella metà campo avversaria, più presenza, più coraggio. "Dobbiamo ripartire come nel secondo tempo, abbiamo fatto molta più pressione in avanti, eravamo molto più nella loro metà campo, si è vista un’altra Salernitana". Nel racconto del protagonista c’è spazio anche per il futuro, senza perdere di vista il presente: "Siamo concentrati sull’obiettivo. Abbiamo tante partite avanti, basta trovare minuti insieme e poi si vedrà". Parole che suonano come un messaggio chiaro allo spogliatoio: continuità e identità per dare seguito a una vittoria che può rappresentare una svolta.
Ma la scena, nel racconto di Ferrari, è condivisa. L’attaccante si sofferma sul giovane Boncori, classe 2006, entrato con personalità e premiato dal goal: "È un orgoglio per tutti i più esperti che provano a dare qualche consiglio o qualche aiuto a questi giovani. Boncori non gioca spesso, ma è entrato con la testa giusta, come se fosse uno che entra sempre. Fa piacere a noi come squadra e come gruppo. Ha fatto goal e non è una cosa scontata". Un passaggio che racconta non solo la partita, ma anche la salute di uno spogliatoio che sa valorizzare i propri talenti. Il ritorno al goal di Ferrari ha un valore che va oltre il tabellino. È la risposta a settimane complicate, segnate anche da dubbi e voci di mercato. "Ho sempre lavorato e dato il massimo in tutti i miei allenamenti e penso che si sia visto. Fa piacere tornare dopo così tanto tempo a fare goal e assist".
Poi il passaggio più intimo, quello che chiarisce definitivamente la sua posizione: "Avevo richieste da tante squadre ed inoltre vivevo un brutto periodo qui. Avevo sbagliato anche un rigore, non stavo bene a livello mentale, però ho parlato con tutti. Volevo rimanere a tutti i costi per far vedere il vero Ferrari. A Salerno mi trovo bene, c’è una bellissima tifoseria, una bellissima città che ogni giorno mi dà qualcosa". Infine, la chiusura è tutta per chi non ha mai smesso di crederci. "In queste due gare, facendo sacrifici come abbiamo fatto a Trapani nel secondo tempo, faremo tanta differenza. Il goal lo dedico a tutta la gente che mi ha sostenuto in questo periodo". Una dedica che vale più di un’esultanza. E che restituisce il senso più autentico di una serata in cui la Salernitana ha ritrovato se stessa e il suo centravanti.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.