

di Massimiliano Catapano
Francesco Orlando si prende la scena nella notte del "Vigorito", nel Monday Night che chiude il turno, firma il goal che stende il Benevento e regala alla Cavese una vittoria pesantissima (foto Lorenzo Giordano/Raffaele Purgante). Un successo che avvicina in maniera concreta la salvezza, ma che soprattutto racconta lo spirito di un gruppo compatto, guidato da un allenatore che, come sottolinea lo stesso attaccante, ha saputo tenere tutto dentro nei momenti più complicati. Nel post gara, ai microfoni di Sky Sport, è proprio Orlando a raccontare le emozioni di una serata speciale. "Sono felicissimo, perchè è una vittoria fondamentale che ci avvicina tantissimo alla salvezza matematica. Sapevamo di affrontare una squadra forte, ma abbiamo fatto una grande partita e siamo davvero soddisfatti". Parole che raccontano tutta la consapevolezza di chi sa di aver compiuto un’impresa su un campo difficile, contro una squadra che ha dominato il campionato. E proprio al Benevento, Orlando dedica un passaggio di grande rispetto. "Abbiamo affrontato una squadra di grande valore, che ha stravinto il campionato con pieno merito. Era giusto riconoscerlo anche in campo".
Ma il pensiero più sentito è per chi, dietro le quinte, ha guidato la squadra in un percorso non semplice. Il goal decisivo diventa così un gesto simbolico, quasi liberatorio. "Il mister tiene tantissimo a questa squadra e ha accumulato tanta tensione in questi mesi. Questa vittoria è per lui, per lo staff e per tutto il gruppo. Ce la meritiamo". Un messaggio chiaro, diretto, che fotografa il legame tra squadra e allenatore, rafforzato proprio nei momenti più difficili della stagione. Eppure, nonostante l’entusiasmo, Orlando mantiene i piedi per terra. La missione non è ancora compiuta: "Mancano due partite e dobbiamo chiudere il discorso salvezza il prima possibile. Non è ancora finita". Una mentalità concreta, quella della Cavese, che non vuole fermarsi sul più bello. C’è anche una curiosità che rende questa vittoria ancora più significativa: i metelliani non espugnavano il campo del Benevento da ben 28 anni, quando l’impianto sannita portava ancora il nome di "Santa Colomba". Un dettaglio che dà ancora più peso al goal di Orlando, destinato a restare nella memoria della stagione. La Cavese ora vede il traguardo. Ma, come ribadito dai suoi protagonisti, l’ultimo passo è ancora da compiere.
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