

di Massimiliano Catapano
Rischia grosso nonostante la superiorità numerica poi Minaj impatta il vantaggio di Manzoni. Atalanta U23 e Cavese si spartiscono la posta in palio e rimandano il verdetto salvezza al rush finale del girone C di Serie C. Di seguito le pagelle dei blufoncè (foto Cavese 1919):
Boffelli 6 - Serata quasi da spettatore per l’estremo difensore metelliano. L’Atalanta si vede pochissimo dalle sue parti e lui deve intervenire solo in due circostanze nell’arco dei novanta minuti. Sul destro violentissimo di Manzoni, che si infila sotto la traversa, non può davvero nulla: una conclusione perfetta che non lascia margini. Per il resto, ordinaria amministrazione gestita con sicurezza.
Luciani 6 - Con l’uomo in più la sua partita cambia volto. Dopo una prima fase più prudente, prende coraggio e si sgancia con continuità sulla fascia, cercando di accompagnare l’azione offensiva. Non sempre preciso nell’ultimo passaggio, ma la sua presenza si fa sentire e contribuisce ad alzare il baricentro della squadra.
Peretti 6,5 - Il ritorno più atteso è quello del classe 2000 e forse anche il più simbolico. Non partiva titolare da oltre un anno e mezzo e rientra dopo il grave infortunio con una prestazione fatta di sostanza, concentrazione e mestiere. Non forza mai la giocata, sceglie sempre la soluzione più semplice ed efficace. L’episodio che porta all’espulsione di Obric nasce proprio da un suo contrasto: segno che è tornato dentro la partita con personalità. Bentornato, senza se e senza ma.
Nunziata 6 - Partita diligente, senza sbavature ma anche senza acuti clamorosi. Si propone spesso in appoggio sulla sinistra, dialogando bene con Macchi e provando a rendersi pericoloso anche con un mancino dalla distanza che termina di poco a lato. Prestazione ordinata, utile nell’economia del gioco.
Ubani 5 - Non riesce mai a entrare realmente nel vivo della partita. Sulla corsia destra si vede poco, non incide e non crea superiorità. Una prestazione anonima che induce Prosperi a cambiarlo dopo l’intervallo, nel tentativo di dare maggiore vivacità alla manovra. (Dal 53’ Orlando 6,5 - Il suo ingresso cambia ritmo e atteggiamento. Non è sempre pulito tecnicamente, ma ha il merito di crederci fino in fondo. L’azione del pareggio nasce da una sua giocata di carattere, quando strappa il pallone a Cassa e dà il via all’azione del gol. Nel finale sfiora addirittura la rete della vittoria, trovando però un Pardel insuperabile).
Diarrassouba 6 - Schierato in una posizione leggermente più avanzata rispetto al solito, cresce con il passare dei minuti. Inizia con qualche imprecisione, poi prende fiducia e si propone con maggiore continuità anche in zona offensiva. Va vicino al gol in più di un’occasione e solo una deviazione provvidenziale gli nega la gioia del possibile 2-1. (Dall’81’ Fusco 5,5 - Il suo finale è segnato più dall’episodio disciplinare che dal contributo tecnico. La reazione su Cissè è evitabile e rischia di costargli caro. Viene "graziato" dalla revisione, ma resta una macchia.
Awua 6 - Nel primo tempo è uno dei riferimenti del centrocampo, dettando i tempi e recuperando diversi palloni. Dopo l’intervallo però cala vistosamente, perdendo brillantezza e lucidità nelle giocate. Segno di una condizione ancora non ottimale. (Dal 59’ Munari 6 - Entra con disponibilità e spirito di sacrificio. Si adatta a più ruoli, passando da mezz’ala a esterno, cercando di dare ampiezza e corsa. Non sempre incisivo, ma utile per mantenere pressione alta).
Visconti 5 - La sua partita è inevitabilmente segnata da un errore pesante. La palla persa in uscita è un regalo che spalanca la strada al vantaggio di Manzoni. Un’ingenuità che costa carissima. Prova a riscattarsi con un intervento importante su Cassa, evitando il raddoppio, ma la sensazione è che nel ruolo di mezz’ala faccia più fatica rispetto ad altre posizioni.
Macchi 6,5 - È il più vivace e continuo nel reparto offensivo. Ci prova in tutti i modi: da fuori, da dentro l’area, con inserimenti e conclusioni. Ingaggia un vero duello con Pardel, che però gli nega più volte il goal. Generoso, propositivo e sempre nel vivo del gioco. Perfetto anche l’assist per Minaj, che però non viene sfruttato.
Fella 5 - Ci si aspettava una risposta diversa dal capitano, chiamato a guidare la squadra in una partita delicata. Invece la sua prova resta opaca, senza guizzi nè giocate decisive. Esce all’intervallo, segno evidente di una prestazione insufficiente. (Dal 46’ Gudjohnsen 5,5 - Alterna buone intuizioni a errori evitabili. Ha il merito di servire il pallone del pareggio a Minaj, ma nel complesso sbaglia troppo nelle scelte e spreca una buona occasione nel finale con un colpo di testa fuori misura).
Minaj 5,5 - Serata dai due volti. Da una parte l’errore clamoroso sotto porta che pesa come un macigno, dall’altra il lampo che riporta la Cavese in partita con un destro preciso sotto la traversa. Un goal che salva parzialmente la sua prestazione, ma non cancella la sensazione che avrebbe potuto incidere molto di più.
All.: Prosperi 5,5 - La gara si era messa nelle condizioni ideali già dopo un quarto d’ora, ma la sua Cavese non riesce a sfruttare fino in fondo la superiorità numerica. La squadra produce, crea, arriva spesso al tiro, ma manca di cinismo e concretezza. L’ingenuità difensiva e le occasioni sprecate impediscono di portare a casa una vittoria che sarebbe stata preziosa. Un punto che muove la classifica, ma che lascia l’amaro in bocca.
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