

di Massimiliano Catapano
La vicenda societaria della Nocerina si arricchisce di un nuovo capitolo, destinato a incidere in maniera significativa sul futuro del club rossonero. Dopo settimane di voci, analisi e contatti, è arrivata la decisione definitiva di Joseph Portelli di non proseguire nella trattativa per l’acquisizione della società. L’imprenditore maltese, intervenuto ai microfoni di "TMV Sport", ha chiarito con lucidità le ragioni della sua scelta, sottolineando come la decisione sia maturata al termine di una due diligence approfondita, commissionata proprio per valutare con precisione lo stato del club. Un investimento iniziale, dunque, finalizzato a comprendere le reali prospettive di crescita della Nocerina. Portelli non ha nascosto quella che era la sua visione: costruire una realtà capace, nel tempo, di ambire alla Serie A. Tuttavia, l’analisi tecnica e strutturale ha restituito un quadro differente. Secondo quanto emerso, infatti, esisterebbero criticità di natura logistica e organizzativa che renderebbero estremamente complesso sostenere un percorso verso il massimo campionato. Un limite che, nelle parole dell’imprenditore, trova conferma anche nella storia del club, mai approdato in Serie A.
Una presa di posizione netta, che chiude una pista importante ma, al tempo stesso, riapre il mercato degli interessamenti attorno alla società molossa. Nelle stesse ore, infatti, si registra un nuovo fermento. In primo piano c’è Ivan Ghilardi (foto Città di Fasano), imprenditore napoletano e fondatore della Inglobal Financial Service, realtà attiva su scala nazionale ed europea nel settore dello sviluppo e dell’internazionalizzazione delle imprese. Attualmente alla guida del Fasano, Ghilardi sarebbe atteso a Nocera già nella giornata di domani per un incontro esplorativo. Secondo fonti provenienti dalla Puglia, il dirigente sarebbe rimasto solo parzialmente soddisfatto dell’ultima stagione alla guida del club biancazzurro, elemento che potrebbe aver contribuito ad alimentare nuove valutazioni strategiche. Ma non è l’unico scenario sul tavolo. Nelle due Nocera, infatti, si torna a parlare con insistenza di un gruppo di imprenditori locali, già protagonisti in passato nel tentativo di rilancio post gestione americana.
Questa volta, però, il progetto sarebbe più strutturato, con l’ingresso di nuovi partner pronti a rafforzare la base economica e organizzativa dell’eventuale operazione. A rendere il quadro ancora più dinamico si aggiunge un ulteriore tassello: la cosiddetta "missione San Francesco" della scorsa settimana, che avrebbe visto coinvolto un noto uomo di calcio vicino a Pietro Lo Monaco. Anche in questo caso, secondo le indiscrezioni, sarebbero già stati fissati incontri nelle prossime ore. La sensazione, sempre più concreta, è che il futuro della Nocerina si giochi proprio in questi giorni, tra valutazioni tecniche, ambizioni imprenditoriali e la necessità di individuare un progetto solido e credibile. Dopo il passo indietro di Portelli, il club resta un cantiere aperto, ma tutt’altro che privo di prospettive. Ora la palla passa agli investitori: la piazza aspetta risposte, ma soprattutto una visione capace di riportare stabilità e ambizione in una realtà che continua a vivere tra passato glorioso e futuro ancora tutto da scrivere.
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