

Nel mentre si continua a discutere di potenziali ed ipotetiche riforme per dare nuova vita al calcio in stato comatoso nel Bel Paese, tra i dilettanti infervorano le polemiche sugli obblighi normativi relativi all'utilizzo degli under nei campionati di Eccellenza e Promozione, in particolare in Campania e nel Lazio dove sono diventati virali reels dal titolo "Nel calcio gioca chi merita". "L'Associazione Italiana Calciatori prende atto, non senza dispiacere, del mancato riscontro da parte del Comitato Regionale Lazio e del Comitato Regionale Campania alla richiesta di conferma dell'attuale assetto regolamentare in materia di obbligo di impiego dei calciatori c.d. "under" per le prossime stagioni sportive. - si legge in una nota diramata dall'AIC - Il percorso avviato all'inizio dell'attuale stagione sportiva aveva consentito alle singole società una maggiore libertà nelle scelte tecniche, permettendo di schierare i calciatori ritenuti più meritevoli e funzionali alla competitività della squadra. Tale impostazione aveva contribuito ad elevare il livello dei campionati e, al tempo stesso, a creare un miglior contesto formativo anche per i giovani calciatori, fondato su criteri di merito e non di età".
Il testo continua: "'L'esperienza sul campo ci ha insegnato, oramai, che l'utilizzo obbligatorio dei giovani calciatori crea un sistema nel quale l'atleta, una volta cessato l'obbligo del suo utilizzo, solo in rari casi mantiene la propria posizione professionale, dovendo il più delle volte scendere nelle categorie inferiori. Un simile assetto, inoltre, genera da sempre aspettative non sempre coerenti con le effettive prospettive di sviluppo sportivo e professionale del giovane ragazzo. L'Associazione Italiana Calciatori rinnova, pertanto, l'auspicio e l'invito affinché possa aprirsi in tempi rapidi un sereno confronto finalizzato a una programmazione pluriennale delle norme in materia di valorizzazione dei vivai nazionali e di formazione dei calciatori, capace di coniugare contenuto tecnico, crescita dei giovani e stabilità regolamentare, superando definitivamente l'incertezza che ha caratterizzato gli ultimi anni. Per tali motivi, l'Associazione Italiana Calciatori ritiene necessario oggi proclamare lo stato di agitazione, limitatamente alla categoria dei calciatori tesserati per le società militanti nei campionati di Eccellenza organizzati dai Comitati Regionali Lazio e Campania, che si sostanzierà, in assenza di un tempestivo riscontro sulle questioni evidenziate, nell'ingresso in campo delle squadre con 5 minuti di ritardo".
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