

di Massimiliano Catapano
Niente giri di parole, nessuna ricerca di attenuanti. Nel post gara contro la Casertana, l’allenatore della Cavese, Fabio Prosperi (foto Lorenzo Giordano-Raffaele Puragante), si presenta in sala stampa con lucidità e senso di responsabilità, analizzando una sconfitta maturata su un episodio che ha cambiato il volto della partita. "Abbiamo concesso goal su un nostro errore in uscita, un pallone perso che si è trasformato nella rete decisiva", spiega il tecnico metelliano. "Una disattenzione che abbiamo pagato a caro prezzo, perchè fino a quel momento la gara era stata equilibrata e ben interpretata da parte nostra". Prosperi sottolinea come la sua squadra, soprattutto nella prima frazione, sia riuscita a tenere testa a un avversario in grande condizione: "Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene contro una squadra che nel girone di ritorno ha numeri importanti, seconda solo al Benevento. Li abbiamo messi in difficoltà, creando i presupposti per indirizzare la partita".
Poi l’episodio che ha cambiato tutto. "Quel goal ha modificato l’inerzia del match. - prosegue - La Casertana si è abbassata, ha chiuso gli spazi e ha gestito con ordine. Nonostante questo, alla squadra non posso rimproverare nulla: l’atteggiamento è stato quello giusto". Il tecnico, però, guarda già oltre, senza nascondere le insidie di un finale di stagione che si preannuncia complesso. "In questo momento saremmo salvi, ma non vuol dire niente", avverte con fermezza. "Ci attendono tre trasferte consecutive e poi il Cosenza in casa. Non abbiamo certezze sul numero di punti necessari, ma conoscevamo le difficoltà del percorso". Il messaggio è chiaro: servirà continuità, carattere e fame. "Non abbiamo alternative. - ribadisce Prosperi . Dobbiamo dare tutto in ogni partita. Saranno sfide complicate, ma faremo il massimo per raggiungere il nostro obiettivo".
Nel frattempo, il calendario non concede tregua. La Cavese tornerà in campo già mercoledì, in trasferta, per il recupero del match contro l’Atalanta U23, rinviato nelle scorse settimane a causa degli impegni in nazionale di alcuni calciatori della formazione orobica. Un banco di prova immediato per una squadra chiamata a reagire, senza più margini di errore, in una corsa salvezza che si annuncia combattuta fino all’ultimo minuto soprattutto alla luce dei risultati maturati il giorno di Pasquetta.
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