

di Massimiliano Catapano
All’"Arechi" si consuma una serata che fotografa due mondi opposti: da una parte la lucidità e la concretezza del Benevento, dall’altra le fragilità strutturali di una Salernitana incapace di reggere l’urto nel momento decisivo della stagione. Il successo dei giallorossi (fotogramma Benevento Calcio), firmato dal rigore di Salvemini nella ripresa, vale la matematica promozione in Serie B con tre giornate di anticipo e certifica la superiorità di un progetto costruito con continuità e visione. La squadra guidata da Floro Flores completa così un percorso autorevole, tornando nel campionato cadetto dopo la retrocessione della stagione 2022-2023. Un risultato che premia il lavoro della società e la solidità della gestione del presidente Oreste Vigorito, ancora una volta protagonista nel rilanciare il club sannita.
Primo tempo
L’approccio alla gara è subito chiaro: il Benevento prende in mano il pallino del gioco, mentre la Salernitana resta compatta nella propria metà campo, cercando di ripartire senza però riuscire a sviluppare una manovra fluida. I sanniti si rendono pericolosi con Maita e Lamesta, costringendo Donnarumma a diversi interventi. La risposta granata arriva al 14’, quando Achik, su cross di Villa, manca di poco il bersaglio. È però il Benevento a costruire le occasioni più limpide: Tumminello spreca da buona posizione e Salvemini, poco prima dell’intervallo, centra l’incrocio dei pali con una conclusione potente, poi fermata per fuorigioco. La prima frazione si chiude sullo 0-0, ma con un’evidente supremazia territoriale e tecnica degli ospiti, più ordinati e pericolosi rispetto a una Salernitana poco incisiva.
Secondo tempo
Nella ripresa la Salernitana prova ad alzare il baricentro, ma fatica a trasformare il possesso in occasioni concrete. Il Benevento, invece, continua a gestire con maturità, colpendo al momento giusto. Al 22’ arriva l’episodio che decide la gara: tocco di mano di Quirini in area e, dopo revisione FVS, calcio di rigore per i giallorossi. Dal dischetto Salvemini è impeccabile e batte Donnarumma, indirizzando definitivamente la sfida. La reazione dei granata è disordinata, più dettata dalla frustrazione che da una reale organizzazione offensiva. Le proteste aumentano, ma le occasioni restano poche. Un controllo al VAR per un possibile rigore su Golemic non cambia il verdetto, mentre nel finale il Benevento sfiora anche il raddoppio con Ceresoli e Mignani. L’unico tentativo degno di nota della Salernitana arriva con De Boer, ma Vannucchi risponde presente. Dopo dieci minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la festa sannita.
Considerazione finale
Il risultato è la naturale conseguenza di una differenza evidente sotto ogni aspetto: organizzazione, mentalità e qualità del progetto. Il Benevento ha costruito nel tempo una struttura solida e credibile, mentre la Salernitana continua a pagare limiti profondi. Con l’attuale gestione di Danilo Iervolino, il club granata appare privo di una vera identità e di una programmazione concreta, con dinamiche che richiamano più una realtà dilettantistica che una società professionistica. Nel calcio moderno, senza visione e competenza, i risultati non possono arrivare. Il Benevento festeggia un traguardo meritato, la Salernitana resta a fare i conti con i propri limiti: due percorsi opposti che raccontano, senza bisogno di ulteriori parole, la distanza tra chi costruisce e chi rincorre.
TABELLINO
SALERNITANA (3-5-2): Donnarumma; Berra (1’ st Matino), Golemic, Anastasio (41’ st Boncori); Quirini, Carriero (28’ st Antonucci), Di Vico (32’ st De Boer), Tascone, Villa; Achik, Lescano. A disposizione: Brancolini, De Boer, Ferrari, Antonucci, Ferraris, Arena, Molina, Longobardi. Allenatore: Cosmi
BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi (44’ st Romano), Scognamillo, Saio, Ceresoli; Maita, Prisco (44’ st Talia); Lamesta (34’ st Kouan), Tumminello (39’ st Borghini), Della Morte (39’ st Mignani); Salvemini. A disposizione: Russo, Esposito, Sena, Carfora, Celia, Giugliano, Del Gaudio. Allenatore: Floro Flores
ARBITRO: Di Loreto di Terni
RETE: 23’ st rig. Salvemini
NOTE: Ammoniti Carriero, Tascone (S), Prisco, Tumminello (B). Angoli 4-3. Recupero 2’ pt, 10’ st. Spettatori 8577 + 250 ospiti.
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