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Serie D, turno infrasettimanale agrodolce: Nocerina senza mordente, primo ko per la Scafatese, Paganese frenata, sorridono Sarnese e Gelbison

03/04/2026

di Massimiliano Catapano

Il turno infrasettimanale prima di Pasqua lascia in dote emozioni contrastanti alle squadre salernitane e campane impegnate nei gironi G, H e I di Serie D. C’è chi rallenta nel momento meno opportuno, chi cade per la prima volta dopo un cammino quasi impeccabile e chi invece piazza un successo che pesa come un macigno nella corsa ai rispettivi obiettivi. La notizia che fa più rumore arriva dal girone G, dove la Scafatese conosce la sua prima sconfitta in campionato dopo 30 giornate, interrompendo un percorso da autentico rullo compressore. Non va oltre un pareggio deludente invece la Nocerina, che al "San Francesco" non riesce a scardinare il muro del Sassari Latte Dolce in una gara povera di ritmo, qualità e intensità. Nel girone H, la Paganese inciampa ancora e vede complicarsi ulteriormente la rincorsa alla vetta, mentre la Sarnese firma un blitz di enorme peso in chiave salvezza, portandosi a +2 sulla zona play-out. Nel girone I, infine, sorride la Gelbison (foto Gianmarco Palladino), che piazza un successo prezioso e si porta a un solo punto dalla zona play-off.

Nocerina - Sassari Latte Dolce 0-0, un pomeriggio spento al "San Francesco"

Davanti a una cornice ridotta all’essenziale, la Nocerina non va oltre uno 0-0 opaco e avaro di emozioni contro il Sassari Latte Dolce nella 30ª giornata del campionato di Serie D girone G. Un risultato che, al netto di qualche fiammata nella ripresa, rispecchia fedelmente quanto visto sul terreno di gioco: una partita bloccata, frammentata e povera di veri contenuti tecnici. La squadra di Francesco Fabiano, schierata con il 4-3-1-2, cambia poco rispetto alla precedente uscita in Sardegna. Le novità principali riguardano Russo, inserito in difesa al posto di Lupi, e Giannone, preferito in avanti ad Opoola. Sul fronte opposto, il Sassari Latte Dolce di Fini si presenta con un 3-5-2 ordinato e pragmatico, con l’obiettivo chiaro di sporcare la partita e portarla sui binari dell’equilibrio.

Primo tempo

L’avvio è lento, quasi anestetizzato. Le due squadre si studiano molto e producono poco, con il pallone che viaggia spesso in orizzontale e senza mai trovare la profondità necessaria per accendere la gara. La prima vera occasione arriva solo al 27’, quando il Sassari sfrutta una punizione da posizione interessante: Ruggiu calcia bene dai 25 metri, ma Wodzicki risponde con prontezza, opponendosi con i piedi e tenendo il risultato inchiodato sullo 0-0. La Nocerina prova a replicare nel finale di frazione e costruisce quella che, probabilmente, resta la migliore opportunità del primo tempo. Al 39’, sugli sviluppi di un pallone sporco in area, Sorgente si ritrova la sfera in zona favorevole ma non riesce a coordinarsi nel modo giusto e spedisce fuori a porta praticamente sguarnita. Un errore pesante, che fotografa bene l’imprecisione offensiva dei molossi. Per il resto, la prima metà di gara scivola via senza ulteriori sussulti, tra tanti duelli e pochissime idee. Dopo 2 minuti di recupero, il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi tra i mugugni di un pubblico tutt’altro che soddisfatto.

Secondo tempo

La ripresa si apre con una Nocerina leggermente più intraprendente, ma non abbastanza lucida da cambiare realmente il volto della partita. Il primo tentativo dei rossoneri arriva al 9’, quando Sorgente prova a liberarsi per la conclusione: il tiro viene deviato e finisce in calcio d’angolo, ma dalla bandierina non nasce nulla di significativo. Sul ribaltamento di fronte, il Sassari Latte Dolce si fa vedere con un traversone rasoterra insidioso che taglia l’area di rigore senza trovare però alcuna deviazione vincente. È un campanello d’allarme che la Nocerina recepisce solo a metà. I padroni di casa ci riprovano al 25’ con Desiato, che si coordina al limite ma alza troppo la mira. Passa appena un minuto e stavolta è Van Rasbeeck a cercare la soluzione su calcio piazzato da distanza considerevole: la traiettoria è centrale e Salvato controlla senza particolari problemi. La sensazione è che la gara possa essere decisa solo da un episodio, e la Nocerina sfiora davvero la giocata giusta intorno alla mezz’ora.

Aliperta si costruisce lo spazio con qualità, saltando due uomini in progressione, poi lascia partire un destro che termina di pochissimo a lato, facendo gridare al gol soltanto per un attimo il "San Francesco". Il Sassari, però, non resta a guardare e risponde al 34’ con Di Paolo, che da fuori area costringe ancora Wodzicki a rifugiarsi in corner. Poco più tardi, al 42’, gli ospiti ci provano anche su punizione con Cotugno: il portiere rossonero interviene con qualche affanno ma riesce comunque a sventare il pericolo. Sono queste, di fatto, le ultime emozioni di una sfida che si trascina stancamente fino al triplice fischio, arrivato dopo 5 minuti di recupero. Un punto che serve a poco a entrambe, ma che lascia soprattutto la Nocerina con la sensazione di aver sprecato un’altra occasione in casa.

TABELLINO
NOCERINA: Wodzichi, Castaldi (15’ st Desiato), Morrone, Troest, Aliperta (42’ st Palma), Tembe, Giannone (15’ st Van Rasbeeck), Guifo, Kernezo (30’ pt Sorgente), Russo, Nunes (37’ st Opoola). A disposizione: Sorrentino, Tazza, Desiato, Morales, Van Rasbeeck, Palma, Sorgente, Lupi, Opoola. Allenatore: Fabiano
SASSARI LATTE DOLCE: Salvato, Aiello, Ruggiu (27’ st Cotugno), Madadu, Piredda, Tokic, Tesio, Coghetto, Pulina (18’ st Loru), Mayr (27’ st Di Paolo), Bouabre. A disposizione: Petricciuolo, Luiu, Cotugno, Loru, Di Paolo, Pinna, Asproni, Muscas, Fisher. Allenatore: Fini
ARBITRO: Cipollini di Foligno. Assistenti: Piccolo di Vibo Valentia, Palazzo di Campobasso
NOTE: Ammoniti Morrone, Troest (N), Coghetto, Piredda (S). Angoli 3-6. Recupero 2’ pt, 5’ st. Spettatori 150 circa.

Girone G – Scafatese, cade l'imbattibilità dopo 30 giornate

Trastevere - Scafatese 3-2

Marcatori: 28’ Compagnone, 70’ Molinaro, 73’ Suhs, 87’ Icardi, 93’ Lorusso

Si ferma in maniera brusca la corsa della Scafatese, che perde 3-2 sul campo del Trastevere e incassa la prima sconfitta stagionale dopo 30 giornate. Un dato che da solo racconta la portata del percorso compiuto fino a questo momento dalla formazione gialloblù, capace fin qui di dominare il campionato con continuità, personalità e risultati da grande squadra. La capolista, dopo il vantaggio biancoamaranto di Compagnone, era riuscita anche a ribaltarla nella ripresa con i goal di Molinaro e Suhs, ma nel finale ha pagato a caro prezzo un calo di tensione, subendo prima il pari di Icardi e poi il colpo del ko in pieno recupero con Lorusso. Una caduta che non cancella il campionato straordinario della Scafatese, ma che rappresenta comunque un campanello d’allarme da non sottovalutare.

Girone H – La Sarnese respira, la Paganese rallenta ancora

Acerrana - Sarnese 2-5

Marcatori: 2’ Santarpia, 10’ Manfrellotti (rig.), 22’ Padulano, 27’ Santarpia, 44’ Addessi, 61’ Santarpia, 74’ Addessi

Colpo pesantissimo della Sarnese, che passa con autorità sul campo dell’Acerrana imponendosi 2-5 e mettendo in cascina tre punti di enorme valore nella corsa alla permanenza in categoria. La squadra granata gioca con coraggio, qualità e concretezza, mostrando una superiorità offensiva evidente. Sugli scudi Santarpia, autore di una tripletta che indirizza e chiude la gara, e Addessi, decisivo con una doppietta. Una vittoria che permette alla Sarnese di salire a 38 punti, portandosi a +2 sulla zona play-out e rilanciando con forza le proprie ambizioni salvezza in un momento chiave della stagione. Di Manfrellotti e Padulano le reti del provvisorio pareggio acerrano.

Real Normanna - Paganese 1-0 

Marcatore: 81’ Esposito

Passo falso pesante invece per la Paganese, che cade 1-0 sul campo della Real Normanna e vede complicarsi ulteriormente la rincorsa al vertice. A decidere la sfida è il goal di Esposito al minuto 81, al termine di una gara bloccata, poco spettacolare e giocata su margini sottilissimi. Per gli azzurrostellati è una frenata che pesa parecchio, soprattutto alla luce della classifica: con 54 punti, la Paganese resta ai piedi del podio e ora la lotta per la promozione diretta si fa decisamente più complicata. Più che un semplice ko, è una battuta d’arresto che rischia di avere un impatto importante anche sul piano mentale.

Girone I – Gelbison, vittoria che riaccende il sogno play-off

Gelbison - Athletic Palermo 2-1

Marcatori: 11’ Cascio, 42’ Grillo, 93’ Castro

Successo pesantissimo anche per la Gelbison, che supera 2-1 l’Athletic Palermo al termine di una partita combattuta e risolta solo nei secondi finali. Dopo il vantaggio iniziale di Cascio e il momentaneo pari siciliano firmato da Grillo, è Castro in pieno recupero a regalare ai rossoblu tre punti di enorme valore. Una vittoria che pesa doppio, perchè consente alla squadra cilentana di salire a 48 punti e portarsi a una sola lunghezza dalla zona play-off. In una classifica cortissima, il successo contro una diretta concorrente vale molto più di tre semplici punti: vale fiducia, slancio e la concreta possibilità di giocarsi tutto nel rush finale.

La considerazione finale

Il turno infrasettimanale consegna un quadro chiaro, quasi spietato, ma estremamente significativo. La Nocerina continua ad avere un problema evidente di continuità e soprattutto di incisività offensiva: in partite come quella contro il Sassari Latte Dolce servirebbero personalità, ritmo e cattiveria, mentre al "San Francesco" si è vista una squadra scollegata, lenta e troppo poco affamata. La Scafatese, pur cadendo per la prima volta, resta comunque la squadra simbolo di questo segmento di stagione: perdere dopo trenta giornate senza sconfitte non cancella minimamente la forza di un gruppo che ha marciato come un rullo compressore.

La Paganese, invece, sembra aver smarrito proprio sul più bello quella continuità necessaria per poter davvero competere fino in fondo per la promozione. La Sarnese si prende invece una vittoria che può cambiare il peso specifico del suo finale di stagione, mentre la Gelbison ha tutto il diritto di credere nei playoff. Adesso arriva il momento in cui non bastano più i discorsi, le intenzioni o i calcoli. Da qui in avanti conteranno soltanto tenuta mentale, gestione della pressione e capacità di trasformare il peso della classifica in risultati concreti. Ed è proprio adesso che i campionati, quelli veri, iniziano a raccontare chi è pronto davvero a prendersi qualcosa di importante.

Redazione Sport - Sport -

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