

di Massimiliano Catapano
Bracigliano si prepara a vivere un momento di forte intensità emotiva, di quelli che vanno oltre la semplice cerimonia pubblica e diventano patrimonio di un’intera comunità. Sabato 4 aprile, alle ore 17, sarà infatti inaugurato un murales dedicato a Dario D’Amato, il giovane di 21 anni morto in seguito al tragico incidente stradale avvenuto il 27 gennaio scorso a Cologna di Pellezzano. L’appuntamento è fissato lungo la Strada SP7a, nei pressi del cimitero comunale, in un luogo scelto per diventare spazio di raccoglimento, memoria e vicinanza. L’opera nasce con un significato che va ben oltre l’aspetto artistico. Non è soltanto un murales, ma un segno concreto di affetto, un modo per restituire presenza a un ragazzo la cui scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nella sua famiglia, negli amici e nell’intera Bracigliano. Attraverso i colori, le forme e la forza silenziosa dell’arte urbana, il ricordo di Dario viene affidato a un’immagine destinata a restare, a parlare ogni giorno a chi passerà da quella strada, a chi lo ha conosciuto e a chi, anche senza averlo incontrato, ne raccoglierà idealmente la memoria.
La vicenda di Dario aveva colpito duramente tutto il territorio salernitano. Il 21enne, originario di Bracigliano, perse la vita nel pomeriggio del 27 gennaio lungo la Statale 88, nel tratto di via Giuseppe Mazzini, nella frazione Cologna di Pellezzano. Secondo le ricostruzioni diffuse nelle ore successive alla tragedia, il giovane era in sella al suo mezzo quando, per cause poi finite all’attenzione degli investigatori, perse il controllo andando a schiantarsi violentemente. I soccorsi si rivelarono purtroppo inutili. Da quel giorno il dolore non si è mai spento, ma si è progressivamente trasformato in un abbraccio collettivo. Il murales che sarà inaugurato sabato rappresenta proprio questo: la volontà di non lasciare che il tempo cancelli un volto, una storia, una giovane vita spezzata troppo presto. È il linguaggio della comunità che sceglie di ricordare non soltanto con il silenzio e con la commozione, ma anche con un gesto visibile, permanente, capace di unire cittadini, amici e familiari in un unico sentimento di vicinanza.
Iniziative come questa hanno il merito di dare forma pubblica al ricordo, trasformando il lutto in partecipazione. Bracigliano, ancora segnata da quella perdita, prova così a consegnare il nome di Dario alla memoria dei luoghi, facendo di un muro un simbolo e di un’opera un messaggio: ci sono assenze che continuano a vivere nel cuore di una comunità, nella sua capacità di fermarsi, di ricordare e di restare unita. Sabato pomeriggio, attorno a quel murales, non ci sarà soltanto un’inaugurazione. Ci sarà soprattutto il bisogno condiviso di dire che Dario non sarà dimenticato.
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