

di Massimiliano Catapano
La trattativa si chiude qui. Joseph Portelli ha deciso di non andare avanti nel percorso che avrebbe potuto portarlo all’acquisizione della Nocerina. La comunicazione ufficiale è arrivata attraverso una PEC indirizzata alla società rossonera, nella quale viene formalizzata la rinuncia al termine della due diligence svolta nelle ultime settimane. A firmare la nota è l’avvocato Mario Fogliamanzillo, che scrive "in nome e per conto del Sig. Joseph Portelli, nato a Can il 21/05/1977", mettendo nero su bianco la decisione maturata dopo l’analisi approfondita della situazione societaria. Un passaggio che, di fatto, chiude una fase delicata e molto attesa attorno al futuro del club. Nel testo inviato alla Nocerina, il tono resta improntato alla correttezza istituzionale. In apertura viene espresso un ringraziamento alla società per "la disponibilità e la collaborazione dimostrate nel corso dell’attività di due diligence relativa alla potenziale acquisizione". Un riconoscimento formale, ma significativo, che certifica come il confronto tra le parti sia andato avanti in un clima di piena interlocuzione.
Il nodo centrale, però, è tutto nella conclusione delle verifiche. La comunicazione precisa infatti che, una volta ultimate le analisi, sono stati esaminati con attenzione tutti gli aspetti emersi sul piano economico, finanziario, legale e operativo. Ed è proprio all’esito di questa valutazione complessiva che è maturata la scelta di fermarsi. La formula utilizzata è chiara e non lascia spazio a interpretazioni: Portelli ha deciso di "non procedere oltre con l’operazione di acquisizione". Nella PEC si sottolinea anche che la rinuncia nasce da "valutazioni interne strategiche" e che la decisione non vuole in alcun modo sminuire il valore dell’organizzazione rossonera nè il lavoro svolto nel corso del confronto. Un passaggio che serve a delimitare il perimetro della scelta, ricondotta esclusivamente a considerazioni interne della parte interessata all’investimento e non a un giudizio liquidatorio sulla struttura societaria della Nocerina.
C’è poi un ulteriore aspetto, tutt’altro che secondario, inserito nella comunicazione: quello relativo alla riservatezza. Il legale di Portelli conferma infatti che, nel rispetto degli accordi di non divulgazione già in essere, tutta la documentazione riservata ricevuta sarà restituita oppure distrutta, mantenendo il massimo riserbo sulle informazioni apprese durante la due diligence. Anche questo è un segnale di chiusura formale di un percorso che, almeno fino a ieri, restava aperto sul piano delle prospettive. La nota si chiude con un ultimo passaggio improntato alla diplomazia. Vengono infatti ribaditi apprezzamento per la "trasparenza" e la "professionalità" mostrate dalla Nocerina durante tutto l’iter, con l’auspicio che possano eventualmente aprirsi in futuro nuove occasioni di collaborazione. Parole di circostanza, certo, ma che accompagnano una presa di posizione definitiva: l’operazione, almeno per ora, non si farà.
Per la Nocerina si tratta di uno sviluppo che pesa, perché interrompe una pista che aveva inevitabilmente acceso interesse e aspettative attorno all’assetto futuro della società. La due diligence rappresentava infatti uno snodo decisivo per comprendere margini e sostenibilità dell’eventuale passaggio di proprietà. Il responso finale, invece, ha portato a una frenata netta. Adesso il club dovrà inevitabilmente ridefinire il proprio orizzonte, archiviando questa ipotesi e tornando a ragionare sulle prossime mosse. La PEC inviata da Portelli, sotto questo profilo, non lascia margini: il percorso si è esaurito dopo le verifiche e la rinuncia è ufficiale. In una fase in cui il mondo rossonero attendeva segnali concreti, è arrivata invece la parola che nessuno, nell’ambiente, avrebbe voluto leggere: stop.
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