

La città di Salerno si prepara alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, con eventuale turno di ballottaggio previsto per il 7 e 8 giugno. Un appuntamento elettorale particolarmente atteso, che arriva in una fase di transizione politica per il capoluogo. A segnare il contesto è stata la recente uscita di scena del sindaco uscente Vincenzo Napoli, dimessosi nel febbraio 2026 dopo anni alla guida della città. Un passaggio che ha aperto ufficialmente la corsa alla successione e ridisegnato gli equilibri politici locali.
Il quadro dei candidati sindaco, pur non ancora formalizzato in ogni dettaglio, appare ormai delineato nelle sue linee principali, con almeno sei nomi in campo. Nel perimetro del centrosinistra e dell’area di continuità amministrativa emerge la figura di Vincenzo De Luca, protagonista di primo piano della politica campana. Sul fronte del Movimento 5 Stelle e della sinistra alternativa, è stata indicata la candidatura di Franco Massimo Lanocita, espressione di una proposta distinta rispetto agli equilibri tradizionali del centrosinistra. Per il centrodestra, il nome in campo è quello di Armando Zambrano, figura di profilo tecnico sostenuta dall’area moderata. Accanto ai principali schieramenti, trovano spazio anche candidature civiche e indipendenti. Tra queste figurano Gherardo Maria Marenghi, Mimmo Ventura e Alessandro Turchi, a conferma di un panorama elettorale articolato.
La competizione si presenta particolarmente aperta, anche alla luce delle dinamiche interne al campo progressista, dove negli ultimi mesi sono emerse diverse ipotesi alternative - tra cui i nomi di Gianfranco Valiante, Antonio D'Alessio, Franco Mari e Andrea Cioffi - senza però convergere su una sintesi unitaria. In un comune sopra i 15.000 abitanti come Salerno, il sistema elettorale prevede l’elezione diretta del sindaco con eventuale secondo turno: qualora nessun candidato superi il 50% dei voti, saranno i due più votati a contendersi la carica al ballottaggio. Uno scenario che, alla luce dell’attuale frammentazione, appare tutt’altro che improbabile. Oltre alla scelta del primo cittadino, i cittadini saranno chiamati a rinnovare anche il Consiglio comunale, con un ruolo rilevante per le liste civiche e per gli equilibri tra coalizioni. Con l’avvicinarsi del voto, Salerno entra così nel vivo della campagna elettorale, tra conferme, nuovi protagonisti e un quadro politico in evoluzione che lascia aperti diversi scenari.
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