

di Massimiliano Catapano
Serse Cosmi ci mette la faccia, senza alibi. Dopo il pesante 5-2 incassato dalla Salernitana a Potenza, il tecnico analizza la gara con lucidità e durezza, partendo da un centrocampo che non lo ha convinto: "Capomaggio non ha giocato bene, non ero soddisfatto del reparto. Ho tolto Di Vico per proteggerlo e inserito Carriero. Non penso che tra i cinque centrocampisti ci sia stato uno che abbia impressionato". Ma l’analisi si allarga subito a tutta la squadra: "Bisogna parlare di gruppo. La difesa aveva subito tre goal in cinque partite, ma quelli del primo tempo non sono gol normali. Errori evidenti. Potrei dire che avevamo tre difensori a casa, ma gli errori prescindono dagli assenti". E sui singoli: "Io conto su Di Vico. Nel secondo tempo Capomaggio ha fatto meglio, ma in un contesto diverso". Cosmi rivela anche segnali preoccupanti già nei giorni precedenti: "Venivamo da tre vittorie, ma l’altro ieri sono intervenuto perchè avevo visto qualcosa che conosco. Avevo avvisato i ragazzi. Non c’è peggior cosa di chi non è abituato a vincere. Non possiamo dire di essere la Salernitana e fare queste partite. Saremo la Salernitana quando vincere sarà normale. Invece a volte la vittoria toglie energie".
Il momento chiave, per il tecnico, arriva dopo il vantaggio: "L’1-2 doveva darci forza, invece abbiamo fatto due errori rischiando il goal e al terzo lo abbiamo preso". Da lì la squadra si è smarrita: "Mi aspettavo questo Potenza, ma con la Salernitana che conoscevo. L’unica squadra che è stata se stessa è stata il Potenza". Poi il passaggio più duro: "Non ho mai avuto certezze su questa squadra. Mi sento umiliato per il risultato. Rappresento società e tifosi e sento questa umiliazione addosso". E guarda avanti senza illusioni: "Se avessimo pareggiato non avremmo risolto i problemi. Bisogna stringere le fila. Ci sono giocatori che hanno possibilità ma non le prendono. Stringerò il cerchio". Sul futuro e sulle ambizioni, Cosmi è netto: "Il Catania non avrebbe perso il secondo posto. Per quello che si è visto oggi, il Potenza è in Serie B e la Salernitana esce al primo turno. C’è tempo da qui a maggio, ma manca qualcosa a questa squadra. La colpa non è degli allenatori, il mister deve ridurre le lacune ed esaltare le qualità".
Ai microfoni di Lira Tv, il tecnico torna anche sull’andamento della gara: "Faccio fatica ad analizzarla. Abbiamo preso un goal assurdo, ma eravamo stati bravi a ribaltarla. Poi abbiamo perso il controllo e lì è cambiato tutto. Loro sono stati perfetti sotto porta. Abbiamo meritato di perdere, ma non così". La sintesi è tutta in una frase: "Prendere cinque goal ti fa sentire impotente, sembra che il lavoro si sia dissolto, ma non sarà così”. E ancora: “Abbiamo peccato di presunzione, non abbiamo capito dove ci trovavamo e abbiamo deluso i tifosi. Queste batoste insegnano più di una sconfitta di misura, ma serve maturità". Infine, l’analisi tecnica: "Se non anticipi gli attaccanti fai sempre fatica. Abbiamo fatto un’infinità di errori. Avevamo tre difensori a casa, bisogna recuperarli perché così è dura". E sul centrocampo: "In mediana diverse cose non funzionano. Ho cambiato tanto, ma serve solidità e la fantasia va trovata in altri reparti". La Salernitana esce da Potenza con più domande che certezze. E con un messaggio chiaro del suo allenatore: adesso non bastano più le parole, serve una risposta vera.
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