

Traguardo storico per la Smile Cosenza Pallanuoto che, alla sua prima partecipazione europea, accede alle Semifinali della Conference Cup femminile. Sabato alle 19 italiane affronterà il Tenerife. Ad Atene, sede della Final Eight, le calabresi battono 18-7 le elleniche del Chania certificando il primato nel girone: prestazione corale della formazione guidata da Gaetano Occhione a segno con nove giocatrici di movimento. Le rossoblu chiudono poi il raggruppamento B a punteggio pieno grazie al 13-6 contro le croate della Mladost. Venerdì la squadra bruzia aveva superato 15-12 le spagnole del Sant Feliu nella prima partita. Nel girone A primo il Panionios (che affronterà il Sant Feliu) e secondo il Tenerife Echeyde davanti a Galatasaray e Unirea Alba Iulia. Semifinali previste sabato, le finali domenica. Le terze e quarte dei gruppi competono per i piazzamenti dal quinto all'ottavo posto.
LE CRONACHE
La gara inaugurale si è aperta con un'ottima partenza da parte di Cosenza, che ha chiuso i primi otto minuti con un vantaggio di 6-2. Rozic ha aperto le marcature con una girata in superiorità numerica, e si è scatenata, segnando cinque reti nel primo quarto. Citino ha contribuito con una bella azione per il provvisorio 3-0. Nel secondo periodo, le calabresi hanno mantenuto alta l'intensità, aumentando il vantaggio fino a 10-3 grazie anche a una parabola spettacolare di Rozic e al cinismo della triplettista Meijer. Le spagnole, guidate dall'ex triestina Matafora (tripletta), hanno cercato di reagire, riducendo il divario a 10-4 e poi a 11-6 prima dell’intervallo, grazie ai goal di Duenas Asencio e Ungria. Nella ripresa, Navarro Parera (2) ha aperto le danze con un goal dai 6 metri, portando il punteggio sull'11-7. Tuttavia, Rozic ha trovato il modo di segnare ancora, portando il punteggio sul 12-7. La squadra spagnola ha tentato di riaprire la partita, ma le grandi parate di Nigro ha messo in difficoltà le avversarie. A pochi secondi dalla terza sirena, Ungria Seco, poker con un rigore, ha ridotto le distanze a 12-10. Nel quarto quarto, Miller ha segnato per il 13-10, e Rozic ha trovato nuovamente il guizzo del 14-10, sigillando di fatto la vittoria e l'ottava meraviglia personale. I minuti finali sono stati di gestione, con il Cosenza che ha portato a casa un successo di grande importanza in chiave qualificazione. A chiudere i conti Malluzzo dopo il bis di Duenas Asencio. Completano il tabellino Morrone (1/2 dai 5 metri) da una parte e Moreno Perez dall'altra. Descalzi Portell fuori per limite di falli.
Il capolavoro prosegue con il Chania. Il match si apre con un avvio forte da parte della formazione calabrese che sblocca subito il risultato grazie a un diagonale vincente dell'olandese Mejer (altra terna), anche se il primo pareggio arriva con Ntasiou. La squadra di Occhione accelera subito, mettendo a segno un break di 0-4, con il primo centro di giornata su tre di Rozic e un tiro potente della doppiettita Miller, che scrive 1-5 al termine della prima frazione. Nel secondo quarto, Nigro si distingue respingendo un rigore di Paterou (poi doppietta ininfluente), mentre Citino si rende protagonista con una deviazione volante sottomisura in superiorità numerica, portando il punteggio sull'1-6. La squadra rossoblu continua a spingere e sfrutta altri due errori delle greche dai 5 metri con Ntasiou e Straditaki dopo l'espulsione definitiva di Morrone, allungando ulteriormente con un pallonetto di Giuffrida, portando il punteggio sul 2-8. Nonostante la reazione delle elleniche con Niarchaku (2) e la stessa Straditaki dal centro, Cosenza risponde colpo su colpo e all'intervallo si porta sul 4-10, con Citino (tris) ancora protagonista. Il divario tra le due squadre si amplia ulteriormente nella seconda metà di partita, con il team italiano che sigla un altro parziale di 0-3, culminato da un penalty trasformato con freddezza da Giuffrida, portandosi sul rassicurante +9. La partita si avvia ormai alla conclusione, e gli ultimi minuti servono solo a fissare il risultato finale con il diagonale vincente di Morrone, che sancisce il punteggio finale preceduta dalle griffe di Santapaola (doppietta) e Misiti e dall'ultimo acuto locale di Fragkou dopo il terzo fallo grave di Miller. C'è gloria anche per la giapponese Inaba.
Nonostante il doppio impegno e l'organico ridotto, la formazione cara alla famiglia Manna completa l'en plein con il 13-6 sullo Zavk Mladost. Gara indirizzata dal 5-0 del primo parziale aperto da Morrone e chiuso da Miller con nel mezzo la parabola vincente di Santapaola. La stessa americana riprende lo sprint dopo il primo acuto croato di Stipanov poi prima Glas e poi Jadresic in extra player s'inframezzano al bis di Citino tenendo almeno parzialmente in vita la squadra di Josko Krekovic. La stoccata di Misiti vale l'8-3 all'intervallo lungo, si riparte con il botta e risposta tra Meijer di rigore e Alamat. Giuffrida e la cecchina olandese lanciano un nuovo break di 4-0 chiuso direttamente all'alba dell'ultima frazione da Malluzzo dai 5 metri dopo il bis di Rozic. Dal dischetto virtuale realizzava in precedenza anche capitan Morrone, nel finale Stipanov prima accorcia con il secondo centro di giornata seguita a ruota da Alamat poi si fa ipnotizzare da Nigro nell'ultimo penalty di una lunga serie.
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