

di Massimiliano Catapano
È l’Azienda ospedaliera universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno a firmare un nuovo traguardo per la sanità campana. Presso il Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare dell’AOU salernitana è stato infatti impiantato il nuovo pacemaker senza fili Micra AV2, dispositivo di ultimissima generazione che segna un passaggio di grande rilievo nel campo della cardiostimolazione. Un risultato che acquista un peso ancora maggiore alla luce delle verifiche successivamente effettuate: si tratta della prima applicazione in Campania di questa tecnologia non soltanto in un centro pubblico, ma anche nel confronto complessivo con il settore privato. Il primato porta dunque la firma del "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona", struttura che si conferma presidio di eccellenza nel panorama sanitario regionale. I pazienti coinvolti afferiscono alle Unità operative complesse di Clinica Cardiologica e di Cardiologia Intensiva e vengono seguiti nell’ambito dell’attività della UOSD di Elettrofisiologia e Aritmologia, diretta dal dottor Fabio Franculli. È in questo contesto che, da anni, vengono impiantati pacemaker di ultima generazione e senza fili, collocati direttamente all’interno del cuore. In questi giorni, però, l’ospedale salernitano ha compiuto un ulteriore salto di qualità con l’introduzione del Micra AV2, impiantato dai dottori Gennaro Vitulano, Nertil Kola e Roberto Annunziata.
Il nuovo dispositivo rappresenta una svolta concreta sotto il profilo clinico e tecnologico. Il Micra AV2 si distingue infatti per caratteristiche strutturali ulteriormente migliorate e per dimensioni estremamente ridotte: è circa dieci volte più piccolo rispetto a un pacemaker tradizionale. A questo si aggiungono una notevole durata della batteria e avanzate capacità tecnologiche che consentono la sincronizzazione tra atrio e ventricolo anche a frequenze cardiache più elevate. Un aspetto che amplia in maniera significativa le possibilità terapeutiche e rende il dispositivo particolarmente adatto anche ai pazienti più giovani. A rafforzare il valore dell’intervento sono poi i benefici sul piano della sicurezza. L’assenza di ferite chirurgiche, di tasche sottocutanee e di elettrocateteri all’interno delle cavità cardiache consente infatti di ridurre drasticamente il rischio di complicanze, soprattutto quelle di natura infettiva. L’intervento, eseguito con successo all’AOU "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona", rappresenta così un passaggio decisivo nell’innovazione clinica e nell’offerta di cure sempre più avanzate sul territorio.
Non è un caso che la soddisfazione espressa dal team medico sia stata ampia. Il risultato ottenuto dal "Ruggi d’Aragona" si inserisce infatti all’interno di un’attività ormai consolidata e di numeri che raccontano il livello raggiunto dalla struttura: nel solo 2025, la UOSD di Elettrofisiologia e Aritmologia ha completato circa 1.500 procedure di elettrofisiologia e circa 4.500 controlli ambulatoriali, confermando l’ospedale salernitano come punto di riferimento in un settore ad alta specializzazione. L’introduzione del Micra AV2 consolida dunque il percorso di crescita del "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno, che con questo intervento conquista un primato regionale di assoluto rilievo. Non soltanto prima esperienza in un centro pubblico regionale, ma prima applicazione in Campania in senso pieno, considerando sia il pubblico sia il privato. Un risultato che rafforza il profilo dell’AOU salernitana e amplia, al tempo stesso, per i pazienti l’accesso a trattamenti sempre più efficaci, sicuri e meno invasivi.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.