

di Massimiliano Catapano
La Cavese si tiene stretto un punto che, alla luce dei risultati maturati sugli altri campi, pesa più di quanto dica il semplice pareggio. Dopo lo 0-0 contro il Foggia (foto Lorenzo Giordano/Raffaele Purgante), Fabio Prosperi legge la gara con lucidità, senza nascondere le difficoltà incontrate soprattutto nella prima parte di gara, ma sottolineando anche il valore di un risultato che consente agli aquilotti di muovere ancora la classifica. Nel frattempo, complice la sconfitta del Picerno sul campo del Siracusa, i metelliani vedono adesso la salvezza distante quattro punti proprio dalla squadra che oggi occupa la zona play-out, quando al termine del campionato mancano cinque giornate. Nel dopopartita il tecnico biancoblu parte dall’analisi del match e rivendica la bontà del risultato finale: "Credo che il pareggio sia il risultato più corretto. Nel primo tempo abbiamo sofferto, siamo stati troppo contratti e abbiamo prodotto poco. Era una partita delicata e si è visto, perchè la squadra ha avvertito il peso della posta in palio". Prosperi, però, spiega di non essersi lasciato sorprendere dalla prestazione del Foggia, anzi. Alla vigilia temeva proprio una gara di questo tipo, contro un avversario ferito ma tutt’altro che arrendevole: "Conosco molto bene la rosa rossonera e sapevo che sarebbe stata una partita complicata. Da quando è arrivato Pazienza, il Foggia ha perso spesso per episodi e non per inferiorità netta. Nel primo tempo li ho visti molto liberi mentalmente, hanno giocato con ritmo e qualità. Era una squadra da prendere con le molle".
L’allenatore della Cavese ha poi evidenziato la crescita mostrata dai suoi nella ripresa, quando la squadra è riuscita a prendere le misure agli avversari e a gestire meglio le varie fasi del confronto: "Nel secondo tempo siamo andati decisamente meglio e il Foggia non ci ha più creato veri problemi. Ero convinto che alla lunga avrebbero potuto pagare lo sforzo fatto nei primi quarantacinque minuti, perchè avevano speso tanto. Noi, invece, siamo riusciti a rientrare in partita con ordine e maggiore equilibrio". Nell’analisi di Prosperi c’è spazio anche per la componente emotiva, inevitabile in una squadra giovane chiamata a giocarsi un traguardo pesante: "La tensione ci sta tutta, soprattutto per un gruppo come il nostro che aveva quattro under in campo. È normale che in partite così qualcuno possa accusare un po’ di pressione. Proprio per questo motivo il punto assume ancora più valore". Un passaggio importante il tecnico lo dedica anche all’arbitraggio, promosso senza esitazioni. Prosperi difende apertamente la direzione di gara e chiude ogni discussione sugli episodi: "A fine partita ho fatto i complimenti all’arbitro. Ho visto una terna attenta, lucida, capace di gestire bene una partita non semplice".
Dal punto di vista tattico, l’allenatore dei metelliani ammette che la sua squadra non ha girato ai soliti ritmi, ma sottolinea la maturità mostrata nel sapersi adattare a una gara diversa da tante altre: "Abbiamo cambiato poco o nulla nell’undici iniziale, inserendo Nunziata al posto di Loreto che era indisponibile. Domenica siamo stati meno aggressivi, meno dominanti nei duelli e meno brillanti sulle seconde palle. Ma non si possono giocare tutte le partite a cento all’ora. Stavolta l’abbiamo fatta con qualche chilometro in meno, però quando non giochi la tua miglior partita e riesci comunque a portare a casa un punto, devi considerarlo un segnale positivo". Prosperi entra poi anche nel merito delle correzioni apportate a gara in corso, spiegando come a un certo punto sia stato necessario rimettere mano all’assetto per non offrire al Foggia l’occasione di riaprire del tutto la corsa: "Abbiamo cambiato per necessità, perchè nel primo tempo avevamo fatto fatica. A un certo punto siamo tornati al 3-5-2, perchè perdere questa partita avrebbe ridato energia al Foggia e ce lo saremmo ritrovato di nuovo troppo vicino. In quel momento bisognava avere equilibrio e leggere bene la situazione".
Infine, lo sguardo si sposta già sul futuro, in un finale di stagione che si annuncia incerto e pieno di incroci decisivi. Prosperi tiene alta la soglia dell’attenzione e non si lascia distrarre dai calcoli: "A Caravaggio non giocheremo (gara rinviata all’8 aprile per impegni con le nazionali dei giocatori dell’Atalanta U23, ndr). Da qui alla fine ci saranno tanti scontri diretti e oggi è impossibile stabilire una quota salvezza precisa. Non sappiamo quanti punti serviranno, nè cosa potrà succedere già dalla prossima settimana. Di sicuro, però, ce ne sono ancora tanti da conquistare e io resto concentrato soltanto sul lavoro". È il messaggio più chiaro uscito dal post partita del tecnico della Cavese: niente euforia, niente tabelle, niente voli pindarici. Solo realismo, equilibrio e la consapevolezza che, in questo momento della stagione, anche un punto può avere il peso di una piccola svolta. Soprattutto se alle spalle il Picerno rallenta e la linea della salvezza si allontana di altre quattro lunghezze.
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