

di Massimiliano Catapano
Un avvio in salita, un episodio a favore con i pugliesi in 10 ed una rimonta di rabbia: la Salernitana supera 2-1 il Team Altamura e si riprende non senza patemi il terzo posto. Di seguito le pagelle dei granata (foto Us Salernitana):
DONNARUMMA 5 - L’inizio lo condanna subito. Sulla conclusione deviata che porta avanti l’Altamura non trasmette sicurezza e resta sorpreso da un pallone che andava letto meglio. Dopo quell’episodio, però, vive una serata quasi da spettatore, perché gli ospiti pungono poco e male. Resta l’errore iniziale, troppo pesante per essere cancellato.
MATINO 5,5 - Gara di applicazione, ma senza quella autorevolezza che in certe partite serve come il pane. Quando esce dalla linea e prova ad accompagnare l’azione si vede che ha gamba, però negli ultimi metri manca lucidità. Dietro alterna buone chiusure a disattenzioni evitabili, e nel complesso non dà mai la sensazione di totale padronanza.
GOLEMIC sv - La sua partita finisce troppo presto per lasciare un segno tecnico vero. Resta dentro soltanto nell’episodio che cambia il volto del match, perchè il colpo subito porta al rosso per Curcio. Poi è costretto ad alzare bandiera bianca con 12 punti di sutura. (dal 22’ pt LONGOBARDI 6,5) - Entra a freddo e si cala dentro la partita con personalità sorprendente. Dà spinta, presenza, continuità di corsa e soprattutto accompagna con coraggio ogni sviluppo sulla fascia. Non trova la giocata definitiva, ma il suo ingresso cambia ritmo e apre spazi. Tra i subentrati è quello che incide di più sul piano della vivacità.
ANASTASIO 7 - È l’uomo copertina della serata. Non tutto, va detto, fila liscio nella fase difensiva, perchè qualche lettura non è impeccabile. Ma quando la gara va spezzata, è lui a prendersi la responsabilità e a tirare fuori il colpo che decide tutto. Il gol è pesante, bello, da giocatore che sa quando è il momento di assumersi il peso della partita.
CABIANCA 6,5 - Prezioso quasi in silenzio, e forse proprio per questo ancora più importante. Cambia ruolo in corsa, si adatta, tiene botta e soprattutto si procura il rigore dell’1-1, episodio che riporta la Salernitana in carreggiata. Gara seria, ordinata, utile. Meno appariscente di altri, ma tremendamente concreta.
TASCONE 6 - Ci mette dinamismo e voglia, va alla conclusione, attacca gli spazi e sfiora anche il gol con una traversa che avrebbe meritato miglior sorte. Non tutto è pulito nella gestione, perché un paio di palloni persi fanno rumore, ma la sua partita ha dentro intensità e partecipazione costante. (dal 18’ st FERRARIS 6) - Ingresso vivo, intraprendente, senza timidezze. Si presenta subito con la faccia giusta, prova a dare profondità e ad alzare il ritmo della manovra offensiva. Non è devastante, ma è uno di quelli che almeno cercano di spostare qualcosa. E in un secondo tempo non sempre brillante, non è poco.
CAPOMAGGIO 6 - La sua gara vive di due volti. Nel primo tempo si muove bene, si inserisce, arriva dalle parti di Alastra e dà la sensazione di poter essere un fattore. Nella ripresa perde brillantezza e precisione, ma resta comunque dentro il match con una presenza discreta. Sufficienza piena, senza picchi.
DI VICO 4,5 - Doveva essere la novità capace di dare qualità e invece finisce per essere un corpo estraneo alla partita. Tocca pochi palloni davvero utili, non accende mai la trequarti, non trova tempi né posizione per incidere. Si vede poco e quel poco non lascia nulla. Bocciato, senza appello. (dal 43’ st GYABUAA sv) - Entra quando la partita ha già detto quasi tutto. Minutaggio troppo ridotto per qualsiasi giudizio vero.
VILLA 5,5 - Parte con qualche sofferenza di troppo e proprio dalla sua zona l’Altamura trova lo spunto che apre la serata. Poi, però, cresce, si rimette in carreggiata e da sinistra confeziona anche un paio di traversoni interessanti. Non una partita pienamente convincente, ma neppure da buttare.
ACHIK 5 - Serata opaca. L’idea è sempre quella di puntare l’uomo, creare superiorità, mandare in tilt la difesa, ma stavolta quasi tutto resta allo stato embrionale. Qualche strappo, poca continuità, pochissimo peso reale dentro il match. Da uno con le sue caratteristiche ci si aspetta altro. (dal 18’ st FERRARI 5) - Non entra male sotto il profilo della disponibilità, ma fatica enormemente a dare sostanza alla sua presenza. I palloni arrivati non vengono valorizzati e la sensazione è che il reparto non trovi beneficio dal suo ingresso. Si impegna, ma resta ai margini.
LESCANO 6,5 - Partita contraddittoria, e forse proprio per questo interessante da leggere. La deviazione iniziale è sfortunata e contribuisce al vantaggio ospite, poi fatica a pulire qualche pallone e si innervosisce. Ma quando si presenta sul dischetto ha il gelo del centravanti vero: esecuzione secca, portiere spiazzato, partita rimessa in asse. E per un attaccante, spesso, il confine tra serata storta e serata utile passa tutto da lì.
ALL.: COSMI 6 - La squadra non incanta, questo è evidente, ma il risultato lo porta a casa e dentro una partita sporca riesce comunque a trovare la chiave per ribaltarla. La superiorità numerica andava sfruttata meglio e alcune scelte iniziali non convincono fino in fondo, però nella lettura complessiva porta al traguardo una vittoria che pesa. Più pratica che bella, più necessaria che brillante.
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