

di Massimiliano Catapano
La Salernitana si prende tre punti che pesano parecchio, rimette la testa davanti al Cosenza e si riprende il terzo posto, ma all’"Arechi" il 2-1 contro il Team Altamura non può bastare per nascondere tutto il resto. La squadra di Cosmi (foto Us Salernitana) porta a casa la terza vittoria consecutiva, ribaltando una partita complicata e sporca, ma lo fa ancora una volta senza quella forza dominante che ci si aspetterebbe da una formazione che vuole davvero presentarsi ai play-off con ambizioni da Serie B. Il risultato premia i granata, la prestazione molto meno. Sugli spalti presente Micheal Liguori, fresco ex granata, reduce dallo 0-0 con il suo Foggia al "Lamberti" con la Cavese.
Primo tempo
La gara si è aperta in un clima già anomalo, con il fischio d’inizio slittato di dieci minuti per un problema al Football Video Support. Quando il pallone ha cominciato a rotolare, la Salernitana si è fatta sorprendere subito. Al primo angolo della partita, dopo appena due minuti, l’Altamura è passato avanti con Grande, lucano transitato dal settore giovanile granata, favorito anche da una deviazione di Lescano che ha reso impossibile l’intervento di Donnarumma. Un avvio gelido per l’"Arechi" e per una squadra che, ancora una volta, ha mostrato una fragilità iniziale difficile da giustificare. Nei primi minuti i pugliesi hanno dato l’impressione di avere più lucidità e meno tensione. La Salernitana ha provato a riorganizzarsi, ma con un possesso spesso lento e poco incisivo. Serviva una scossa, ed è arrivata al 20’, quando Curcio ha colpito Golemic con il piede alto al volto: espulsione diretta e partita improvvisamente indirizzata sul piano numerico. Eppure, anche con l’uomo in più, i granata non hanno immediatamente cambiato marcia.
Hanno preso campo, hanno costretto l’Altamura ad abbassarsi, ma senza trasformare il predominio territoriale in un assalto vero. Il primo tempo della Salernitana è stato un misto di pressione e incompletezza. Achik ha cercato la porta su punizione, Capomaggio è andato vicino al pareggio con una conclusione insidiosa, Tascone ha colpito una traversa di testa e Alastra ha dovuto alzare i guantoni in più di una circostanza. L’episodio che ha rimesso tutto in equilibrio è arrivato nel finale di frazione: sul colpo di testa di Cabianca, Mbaye ha intercettato il pallone con il braccio, impedendo di fatto una chiara occasione da gol. L’arbitro ha indicato il dischetto e, dopo il controllo al FVS, Lescano al 46’ ha firmato l’1-1 con freddezza. Un pareggio meritato per quanto prodotto, ma arrivato ancora una volta con fatica.
Secondo tempo
La ripresa avrebbe dovuto raccontare di una Salernitana pronta ad aggredire la partita e a chiuderla in fretta contro un avversario rimasto in dieci uomini per oltre settanta minuti. Invece il copione è stato diverso. I granata hanno continuato a spingere, sì, ma senza continuità feroce, senza quella cattiveria sportiva necessaria per travolgere un avversario ormai costretto soprattutto a difendersi. Longobardi ha avuto una buona opportunità di testa, Cabianca ha provato a sfondare, Tascone ha cercato di cucire gioco e inserimenti, Achik ha reclamato un contatto in area, ma la sensazione era quella di una squadra che produceva più per volontà che per qualità. Cosmi ha provato a cambiare qualcosa inserendo Ferrari e Ferraris, nel tentativo di dare più peso e più gamba alla manovra offensiva. La Salernitana ha continuato a tenere il controllo della gara, ma senza dare l’impressione di averla davvero in mano.
Anche l’episodio del possibile tocco di mano su una conclusione di Ferraris, non ritenuto da rigore, ha alimentato un clima di nervosismo crescente. Il gol del sorpasso è arrivato al 30’ della ripresa con Anastasio, che dalla corsia ha disegnato un pallone velenoso diventato, di fatto, un tiro beffardo: traiettoria ingannevole, Alastra sorpreso e 2-1 per i granata. Da lì in avanti la Salernitana ha avuto il merito di restare dentro la partita, ma non quello di chiuderla. L’Altamura, pur in inferiorità, ha trovato perfino il gol del possibile pareggio con Mbaye, annullato poi per fuorigioco e confermato dal Football Video Support. È stato forse il segnale più evidente di una gestione ancora troppo fragile da parte della squadra di Cosmi, incapace di blindare davvero il vantaggio. Nel finale ci hanno provato Dipinto da fuori per gli ospiti e Villa in contropiede per i granata, ma il punteggio non è più cambiato.
Considerazione finale
Il successo consente alla Salernitana di tenere il passo e di guardare ancora tutti dall’alto nella corsa alle posizioni nobili del girone, ma il messaggio che arriva dall’"Arechi" è doppio. Da una parte ci sono i numeri, che raccontano di una squadra in crescita nei risultati e di un allenatore che ha rimesso insieme continuità e classifica. Dall’altra c’è il campo, che continua a dire che questa Salernitana è ancora troppo intermittente, troppo poco feroce, troppo vulnerabile nei passaggi chiave. Se l’obiettivo è davvero quello di giocarsi fino in fondo la promozione attraverso i play-off, il margine di miglioramento non è piccolo: è enorme. Perchè vincere così può bastare oggi, ma domani potrebbe non bastare più.
TABELLINO
SALERNITANA (3-5-2): Donnarumma; Matino, Golemic (22’ pt Longobardi), Anastasio; Cabianca, Tascone (18’ st Ferraris), Capomaggio, Di Vico (43’ st Gyabuaa), Villa; Achik (18’ st Ferrari), Lescano. A disposizione: Cevers, Barzagli, Haxhiu, De Boer, Antonucci, Molina, Boncori. Allenatore: Cosmi
TEAM ALTAMURA (3-4-1-2): Alastra; Mbaye (37’ st Doumbia), Silletti (1’ st Esposito), Zazza; Mogentale, Dipinto, Nazzaro (41’ st Florio), Falasca (37’ st Agostinelli); Grande; Millico (1’ st Simone), Curcio. A disposizione: Viola, Fantoni, Dimola, Suazo. Allenatore: Cudazzo (Mangia squalificato)
ARBITRO: Pizzi di Bergamo (Bernasso-Pignatelli). IV UOMO: Mirabella. FVS: Ferraro
RETI: 2’ pt aut. Lescano (A), 46’ pt rig. Lescano, 30’ st Anastasio
NOTE: gara iniziata con 10 minuti di ritardo per un problema al Football Video Support. Spettatori 8.741, di cui 108 ospiti; quota abbonati 5.289. Ammoniti Mbaye, Falasca, Agostinelli (A). Espulso al 20’ pt Curcio (A).. Calci d’angolo 8-1. Recupero 6’ pt, 4’ st.
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