

di Massimiliano Catapano
La domenica delle salernitane di Serie D, oltre alla promozione da record della Scafatese in C, restituisce un quadro variegato, tra chi sorride, chi tira un sospiro di sollievo e chi continua a convivere con una classifica scomoda. Il dato più rumoroso arriva dal "San Francesco", dove la Nocerina evita una nuova delusione interna soltanto allo scadere, aggrappandosi a Van Rasbeeck per strappare un pareggio che limita i danni ma non cancella malumori e contestazione. Sorride invece con ben altro peso la Paganese (foto Paganese Calcio), che nel girone H supera 3-2 il Martina Calcio e si prende uno scontro diretto di altissimo profilo, ribadendo di poter stare stabilmente tra le grandi del raggruppamento. Muove la classifica anche la Sarnese, che impatta 1-1 sul campo dell’Heraclea in uno spareggio delicatissimo per la parte bassa della graduatoria, anche se i granata restano ancora pienamente coinvolti nella zona play-out. Nel girone I, infine, la Gelbison pareggia 1-1 con l’Igea Virtus e conferma una situazione ormai tranquilla, costruita da tempo con continuità e buon senso.
Nocerina, il "San Francesco" resta stregato: Van Rasbeeck evita un'altra caduta interna
La Nocerina evita la beffa più amara soltanto all’ultimo respiro. Contro il Valmontone finisce 1-1, ma il punto raccolto dai rossoneri ha un sapore agrodolce: da una parte evita un’altra sconfitta casalinga, dall’altra lascia intatte le perplessità per una prestazione rimasta a lungo sotto tono, soprattutto considerando che gli ospiti hanno disputato oltre mezz’ora in inferiorità numerica. Il goal di Van Rasbeeck al 49’ della ripresa salva almeno il risultato, non il giudizio di un pomeriggio complicato, chiuso tra i fischi del pubblico. E il dato continua a pesare: al San Francesco la vittoria manca ormai dal 16 novembre 2025. Fabiano riparte dallo stesso undici visto la settimana precedente a Cassino. In porta c’è Wodzicki, davanti a lui agiscono Russo, Troest, Guifo e Castaldi. In mezzo al campo trovano spazio Morrone, Aliperta e Palma, mentre nel tridente offensivo vengono confermati Giannone, Diop e Opoola. In panchina torna Kernezo. Il Valmontone di Pocheschi si presenta invece con il solito 3-5-2, affidando il peso offensivo alla coppia composta da Roberti e Cali.
Primo tempo: parte meglio la Nocerina, poi il Valmontone prende campo e colpisce
L’avvio dei molossi non è neppure negativo. Dopo sette minuti la squadra di Fabiano costruisce subito una ghiotta opportunità: Palma colpisce di testa da posizione favorevole, ma Yimga risponde con un intervento di grande livello e nega il vantaggio ai padroni di casa. È un episodio che potrebbe cambiare l’inerzia della gara, ma con il passare dei minuti il Valmontone cresce in ordine e personalità. Al 15’ gli ospiti si fanno vedere con una buona combinazione tra Cali e Roberti, conclusa da quest’ultimo con un tentativo dal limite che termina però lontano dai pali difesi da Wodzicki. Il segnale è chiaro e trova conferma al 22’, quando il Valmontone passa: da un calcio d’angolo nasce una situazione confusa nell’area rossonera, la palla resta viva e Bertoldi trova il guizzo giusto per battere Wodzicki, in un’azione resa ancora più velenosa da una deviazione che complica la lettura alla retroguardia di casa.
La Nocerina fatica a reagire in modo organico e il Valmontone, forte del vantaggio, continua a giocare con lucidità. Al 25’ è Cali ad andare vicino al raddoppio con una conclusione insidiosa che termina fuori di poco. Poi, al 34’, ci prova Roberti dalla distanza, sfiorando il palo alla destra di Wodzicki. La pressione laziale prosegue e al 40’ i rossoneri vengono nuovamente graziati: stavolta è Mikhayloskiy, da ottima posizione, a non trovare lo spunto giusto per il possibile 2-0. La Nocerina torna a farsi vedere soltanto al 42’, quando Giannone mette al centro un pallone invitante sul quale Diop arriva bene, senza però riuscire a indirizzare il colpo di testa nello specchio. È l’ultima vera occasione del primo tempo, che si chiude con il Valmontone avanti con pieno merito, più brillante, più organizzato e più incisivo.
Secondo tempo: superiorità numerica mal gestita, poi il lampo del recupero
Nell’intervallo Fabiano prova a rimescolare le carte e lascia negli spogliatoi Diop e Palma, inserendo Simeri e Nunes. L’episodio che potrebbe cambiare davvero la partita arriva all’8’ della ripresa: Gallo, già ammonito, rimedia un secondo giallo nel giro di pochissimo e lascia il Valmontone in dieci uomini. Da quel momento la Nocerina avrebbe il dovere di alzare ritmo e pressione, ma la superiorità numerica non si traduce in una vera continuità offensiva. I rossoneri tengono il pallone, ma lo muovono senza la necessaria velocità e faticano tremendamente a trovare linee pulite negli ultimi metri. Al 21’ ci prova Aliperta con una conclusione dalla distanza, troppo debole però per impensierire Yimga. Passano sette minuti e anche Giannone tenta la via del tiro da fuori, senza precisione. Il paradosso è che, pur in dieci, sia ancora il Valmontone a costruire una delle occasioni più pericolose del secondo tempo.
Al 32’ Favo calcia una punizione dal limite che obbliga Wodzicki a una parata di spessore, evitando così il colpo che avrebbe potuto chiudere i giochi. La Nocerina risponde un minuto dopo con Nunes, che raccoglie palla al limite e lascia partire un destro potente, ma la sfera termina a lato. Nel finale i molossi provano a riversarsi in avanti con più cuore che ordine. In pieno recupero si fa vedere Desiato, poi è soprattutto Troest ad andare vicinissimo al pareggio con un colpo di testa che Yimga riesce a smanacciare con un intervento decisivo. Sembra il preludio all’ennesima giornata storta, ma al 49’ arriva il guizzo che evita il peggio: Van Rasbeeck raccoglie una seconda palla al limite e trova un rasoterra preciso che si infila in porta per l’1-1 definitivo. Il punto, in termini puramente numerici, evita una sconfitta pesante. Ma la sensazione è che la Nocerina abbia perso un’altra occasione per dare un segnale forte al proprio campionato, soprattutto davanti al proprio pubblico.
TABELLINO
NOCERINA (4-3-3): Wodzicki; Russo, Troest, Guifo, Castaldi (21’ st Desiato); Morrone (9’ st Kernezo), Aliperta (21’ st Van Rasbeeck), Palma (1’ st Nunes); Giannone, Diop (1’ st Simeri), Opoola. A disposizione: Sorrentino, Tazza, Morales, Lupi. Allenatore: Fabiano
VALMONTONE (3-5-2): Yimga; Bailo, Mikhayloskiy, Molinari; Conte (36’ st Valentini), Bertoldi (36’ st De Silvestro), Favo, Gallo, Virdis (28’ st Mariani); Roberti (43’ st Senesi), Cali (11’ st Aurino). A disposizione: Tisato, Polletta, Tarantino, El Bakhtaoui. Allenatore: Pocheschi
ARBITRO: Saffioti di Como (Laurieri-Dogliani)
RETI: 22’ pt Bertoldi (V), 49’ st Van Rasbeeck
NOTE: Ammoniti Conte, all. Pocheschi (V) dalla panchina, Nunes (N). Espulso all’8’ st Gallo (V) per doppia ammonizione. Angoli 6-3. Recupero 1’ pt, 4’ st. Spettatori 300 circa.
Girone H, Paganese-Martina Calcio 3-2
PAGANESE 3
MARTINA CALCIO 2
MARCATORI: 14’ Mancino (P), 24’ Silvestro (M), 36’ El Haddadi (P), 45’ Costanzo (P), 73’ De Angelis (M).
Vittoria pesantissima per la Paganese, che si prende uno dei confronti più nobili della giornata nel girone H superando il Martina Calcio con un 3-2 che sa di prova di forza. Gli azzurrostellati partono forte e sbloccano il punteggio con Mancino, vengono ripresi da Silvestro, ma hanno il merito di non perdere equilibrio e di riprendere in mano la sfida già prima dell’intervallo con i gol di El Haddadi e Costanzo. Nella ripresa il Martina accorcia con De Angelis e riapre i giochi, ma la Paganese conserva lucidità e solidità nei momenti decisivi, portando a casa tre punti dal peso enorme. Contro una diretta concorrente, è un successo che alza il valore della classifica e rafforza le ambizioni della squadra campana.
Girone H, Heraclea-Sarnese 1-1
HERACLEA 1
SARNESE 1
MARCATORI: 20’ Mokulu (H), 46’ Santarpia (S).
Punto esterno prezioso per la Sarnese, che strappa un pareggio sul terreno dell’Heraclea in una sfida delicatissima per gli equilibri della parte bassa della classifica. A rompere l’equilibrio sono i padroni di casa al 20’ con Mokulu, ma la formazione granata ha il merito di restare dentro la partita e di trovare il pari in chiusura di primo tempo grazie a Santarpia, a segno nel recupero. Nella ripresa il punteggio non cambia più e la Sarnese si prende un risultato utile soprattutto per continuità e peso specifico, anche se la graduatoria continua a non concedere serenità: i granata restano infatti ancora coinvolti nella zona playout e dovranno continuare a battagliare fino in fondo.
Girone I, Gelbison-Igea Virtus 1-1
GELBISON 1
IGEA VIRTUS 1
MARCATORI: 73’ Calafiore (I), 75’ Cascio (G).
Nel girone I la Gelbison pareggia 1-1 contro l’Igea Virtus e conferma una situazione di classifica ormai ampiamente sotto controllo. Dopo un primo tempo chiuso senza reti, gli ospiti trovano il vantaggio al 73’ con Calafiore, ma la reazione dei cilentani è immediata e porta la firma di Cascio, che due minuti più tardi rimette in equilibrio il punteggio. È un pareggio che racconta bene la stagione della Gelbison in questa fase: squadra equilibrata, capace di restare lucida dentro le partite e ormai da tempo al riparo da particolari ansie. La salvezza, di fatto, è patrimonio già consolidato.
Considerazione finale
Nel complesso, il turno consegna una fotografia piuttosto nitida del momento delle salernitane di Serie D. La Paganese è quella che esce meglio, perché vince una partita pesante e lo fa da squadra vera, con tenuta mentale e qualità. La Nocerina, invece, evita il peggio ma resta sospesa tra limiti evidenti e aspettative ancora disattese, soprattutto in casa. La Sarnese continua a lottare con coraggio in una zona di classifica che non permette distrazioni, mentre la Gelbison può guardare avanti con la serenità di chi ha già costruito per tempo il proprio equilibrio.
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