

di Massimiliano Catapano
La domenica del 22 marzo si è chiusa con una tragedia che ha lasciato senza parole l’intero Agro nocerino-sarnese. Antonio Capaldo, 17 anni, originario di Castel San Giorgio ma residente a Casali di Roccapiemonte, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto nel pomeriggio lungo la strada provinciale che collega l’area di Nocera Superiore a Roccapiemonte, nel tratto di località Casali-Codola. Il ragazzo viaggiava in sella al suo scooter quando, per cause che restano ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo finendo violentemente contro un palo. L’impatto è stato devastante. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, mentre i Carabinieri hanno avviato subito i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire gli accertamenti, in un tratto già molto frequentato e purtroppo non nuovo a episodi gravi. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi: dalla perdita autonoma di controllo a eventuali fattori esterni ancora da verificare.
La notizia ha attraversato in pochi minuti due comunità che oggi si ritrovano accomunate da uno stesso dolore. Antonio era nato a Castel San Giorgio, ma viveva a Roccapiemonte, a poca distanza dal luogo in cui la sua corsa si è spezzata. È per questo che il lutto non ha confini amministrativi e si è trasformato in un abbraccio collettivo che coinvolge famiglie, amici, coetanei, scuole e istituzioni. I sindaci dei due Comuni hanno raggiunto il luogo dell’incidente e hanno annunciato la proclamazione congiunta del lutto cittadino. "Sono profondamente addolorato per l’ennesima tragedia su strada che ha causato la morte di un giovane del nostro territorio. Purtroppo in tutto l’Agro, e più in generale nell’intera provincia, si susseguono incidenti che vedono coinvolti giovani e giovanissimi. Bisogna continuare ad insistere sul tema della sicurezza stradale nelle scuole e creare un percorso extrascolastico di prevenzione che possa dare ai giovani le giuste direttive. In questo momento così triste porgo le mie più sentite condoglianze ai familiari del ragazzo che ha perso la vita". Sono parole pesanti, quelle affidate dal sindaco di Roccapiemonte Carmine Pagano al dolore di una comunità ferita, parole che riportano al centro una questione troppo spesso evocata solo dopo le tragedie: quella della sicurezza stradale e della tutela dei più giovani.
Alla voce di Roccapiemonte si è unita quella di Castel San Giorgio. "Siamo affranti e dichiareremo congiuntamente con Roccapiemonte il lutto cittadino", ha detto la sindaca Paola Lanzara, restituendo in poche parole il senso di smarrimento di un territorio che si è scoperto improvvisamente più fragile. Non è soltanto il dolore per una vita spezzata troppo presto: è anche la percezione, durissima, di un vuoto che si allarga e coinvolge tutti. Resta l’immagine più difficile da accettare: quella di un ragazzo di 17 anni, con tutta la vita ancora davanti, strappato ai suoi affetti in un normale pomeriggio di marzo. In questi casi le parole devono saper accompagnare senza invadere, raccontare senza trasformare il dolore in spettacolo. E allora il pensiero finale non può che andare alla famiglia di Antonio, travolta da una perdita insopportabile, e a due comunità che oggi si fermano in silenzio. Perché davanti a una morte così ingiusta non ci sono frasi sufficienti, ma soltanto il dovere della vicinanza, del rispetto e di una memoria che sappia farsi carezza.
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