

di Massimiliano Catapano
Termina 0-0 la sfida tra Cavese e Foggia, un punto che alla luce degli altri risultati è utile agli aquilotti mentre avvicina i satanelli alla D. Di seguito le pagelle dei blufoncè (foto Lorenzo Giordano):
Boffelli 7 - È il migliore della Cavese e il motivo principale per cui la porta resta inviolata. Nel primo tempo risponde presente prima su D’Amico e poi su Menegazzo, con due interventi di grande peso specifico. Dà sicurezza al reparto e firma il dodicesimo clean sheet stagionale, dato che racconta meglio di ogni altra cosa la sua affidabilità.
Luciani 5,5 - Soffre più di quanto avrebbe voluto, anche perché sul suo versante non sempre trova la protezione necessaria. In alcune situazioni resta esposto e va in difficoltà, soprattutto quando la Cavese è costretta a rincorrere le iniziative avversarie. Resta però suo il cross da cui nasce il goal poi cancellato a Macchi: un dettaglio non secondario in una partita così bloccata.
Cionek 6 - Partita di mestiere e di nervi. L’ammonizione provocata da Tommasini lo accompagna a lungo, ma lui riesce comunque a non perdere la bussola. Se la cava in due episodi delicati che vedono coinvolti Dimarco e Menegazzo, cavandosela con esperienza e senza scomporsi troppo.
Nunziata 6 - Rientrare dal primo minuto dopo l’assenza non era semplice, ma la sua prova è ordinata e concreta. Spinge poco, è vero, ma il suo compito era soprattutto quello di limitare Liguori e, nel complesso, lo svolge con attenzione. Gara più di contenimento che di spinta, ma utile alla causa.
Diarrassouba 4,5 - La sua è una prestazione complicata dall’inizio alla fine. Nel primo tempo va spesso in affanno sulla corsia di competenza, dove gli avversari trovano spazio e tempi per sfondare. Nella ripresa peggiora ulteriormente il suo pomeriggio con un retropassaggio rischiosissimo che spalanca quasi la strada al vantaggio del Foggia. Errore pesante, dentro una prova già molto fragile. (Dal 64’ Ubani 6 - Entra con il compito di dare maggiore equilibrio e, quantomeno, riesce a non far rimpiangere chi esce. Non cambia la partita, ma offre un contributo più ordinato).
Orlando 5,5 - Il nuovo assetto offensivo lo costringe a un lavoro più sporco e meno vicino alla porta, e questo finisce per togliergli lucidità e peso offensivo. Corre, si sacrifica, ma incide poco. L’unico lampo vero arriva a inizio ripresa, con una conclusione potente che termina di poco alta. Troppo poco per uno del suo talento. (Dal 64’ Awua 6 - Porta sostanza, presenza fisica e un po’ di energia in una zona del campo in cui la Cavese stava soffrendo troppo. Non risolve i problemi, ma mette ordine in un momento delicato).
Visconti 5,5 - Meno brillante del solito, meno dentro la partita rispetto alle precedenti apparizioni. Viene spostato più volte nel centrocampo a tre, prima da regista poi da mezzala, ma non riesce mai davvero a prendere in mano il gioco. Prestazione opaca, senza il consueto dinamismo.
Munari 5,5 - Parte con passo e intraprendenza, lasciando intravedere buone cose soprattutto sul piano atletico. Col passare dei minuti, però, si spegne e perde progressivamente incisività. Resta negli occhi una progressione sulla sinistra chiusa però da una scelta sbagliata. Gara in calando. (Dal 71’ Maiolo 6 - Cerca subito la giocata che può cambiare il match. Sul gol annullato a Macchi il suo prolungamento si rivela fatale per la posizione irregolare del compagno, ma l’idea era corretta e la lettura dell’azione pure).
Macchi 6 - Meriterebbe un epilogo diverso, perché nel finale trova il guizzo che sembrava poter decidere la sfida. Per pochi istanti si prende il "Lamberti", poi il fuorigioco gli nega gioia e copertina. Per il resto della partita corre, si spende e prova a strappare, anche se stavolta ha meno spazio del solito per lasciare il segno. Resta comunque il simbolo della beffa finale.
Fusco 5 - Giornata complicata sotto il profilo tecnico. Fatica nel controllo del pallone, perde qualche duello di troppo e non riesce quasi mai a trovare il tempo giusto per colpire. Lavora di sponda, prova ad aiutare la squadra, ma resta lontano dalla porta e poco efficace. (Dal 46’ Minaj 6 - Ingresso vivace, pieno di energia e personalità. Cambia il modo di stare in avanti della Cavese, attacca con più aggressività e riesce anche a procurarsi due ammonizioni. Va vicino al goal di testa e dà l’impressione di poter creare qualcosa).
Gudjohnsen 6 - Non riceve palloni davvero giocabili e questo limita inevitabilmente il giudizio sulla sua prova offensiva. Però il lavoro di sacrificio c’è, eccome. Lotta, tiene occupata la difesa, prova a fare reparto da solo e non si risparmia mai. Prestazione generosa, anche se poco appariscente. (Dal 76’ Fella sv)
All.: Prosperi 5 - La partita poteva rappresentare un passaggio quasi decisivo nella corsa salvezza, invece tutto resta rimandato. Il punto viene accolto senza drammi, anche perché consente comunque di guadagnare qualcosa su Picerno, Giugliano e Latina, ma la sensazione è che la sua squadra abbia fatto un piccolo passo indietro sul piano del gioco e della personalità. Dopo aver retto l’avvio più aggressivo del Foggia, la Cavese si è fatta via via più prudente, quasi timorosa, senza mai riuscire a imporre davvero il proprio ritmo. Il centrocampo non ha girato, la manovra si è inceppata e solo un episodio nel finale ha sfiorato il colpo pieno. Troppo poco, però, per archiviare il discorso salvezza.
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