

Prosegue con grande partecipazione la campagna “Sii saggio, guida sicuro”, il progetto dedicato alla sensibilizzazione dei giovani verso comportamenti responsabili alla guida. Giunta alla sua 12ª edizione, l’iniziativa ha già coinvolto oltre 9000 studenti attraverso 28 tappe distribuite su tutto il territorio campano. Promosso dalla Regione Campania e attuato da ANCI Campania, il progetto ha fatto tappa, per il suo 28° appuntamento, presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, dove gli studenti degli istituti del territorio puteolano hanno preso parte a un incontro ricco di interventi e testimonianze. Tra i protagonisti dell’evento, il generale di divisione aerea Davide Civelletti, che ha sottolineato l’importanza della cultura della sicurezza: "Parliamo spesso di sicurezza del volo, ma la sicurezza è prima di tutto un’attitudine. Vogliamo trasmettere la nostra esperienza ai giovani, affinché possano essere più consapevoli nella vita quotidiana e vivere con serenità".
Di grande impatto anche l’intervento della ricercatrice Marianella Riccardi, esperta in strade, ferrovie e aeroporti dell’Università degli Studi di Napoli "Federico II" e referente del progetto per le scuole: "Le statistiche ci dicono che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte tra i giovani. Per questo è fondamentale parlare direttamente a loro, agli studenti, che rappresentano la generazione del futuro". Un dato che trova conferma anche nelle analisi a livello europeo e nazionale: secondo la Commissione Europea, gli incidenti stradali restano tra le principali cause di morte tra i giovani tra i 15 e i 29 anni. Anche in Italia, i dati dell’ISTAT evidenziano come la fascia giovanile sia particolarmente esposta, soprattutto a causa di comportamenti a rischio. Tra i fattori più diffusi alla base degli incidenti si segnalano la distrazione alla guida - spesso legata all’uso dello smartphone -, l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di cinture di sicurezza o casco e la guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. A questi si aggiunge una scarsa percezione del rischio. In questo contesto, l’educazione alla sicurezza stradale si conferma uno degli strumenti più efficaci per la prevenzione.
Iniziative come questa si inseriscono pienamente nelle strategie promosse anche a livello europeo, con l’obiettivo di ridurre drasticamente il numero di vittime della strada entro il 2030. Uno degli elementi distintivi dell’iniziativa è il coinvolgimento attivo degli studenti, per esempio chiamati a partecipare al concorso di idee "Inventa una soluzione per la sicurezza stradale e del mare". I ragazzi possono esprimere la propria creatività attraverso video, disegni, manifesti o testi, contribuendo in prima persona alla diffusione del messaggio di sicurezza. Il progetto si concluderà con un evento finale, un galà dedicato alla sicurezza stradale e marittima, in programma il 13 maggio 2026 presso l’ex Area Base NATO di Bagnoli. Un’iniziativa che punta non solo a informare, ma a formare cittadini più consapevoli, promuovendo una cultura della sicurezza che non riguarda solo il rispetto delle regole, ma una responsabilità condivisa tra istituzioni, famiglie e comunità. Una cultura che può davvero fare la differenza, sulle strade e nella vita quotidiana.
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