

di Massimiliano Catapano
La verità su quanto accaduto nelle ultime ore di vita di Michele Pirozzi e Maria Magliocco passa ora anche dall’esame autoptico. I due giovani fidanzati di Capaccio Paestum, rispettivamente di 29 e 24 anni, hanno perso la vita nella tarda serata di venerdì 13 marzo in un tragico incidente stradale avvenuto lungo la provinciale 267, nel tratto costiero delle Ripe Rosse, nel territorio di Montecorice, nel cuore del Cilento. Un dramma improvviso e devastante: l’auto su cui viaggiavano si è scontrata con un furgone e, dopo l’impatto, ha sfondato il guardrail precipitando in una scarpata a picco sul mare per circa duecento metri, rotolando fino agli scogli sottostanti. Un volo terribile che non ha lasciato scampo alla giovane coppia. Oggi, all’ospedale "San Luca" di Vallo della Lucania, è in programma l’autopsia sui corpi delle vittime. L’esame medico-legale, disposto dalla Procura, servirà a chiarire ulteriormente le cause della morte e a raccogliere elementi utili alla ricostruzione definitiva della dinamica dell’incidente.
Le ultime ore prima della tragedia
Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione soprattutto sulle ore che hanno preceduto lo schianto. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, Michele e Maria avevano trascorso parte della serata ad Agnone Cilento, frazione di Montecorice dove vive la madre della ragazza. Prima dell’incidente i due si sarebbero recati alla guardia medica della zona, perché uno di loro avrebbe accusato un malessere. All’interno della struttura sanitaria si sarebbe verificata una discussione con il medico di turno, tanto accesa da spingere il sanitario a richiedere l’intervento dei Carabinieri. Quando però le forze dell’ordine stavano per arrivare, la coppia si era già allontanata a bordo della propria auto. In un primo momento i due sembravano diretti verso Capaccio Paestum, ma poco dopo avrebbero invertito la marcia tornando verso Agnone. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella che i giovani possano essere tornati indietro per recuperare qualcosa dimenticato. Proprio durante questo tragitto si sarebbe consumata la tragedia.
Lo schianto sulla "Via del Mare"
Secondo la prima ricostruzione, l’auto dei due fidanzati - una Volkswagen Polo - si è scontrata con un furgone Citroën che procedeva in direzione opposta. Dopo l’impatto la vettura avrebbe perso il controllo, urtato la barriera di protezione e sfondato il guardrail precipitando nel vuoto. Durante la caduta i due giovani sarebbero stati sbalzati fuori dall’abitacolo. Il recupero dei corpi è stato estremamente complesso: i soccorritori hanno lavorato per ore tra mare e scogliera, con l’intervento dei vigili del fuoco, dei sommozzatori e della Guardia Costiera. La carcassa dell’auto, completamente distrutta, è stata individuata da una motovedetta al largo della costa, mentre le squadre di soccorso operavano sia dall’alto della scarpata sia via mare.
Il furgone e il nodo del drug test
Nel sinistro è rimasto coinvolto anche un furgone guidato da un uomo di 42 anni del posto, rimasto ferito in modo lieve. Durante gli accertamenti sanitari, l’autista è risultato negativo all’alcol test ma positivo al drug test, circostanza che ora è al vaglio della magistratura. Agli investigatori l’uomo avrebbe riferito che l’auto dei ragazzi procedeva a velocità sostenuta e che avrebbe compiuto una manovra improvvisa per evitare un impatto frontale. Un altro elemento che gli inquirenti stanno analizzando riguarda l’assenza di evidenti segni di frenata sull’asfalto, dettaglio che potrebbe offrire ulteriori indicazioni sulla dinamica dell’incidente.
Dolore e sgomento nelle comunità
La morte di Michele e Maria ha lasciato un segno profondo non solo a Capaccio Paestum, ma anche nelle comunità di Montecorice e Pisciotta. Michele lavorava nell’azienda agricola di famiglia, impegnata nel trasporto di fieno per gli allevamenti della zona, mentre Maria aveva lavorato fino a poco tempo fa in un bar di Paestum. Due vite giovani, due progetti di futuro condivisi e un amore che amici e parenti descrivono come solido e autentico. Un legame spezzato in pochi istanti lungo una strada che costeggia il mare, trasformata in teatro di una tragedia che continua a sollevare interrogativi. Ora toccherà agli accertamenti della Procura e alle perizie tecniche ricostruire con precisione ogni passaggio di quella notte: dalla visita alla guardia medica all’inversione di marcia, fino allo schianto che ha cambiato per sempre il destino di due giovani e sconvolto un intero territorio.
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