

di Massimiliano Catapano
C’è la firma di Ismail Achik sulla vittoria che rilancia la Salernitana, consegna a Serse Cosmi il primo successo in trasferta della sua gestione e restituisce ai granata il terzo posto in classifica con il sorpasso sul Cosenza. Un successo pesante, maturato sul campo del Crotone, deciso proprio dal giocatore cresciuto a Cutro, protagonista con la rete che ha fatto esplodere la gioia della squadra e dell’ambiente granata. Nel dopogara, ai microfoni di Lira Tv, Achik (foto Us Salernitana) ha raccontato con lucidità e semplicità le emozioni di una giornata speciale. La soddisfazione personale per il goal è evidente, ma la sua prima riflessione è stata rivolta alla squadra e all’allenatore. "Sono contento, soprattutto per il goal", ha spiegato l’esterno granata, sottolineando però subito un aspetto particolare della sua esultanza mancata. "Per me è come stare a casa, sono cresciuto qua vicino. Non ho esultato per rispetto, per me era impensabile esultare". Parole sincere, che raccontano il legame con il territorio e allo stesso tempo la maturità di un calciatore che ha saputo vivere con equilibrio un momento così importante. Ma Achik ha voluto anche dedicare il successo al tecnico Serse Cosmi, riconoscendo il lavoro svolto nelle ultime settimane. "Il mister ci dà una mano, ci fa lavorare bene e trasmette serenità: la vittoria è per lui".
Dal punto di vista tattico, il match winner granata ha raccontato anche lo sviluppo della propria partita e il contributo dato alla squadra nelle diverse fasi del match. "Cerco di dare il mio contributo ovunque gioco alla squadra", ha spiegato. Nel primo tempo ha cercato con insistenza la soluzione personale: "Ho provato due volte la conclusione a giro, per fortuna al terzo tiro ho trovato il goal". Una giocata che ha deciso la gara e che ha premiato la sua determinazione nel cercare la porta. Nella ripresa, invece, il suo ruolo è cambiato all’interno dello schieramento granata: "Nel secondo tempo ho giocato dietro la punta". Una posizione diversa ma interpretata con lo stesso spirito di sacrificio e con la volontà di aiutare la squadra in ogni situazione. Achik ha poi allargato il discorso al momento della Salernitana, che nelle ultime settimane sembra aver trovato maggiore continuità e fiducia nei propri mezzi. "Stiamo davvero bene, siamo contenti e fiduciosi perché questa vittoria e quella contro il Latina ci hanno aiutato", ha spiegato il giocatore granata. Due successi consecutivi che hanno dato slancio alla classifica e rafforzato l’ambizione della squadra in vista della fase decisiva della stagione.
L’obiettivo è chiaro: arrivare nel miglior modo possibile ai play-off: "Cerchiamo di arrivare bene ai play-off", ha detto Achik, lasciando intendere che la squadra sente di poter essere protagonista nella corsa finale. Nel suo intervento non è mancato anche un riferimento al rapporto con la tifoseria e all’identità della squadra: "Giusto che la gente cerchi la rabbia e l’anima per questa maglia", ha sottolineato, riconoscendo quanto sia importante per chi indossa la maglia granata dimostrare carattere e appartenenza. Achik ha poi spiegato come il gruppo abbia trovato una nuova compattezza nelle ultime settimane: "Queste settimane siamo migliorati, soprattutto contro il Latina, ma la squadra è sempre compatta e questo ci porta a vincere". Un concetto ribadito anche con parole molto chiare sullo spirito dello spogliatoio: "Ci siamo uniti cercando di remare tutti dalla stessa parte per raggiungere l’obiettivo, dobbiamo vincere".
Il calciatore granata ha parlato anche delle vicende societarie che in questi giorni ruotano attorno al club, chiarendo però che lo spogliatoio ha scelto di restarne fuori: "Non abbiamo parlato di vicende societarie, pensiamo al campo e a dare l’animo per la Salernitana e Salerno". Infine, Achik ha affrontato anche un tema personale molto delicato, quello della gestione del Ramadan durante la stagione sportiva. Un sacrificio importante, che il giocatore affronta con grande disciplina. "Molto difficile gestire il Ramadan, forse questo è il primo anno che lo sto gestendo bene. Mangio la notte, non bevo dall’alba al tramonto, quindi dalle 5 alle 18". Un impegno che richiede grande forza mentale e concentrazione, soprattutto nel contesto di una stagione intensa come quella calcistica. "Quando vedo i compagni di squadra mangiare, non guardo. Dio mi dà la forza per giocare", ha raccontato con sincerità. La chiusura del suo intervento è carica di fiducia e ambizione: "Possiamo vincere i play-off restando uniti ed acquisendo fiducia, ce la possiamo giocare". Una frase che riassume lo spirito della Salernitana di oggi: una squadra che ha ritrovato compattezza, fiducia e determinazione, e che dopo il successo di Crotone guarda al futuro con rinnovata convinzione.
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