

di Massimiliano Catapano
La Cavese esce dal "Viviani" (foto Potenza Calcio) con un punto che pesa, eccome. Il 2-2 maturato sul campo del Potenza conferma la crescita della squadra di Fabio Prosperi, capace di reggere l’urto di una delle formazioni più attrezzate del girone e di muovere ancora una classifica che adesso comincia davvero a sorridere. Per i metelliani è un pareggio prezioso nella corsa verso la salvezza diretta, conquistato con personalità, lucidità e anche con quella dose di sofferenza che, in partite del genere, diventa quasi inevitabile. Resta forse un leggero rimpianto per una vittoria a lungo accarezzata, ma sarebbe ingeneroso non sottolineare il peso specifico del risultato. Su un campo complicato e contro un avversario di spessore, la Cavese ha saputo colpire nei momenti giusti, restare viva nei passaggi più delicati della gara e difendere un risultato importante fino all’ultimo assalto lucano.
Primo tempo: partenza perfetta degli aquilotti, poi il Potenza cresce e trova il pari
L’avvio della squadra di Prosperi è da manuale. La Cavese entra in campo con coraggio, senza atteggiamenti rinunciatari, e alla prima vera opportunità piazza subito il colpo che indirizza il pomeriggio. Al 7’ Fusco riceve palla in area, si gira con rapidità e lascia partire un mancino diagonale preciso, imprendibile per Franchi. È il vantaggio biancoblu, meritato per aggressività e qualità dell’approccio. Il Potenza, però, non si scompone. La squadra di De Giorgio prende progressivamente in mano il pallino del gioco, alza il baricentro e costringe gli ospiti a una lunga fase difensiva. I lucani aumentano pressione e intensità, cercando con insistenza il varco giusto per rimettere in equilibrio il match. La Cavese tiene con ordine, compattezza e spirito di sacrificio, ma al 37’ deve arrendersi alla giocata di Petrungaro. L’esterno rossoblù parte dal vertice sinistro dell’area, si accentra sul destro e lascia partire una conclusione chirurgica che si infila all’angolino, lì dove Boffelli non può arrivare. Un gol di ottima fattura che vale l’1-1 e chiude il primo tempo su un punteggio che rispecchia l’andamento della frazione: meglio la Cavese all’inizio, più continuo il Potenza col passare dei minuti.
Secondo tempo: Gudjohnsen firma il nuovo sorpasso, Felippe risponde
La ripresa si apre sulla stessa scia della prima parte di gara: ritmi alti, gara viva e continui ribaltamenti di fronte. La Cavese non rinuncia a giocare e quando trova spazio riesce sempre a rendersi pericolosa. È proprio in uno di questi momenti che arriva il nuovo vantaggio metelliano. Al 64’ Gudjohnsen trova il suo primo gol stagionale e lo fa con una giocata da ricordare: conclusione potente, secca, sotto l’incrocio dei pali e Franchi battuto. È l’1-2 che gela il “Viviani” e rilancia le ambizioni biancoblù in una partita che sembrava poter scivolare definitivamente dalla parte dei padroni di casa. Il Potenza, però, conferma tutto il suo valore. I lucani non abbassano il ritmo, continuano a spingere e trovano la forza per rimettersi ancora in carreggiata. Al 76’ è Felippe a firmare il 2-2, riportando la gara in equilibrio e riaccendendo il forcing finale della formazione di casa.
Finale di sofferenza, ma il punto è d'oro
Nel finale la Cavese è chiamata a stringere i denti. Il Potenza ci prova fino all’ultimo e all’88’ sfiora anche il colpo del ko: D’Auria calcia a botta sicura, trova una deviazione decisiva di Macchi e il pallone finisce sulla traversa, salvando di fatto la formazione ospite. Sono gli attimi più delicati del match, quelli in cui servono freddezza, resistenza mentale e anche un pizzico di fortuna. Dopo otto minuti di recupero arriva il triplice fischio che consegna alla Cavese un pareggio di grande importanza. Non è soltanto un punto in classifica: è un segnale forte, perché maturato su un campo difficile e contro un avversario di valore, in una fase della stagione in cui ogni dettaglio pesa doppio. La squadra di Prosperi torna a casa con consapevolezze ulteriormente rafforzate. La salvezza diretta non è ancora blindata, ma il traguardo è sempre più vicino. E soprattutto questa Cavese continua a mostrare compattezza, carattere e la capacità di restare dentro ogni partita, anche quando la pressione cresce e il margine di errore si assottiglia.
TABELLINO
POTENZA (4-3-3): Franchi; Kirwan, Riggio, Bura, Rocchetti; Castorani (65' Maisto), Siatounis (90' De Marco), Felippe; Delle Monache (65' Schimmenti), Murano (65' Selleri), Petrungaro (76' D'Auria). A disposizione: Alastra, Armini, Rossetti, Sbraga, Erradi. Allenatore: De Giorgio
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Luciani, Cionek, Loreto (54' Nunziata); Diarrassouba (95' Peretti), Orlando (77' Fella), Visconti, Munari, Macchi; Gudjohnsen (77' Maiolo), Fusco. A disposizione: Salvato, Saio, Maffei, Diop, Pezzella. Allenatore: Prosperi
ARBITRO: Zoppi di Firenze
RETI: 7’ pt Fusco (C), 37’ pt Petrungaro, 19’ st Gudjohnsen (C), 31’ st Felippe.
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