

di Massimiliano Catapano
Termina 2-2 la sfida del "Viviani" tra Potenza e Cavese. Aquilotti acciuffati due volte dai lucani ma il pareggio è utilissimo in vista del decisivo scontro col Foggia del prossimo fine settimana. Di seguito le pagelle dei blufoncè (foto Cavese 1919):
Boffelli 6,5 - Sui due goal può fare davvero poco, perché le conclusioni del Potenza sono di quelle complicate da leggere e soprattutto da neutralizzare. Per il resto, però, trasmette sicurezza e nel primo tempo tiene in piedi i suoi con un paio di interventi puntuali, sempre lucido nelle uscite e nella gestione dei momenti più delicati.
Luciani 6 - Prestazione ordinata, concreta, senza sbavature vistose. Non cerca mai la giocata superflua e interpreta la gara con il senso della posizione di chi conosce bene il mestiere. Sempre dentro la partita, sempre attento a leggere in anticipo le situazioni.
Cionek 7 - Il migliore del reparto arretrato. Guida la linea con personalità, vince il duello fisico e mentale con Murano e nei momenti di pressione non perde mai la bussola. Gara di spessore, impreziosita anche da qualche uscita elegante palla al piede che dà respiro e ordine alla manovra.
Loreto 5,5 - Non una serata semplice. Prima del problema fisico che lo costringe a lasciare il campo in apertura di ripresa, soffre soprattutto quando viene aggredito nell’uno contro uno. Petrungaro gli crea più di un fastidio e sul suo lato la Cavese balla un po' troppo. (Dal 54’ Nunziata 6 - Entra in una fase complicata e si cala subito nel clima della gara. Tiene botta con discreta personalità e, pur dovendo affrontare un finale ad alta tensione, riesce nel complesso a cavarsela con dignità).
Diarrassouba 5 - Inizia anche con discreta intraprendenza, poi però perde progressivamente sicurezza. Gli esterni del Potenza lo attaccano con continuità e lui fatica a trovare le contromisure. Nella lettura difensiva sull’azione che porta al pareggio lucano è troppo leggero e l’episodio pesa sul giudizio complessivo. (Dal 96’ Peretti sv - Pochi istanti nel finale, giusto il tempo per rivederlo in campo).
Orlando 5 - Serata opaca. Non riesce quasi mai a incidere con continuità e dà la sensazione di non essere mai davvero dentro il ritmo della partita. L’episodio del rigore pesa: l’errore iniziale resta nella sua gara, anche se poi lascia il pallone a Gudjohnsen in occasione della ripetizione. (Dal 77’ Fella sv - Dentro nel finale, senza il tempo necessario per lasciare una traccia netta).
Visconti 6 - Meno appariscente rispetto ad altre uscite, ma ugualmente prezioso. Quando entra nel vivo dell’azione lo fa sempre con qualità, pulizia tecnica e la capacità di offrire una linea di passaggio utile ai compagni. Sfiora anche una giocata pesante con una conclusione da fuori che meritava miglior sorte.
Munari 5,5 - Lotta, corre, prova a dare equilibrio, ma stavolta la sua presenza in mezzo si avverte meno rispetto ad altre gare. L’episodio del tocco di mano che spalanca al Potenza la strada del 2-2 lo condiziona inevitabilmente e rende più amara una prova comunque generosa.
Macchi 6,5 - Tra i più vivi. Ha il merito di mettere il pallone da cui nasce il primo vantaggio e per larghi tratti del match è una spina nel fianco per la difesa rossoblù. Nella ripresa si sacrifica in una fase più difensiva, adattandosi anche a compiti meno naturali, e lo fa con applicazione e spirito di servizio.
Gudjohnsen 6,5 - La sua partita racconta una crescita ormai evidente. Lavora tanto per la squadra, dialoga meglio del solito con Fusco, si muove con intelligenza e alla fine trova anche la giocata che gli regala il primo centro stagionale. Un gol che pesa e che certifica un momento in salita. Resta soltanto il rammarico per un’occasione non sfruttata che avrebbe potuto chiudere il discorso.
Fusco 6,5 - Sblocca la gara con una girata di qualità e di istinto, da attaccante vero. Ma non c’è soltanto il goal dentro la sua prova: c’è lavoro sporco, presenza, capacità di legare il gioco e di dare profondità alla manovra offensiva. Macchia leggermente il quadro quella palla persa da cui nasce l’azione del pari potentino, ma la sua resta una prestazione di spessore. (Dal 77’ Maiolo 6 - Entra bene e dà subito la sensazione di poter far male. Ha sul piede la chance del nuovo vantaggio, ma trova davanti a sè un Franchi reattivo che gli nega la gioia del goal).
All.: Prosperi 6 - La Cavese dà la risposta che serviva. Dopo le ultime trasferte, la squadra ritrova consistenza, resta viva dentro la partita e conferma segnali positivi soprattutto nella crescita della coppia offensiva. C’è il rammarico per non aver trasformato in vittoria una gara che a un certo punto sembrava davvero indirizzata, ma il pareggio ha comunque valore. È un passo avanti nella continuità e nella fiducia, in un momento in cui ogni punto pesa tantissimo.
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