

Un'autentica istituzione del calcio giovanile a Salerno, una palestra di sport e vita che ha attraversato intere generazioni. La scuola calcio Giuseppe Gallozzi festeggia il suo 25esimo compleanno e lo fa ripercorrendo le tappe salienti che hanno portato alla nascita, al consolidamento di una realtà che ha saputo resistere negli anni a tante difficoltà, dalla penuria di strutture al Covid passando per l'esplosione di nuovi club, sfornando anche giovani che hanno fatto il salto tra i professionisti e soprattutto restando fedele ai valori della sua fondazione. "Tutto iniziò nel 2001, tra i vicoli della zona portuale di Salerno. È qui che l'avventura della nostra associazione sportiva prende vita, spinta dalla visione di alcuni residenti, tra cui Luigi D'Agostino, e dalla guida storica del presidente Giuseppe Fiorillo. L'intento era chiaro fin dal primo giorno: creare un "porto sicuro", un luogo dove il calcio fosse lo strumento per una crescita sportiva e sociale. Il legame con le nostre radici è inciso nel nostro logo: le due "G" rappresentano due vele che navigano sul mare di Salerno, simbolo dell’unione profonda con la nostra città".
La storia continua: "Il nostro obiettivo rimane lo stesso di 25 anni fa: quello di crescere e migliorarsi ogni giorno, provando a trasmettere ai ragazzi i valori più puri dello sport. Per noi, educare al rispetto delle regole e alla lealtà è una priorità assoluta; il calcio deve essere, prima di tutto, divertimento e aggregazione. Ci prendiamo cura della crescita, non solo sportiva, ma soprattutto umana, di ogni nostro atleta con dedizione e passione. Simbolo di questa passione è Antonello Fontana. Entrato in associazione nel 2002 come istruttore, Antonello ha dedicato ben 24 anni della sua vita ai nostri colori: un lungo viaggio in cui, insieme ai suoi atleti, è cresciuto anche lui come istruttore e come persona. Oggi quel percorso, iniziato sul campo 24 anni fa, lo ha portato a diventarne il presidente, assumendo la guida della società con la stessa grinta e lo stesso amore del primo giorno. Nonostante il nuovo ruolo, non ha mai smesso di allenare perchè per lui il contatto con il campo e i giovani atleti resta una priorità assoluta, e seguirli passo dopo passo nella loro crescita è, da sempre, la sua soddisfazione più grande".
Si guarda avanti con fiducia e speranza: "Oggi vogliamo rivolgere un ringraziamento dal profondo del cuore a tutti coloro che hanno fatto parte di questa grande famiglia: agli istruttori, ai genitori che ci hanno dato fiducia e, soprattutto, ai nostri atleti. Ai nostri atleti che hanno iniziato con noi in quel lontano 2001, a chi indossa la nostra maglia oggi e a tutti i giovani che la indosseranno in futuro. La vostra presenza è stata, è e sarà sempre la linfa vitale della nostra associazione: siete voi il motore della nostra storia e la ragione della nostra crescita". Dallo scorso anno, la Giuseppe Gallozzi ha unito le forze con l'Eden Soccer di Ciro Caserta ed attualmente prende parte a campionati federali e di enti di promozione sportiva come il Libertas dai 2009/10 a scendere. Questo pomeriggio, in occasione delle sedute di allenamento al "Settembrino" di Fratte, i piccoli calciatori hanno spento le candeline insieme al factotum Fontana ed ai tecnici Teodosio Lioi e Beniamino Milione, da anni punto di riferimento dentro e fuori dal campo dell'associazione così come Enzo Ventura, attuale tecnico del gruppo 2013 che sta affrontando da sotto categoria il torneo Under 14 provinciale.
Un augurio speciale lo rivolge Matteo D'Agostino, figlio di Luigi, e tra i primi ad indossare la maglia biancazzurra nei suoi campionati d'esordio passando poi alla Salernitana. "Tutto iniziò nel fantastico campetto di Via Porto, dove tanti bimbi come me sono cresciuti a "pane e campetto". La prima partita ufficiale della scuola calcio ASD Giuseppe Gallozzi fu giocata lì, durante lo storico torneo di calcetto di Sant'Anna al Porto. Ed io, insieme ad altri amici storici, facemmo parte di quella squadra. È stato un onore. Spero che un giorno, lo "storico campetto" venga ripristinato e riconsegnato decentemente alla comunità. Vederlo così degradato fa male al cuore. Per noi, nati e cresciuti lì è meglio del Maracanà. Ancora tanti Auguri alla fantastica scuola calcio Gallozzi e un grande abbraccio al mitico Antonello Fontana, cuore pulsante di questa meravigliosa realtà cittadina. Forza Gallozzi sempre".
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