

di Massimiliano Catapano
La Cavese si gode un successo di enorme valore, ma Fabio Prosperi (foto Lorenzo Giordano) sceglie la strada dell’equilibrio. Niente voli pindarici, nessuna concessione all’entusiasmo facile: il tecnico biancoblù si prende la vittoria, esalta la prova dei suoi e allo stesso tempo richiama tutti alla realtà di un traguardo che, a suo dire, resta ancora da conquistare. In apertura, però, c’è spazio anche per una dedica personale, carica di sentimento. "Dedico questa vittoria a mio padre, che oggi (domenica, ndr) compie 81 anni. È stato operato qualche tempo fa e per fortuna adesso sta bene", ha detto Prosperi, lasciando emergere il lato più umano di una serata importante. Poi l’allenatore si è concentrato subito sulla partita, analizzando una prestazione che lo ha soddisfatto sia sul piano tecnico sia sotto il profilo dell’attenzione tattica. "Abbiamo giocato una gara di ottima qualità tecnica e con grande attenzione tattica, concedendo davvero poco a una squadra che nel girone di ritorno ha raccolto 17 punti e che ha valori importanti", ha sottolineato il tecnico metelliano. Un successo costruito, secondo Prosperi, sulla preparazione settimanale e sulla conoscenza profonda del gruppo: "I ragazzi sono stati molto bravi e molto attenti. Dopo averli visti lavorare in allenamento ero abbastanza sereno sulla prestazione. Li conosco bene e avevo la sensazione che avremmo fatto una buona partita. Poi il risultato, per noi, ha un peso enorme in ottica classifica".
Ed è proprio la classifica il punto da cui Prosperi non intende distogliere lo sguardo. La Cavese oggi è fuori dalla zona più calda, e l’allenatore ci tiene a rimarcarlo con orgoglio, senza però perdere il senso della misura. "In questo momento siamo ampiamente fuori dalla zona play-out e tengo a dirlo. Però l’obiettivo è ancora lontano e sinceramente non so quanti punti serviranno per raggiungerlo. Di certo ne serviranno altri", ha spiegato. Nelle sue parole c’è anche la consapevolezza del cammino compiuto fin qui: "Con questa vittoria ci siamo messi in una posizione che a inizio stagione sembrava quasi impensabile. Ricordo perfettamente cosa si diceva all’inizio del campionato. Oggi la Cavese sarebbe salva e sta facendo il suo percorso senza stare nelle ultime posizioni". Prosperi, però, non vuole cali di tensione. Il messaggio è chiaro: la squadra deve restare aggrappata ai particolari, perché è proprio lì che si decide una stagione. "Dobbiamo restare sempre attaccati al risultato e stare attenti a ogni dettaglio, altrimenti non abbiamo possibilità. Se invece manteniamo questo atteggiamento, allora qualche chance di farcela ce l’abbiamo", ha rimarcato. La fiducia dell’allenatore nasce soprattutto da ciò che ha visto durante il lavoro settimanale: "La cosa che mi aveva dato più convinzione era l’atteggiamento negli allenamenti. Quello di sabato e quello della mattina della partita mi avevano trasmesso serenità sulla prestazione. Poi nel calcio il risultato può anche non arrivare, ma io avevo percepito segnali giusti".
Tra i singoli, Prosperi ha voluto spendere parole importanti per Fella, protagonista con un ingresso che ha lasciato il segno. Il tecnico, però, ha chiarito ancora una volta la sua linea: le scelte nascono da esigenze tattiche e non mettono mai in discussione il valore dei calciatori. "Sono molto contento per Fella. Gli avevo già fatto i complimenti perchè anche giovedì, per me, era stato tra i più positivi. Questo non vuol dire che giocherà di più o di meno: a volte faccio scelte tattiche che possono penalizzarlo, ma il valore del giocatore non è mai stato in discussione. E' entrato in campo in modo straordinario e lo aveva fatto bene anche nella partita precedente". Il discorso di Prosperi resta ancorato al lavoro quotidiano, considerato il vero motore della crescita della squadra. "Io penso sempre prima di tutto al lavoro. Ci sono partite che magari potevamo anche non vincere e altre che forse non meritavamo di perdere. Però nell’allenamento di sabato ho visto alcuni ragazzi spingere tantissimo, forse anche troppo rispetto al risultato di giovedì, e questo mi ha fatto capire che la mentalità era quella corretta", ha osservato. Non manca poi un passaggio tattico significativo su Diarrassouba, impiegato nella ripresa anche da mezzala. Una soluzione che conferma la duttilità del giocatore e offre a Prosperi margini interessanti per il finale di stagione. "Nel secondo tempo Diarrassouba ha giocato anche da mezzala. È un ragazzo che, per atteggiamento e applicazione, può fare diversi ruoli: il quinto, il quarto di centrocampo o anche l’esterno offensivo. Sta facendo bene dove gioca ora, ma ha caratteristiche che gli permettono di adattarsi anche ad altre posizioni", ha spiegato l’allenatore.
Infine, la lettura della gara nella sua evoluzione. Prosperi ha riconosciuto come il Picerno abbia mantenuto lo stesso spartito del primo tempo, mentre la Cavese ha avuto il merito di continuare a cercare il colpo anche dopo il vantaggio, salvo poi abbassarsi nella ripresa tra prudenza e stanchezza. "Il Picerno ha conservato lo stesso atteggiamento della prima frazione e noi abbiamo continuato a spingere anche dopo il goal. Poi nella ripresa ci siamo abbassati un po’, sia per un naturale timore di difendere il risultato sia perché qualcuno era in difficoltà. Se vogliamo salvarci dobbiamo provare a correre meno rischi possibile: magari non saremo perfetti, ma dobbiamo essere sempre molto attenti". È il manifesto di Prosperi: concretezza, misura, lavoro e nervi saldi. La Cavese si prende tre punti di peso specifico altissimo, ma il suo allenatore sa bene che il campionato non concede tregue. La vittoria vale tanto, forse tantissimo. La salvezza, però, per ora resta ancora da stringere davvero.
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