

di Massimiliano Catapano
La sfida salvezza se l’è aggiudicata la Cavese, che al "Simonetta Lamberti" ha piegato il Picerno con un 2-0 (foto Cavese 1919) di peso specifico enorme, costruito con ordine, attenzione e personalità. Gli aquilotti di Fabio Prosperi hanno messo le mani su una vittoria che vale moltissimo nella corsa alla permanenza, salendo a quota 34 punti e respirando, almeno per una notte, aria più leggera rispetto alla zona play-out. A firmare il successo sono stati Orlando, glaciale dal dischetto nel primo tempo, e Fella, lucidissimo nel recupero a mettere il sigillo su una partita sporca, tesa e per questo ancora più preziosa. C’è stato dentro tutto, in questa serata metelliana: la pressione della classifica, la protesta iniziale del tifo blufoncé, il nervosismo di uno scontro diretto che pesava come un macigno e la necessità, per la Cavese, di tornare immediatamente a fare punti pesanti. La risposta della squadra è stata da formazione matura, capace di leggere i momenti della gara e di non perdere mai il controllo emotivo della serata.
Cronaca del primo tempo
L’avvio è stato particolare, segnato dalla contestazione della tifoseria biancoblu, rimasta fuori dal settore nei primi minuti in segno di dissenso dopo la vicenda relativa alla trasferta di Crotone. In campo, però, la Cavese ha cominciato subito con il piglio giusto. La squadra di Prosperi ha preso in mano il pallino del gioco e al 7’ aveva anche trovato il vantaggio con Fusco, ma la rete è stata cancellata per una posizione irregolare segnalata dall’assistente Fumarolo su Gudjohnsen, giudicato attivo nell’azione. Un episodio che ha acceso immediatamente il match e il "Lamberti". Il Picerno ha provato a restare dentro la partita con ordine, ma all’11’ è arrivata l’azione che ne ha cambiato l’inerzia. Gudjohnsen ha conquistato un calcio di rigore per un tocco di mano di Bellodi in area: i lucani hanno chiesto la revisione tramite FVS, ma l’arbitro Iacobellis ha confermato la decisione iniziale.
Sul dischetto si è presentato Orlando, freddo e preciso, per l’1-0 che ha acceso il lo stadio e indirizzato la sfida. Per il centrocampista biancoblu è stato un goal pesantissimo, l’ottavo della sua stagione. Dopo il vantaggio, la Cavese non ha abbassato il ritmo. Ha continuato a occupare bene il campo, a schermare le linee di passaggio del Picerno e a cercare il raddoppio con una manovra più pulita e verticale. Al 31’ Gudjohnsen ci ha provato direttamente da calcio piazzato, trovando la risposta di Marcone, attento a rifugiarsi in angolo. Il Picerno, invece, si è visto pochissimo dalle parti di Boffelli, limitato dalla densità e dalle letture preventive della difesa metelliana. Soltanto nel recupero Del Fabro, sugli sviluppi di un corner, ha provato a creare qualche apprensione senza però trovare lo specchio. La prima frazione si è così chiusa con la Cavese avanti di un gol e con la sensazione netta di avere in mano la partita.
Cronaca del secondo tempo
Nella ripresa era inevitabile attendersi un Picerno più aggressivo, e infatti la squadra di Bertotto ha alzato il baricentro alla ricerca del pareggio. La Cavese, però, non si è fatta schiacciare davvero. Ha difeso con lucidità, senza scomporsi, scegliendo i tempi giusti per abbassarsi e quelli per ripartire. Al 56’ Munari ha avuto una buona opportunità al termine di una transizione ben costruita, ma la sua conclusione non ha inquadrato la porta. Era il segnale che i metelliani, pur concedendo qualcosa in più sul piano territoriale, restavano vivi e pericolosi. Prosperi ha poi gestito le energie con i cambi, cercando di tenere alta l’intensità e di non perdere equilibrio. La Cavese ha continuato a farsi vedere in avanti, sfiorando ancora il raddoppio con Macchi, autore di una conclusione terminata di poco a lato, dopo una bella combinazione con Munari. Il Picerno, dal canto suo, ha costruito la chance più pericolosa della sua serata al 75’, quando un cross velenoso di Pistolesi ha costretto Boffelli a un intervento di spessore per deviare in calcio d’angolo. È stato il momento di massima pressione lucana, ma anche quello in cui la Cavese ha dimostrato di sapere soffrire con maturità.
Nel finale è successo ancora di tutto. All’89’ i padroni di casa hanno utilizzato la loro card FVS per un contatto in area su Diarrassouba, ma dopo la revisione l’arbitro ha lasciato correre e il possibile secondo rigore è sfumato. La Cavese, tuttavia, non si è innervosita. Al 93’, in pieno recupero, Fella ha raccolto un pallone vagante, ha vinto il contrasto con Bellodi e ha disegnato un diagonale chirurgico che si è infilato alle spalle di Marcone dopo aver baciato il palo interno. Un goal bellissimo e pesantissimo, il goal della liberazione, che ha chiuso la gara e fatto esplodere il Lamberti. Per Fella è stato anche un ritorno al gol che mancava da settembre, dall’ultima rete segnata contro l’Altamura. Dopo un recupero lunghissimo, il triplice fischio ha certificato un successo che la Cavese ha meritato per compattezza, applicazione e capacità di gestire ogni piega del match. Non è stata soltanto una vittoria di classifica, ma una prova di maturità collettiva. La squadra di Prosperi ha saputo colpire quando serviva e resistere quando la partita lo imponeva, consegnandosi un finale di stagione meno angosciante e una spinta importante in vista del prossimo appuntamento, in programma sabato al “Viviani” contro il Potenza.
Considerazioni finali
La Cavese si prende lo scontro diretto più delicato con la faccia dura delle squadre che sanno cosa c’è in palio. Ha giocato meglio nel primo tempo, ha saputo soffrire nel secondo e ha chiuso i conti con la qualità dei suoi uomini migliori. In una corsa salvezza dove ogni dettaglio può cambiare una stagione, il 2-0 al Picerno pesa come un macigno e restituisce fiducia, classifica e convinzione a tutto l’ambiente metelliano.
TABELLINO
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Luciani, Cionek, Loreto; Diarrassouba, Orlando (12’ st Maiolo), Visconti, Munari (32’ st Nunziata), Macchi; Fusco (12’ st Minaj), Gudjohnsen (45’ st Fella). A disposizione: Manzo, Sposito, Evangelisti, Ubaldi, Peretti, Yabre, Imparato, Ubani, Bolcano. Allenatore: Prosperi
PICERNO (4-3-3): Marcone; Salvo, Del Fabro, Bellodi, Pistolesi (32’ st Coppola); Bianchi, Franco (32’ st Djibril), Pugliese; Cardoni (12’ st Guadagni, 22’ st Maiorino), Abreu, Kanoute (32’ st Rillo). A disposizione: Summa, Esposito, Bassoli, Baldassin, Bocic, Scalcione. Allenatore: Bertotto
ARBITRO: Iacobellis di Pisa. Assistenti: Fumarolo di Barletta, Capriuolo di Bari. IV uomo: Angelillo di Nola. FVS: Chianese di Napoli
RETI: 14’ pt rig. Orlando, 48’ st Fella.
NOTE: protesta iniziale della tifoseria biancoblu, rimasta fuori dal settore per i primi cinque minuti. Ammoniti Cionek, Boffelli, Luciani (C), Salvo, Bianchi, Coppola, Djibril (P). Angoli 4-3. Recupero 2’ pt, 9’ st.
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