

di Massimiliano Catapano
Prima vittoria di Serse Cosmi sulla panchina della Salernitana che batte 2-1 il Latina. Granata premiati dal sacrificio, i due espulsi affondano una gara che i compagni salvano con orgoglio. Di seguito le pagelle dei granata (foto Us Salernitana):
DONNARUMMA 6 - Alterna incertezze e risposte utili. Su una punizione di Cioffi non trasmette serenità, poi commette una leggerezza nel tentativo di accelerare la ripartenza e alimenta apprensione. Ha però il merito di non uscire mentalmente dalla partita: nel recupero del primo tempo risponde presente sulla girata di Parigi e tiene in piedi i suoi. Sul goal del Latina viene sorpreso da una conclusione deviata e sporca.
CABIANCA 7,5 - Rientra dal primo minuto dopo un’assenza lunga e si ripresenta con il peso specifico dei giocatori veri. Regge l’urto nei duelli, legge bene le situazioni e soprattutto firma un goal di quelli che cambiano l’inerzia della giornata. Sulla palla inattiva si fa trovare pronto, sistema il pallone in equilibrio precario e lo trasforma con freddezza. Nella ripresa il ritmo inevitabilmente gli presenta il conto, ma la sua prova resta di livello alto. (Dal 36’ st LONGOBARDI 6 - Entra nel momento peggiore, con il Latina che spinge e carica palloni in area. Si arrangia con mestiere e applicazione).
MATINO 6 - Prestazione ruvida, con qualche sbavatura che fa alzare la tensione, come su un rinvio mal gestito che poteva costare caro. Però non si sfalda e riesce a cavarsela nelle situazioni più sporche, badando soprattutto al sodo.
GOLEMIC 4 - La sua prova è segnata da errori e da un rosso che pesa come un macigno. Va subito in affanno contro Parigi, gli concede troppo e non dà mai la sensazione di pieno controllo. Avrebbe almeno l’alibi parziale della spizzata che avvia l’azione del vantaggio, ma lo cancella da solo con un intervento sconsiderato a metà campo, duro, fuori tempo, evitabile. Un fallo che non ha alcuna giustificazione tattica né tecnica. Lascia la squadra in dieci nel momento in cui servivano lucidità e responsabilità. Il suo pomeriggio è una bocciatura piena.
ANASTASIO 6 - Per lunghi tratti del primo tempo va in sofferenza sulle sgasate di Porro, che lo obbliga a rincorrere e a spendere anche il giallo. Nella seconda parte cresce, ritrova ordine e chiude con maggiore attenzione, risultando più solido nei minuti di massima pressione.
DE BOER 6 - In partite così non servono ricami, ma sostanza. E lui la garantisce. Fa legna, tiene le distanze, prova a mettere un minimo di ordine in un pomeriggio che sul piano nervoso deraglia presto. Senza grandi acuti, ma con utilità evidente.
CAPOMAGGIO 3 - Un errore grave, pesante, imperdonabile per dinamica e momento della partita. Il suo intervento sul portiere è fuori misura, in ritardo, pericoloso e privo di qualsiasi logica calcistica. Entra con il piede alto quando Mastrantonio ha già il controllo del pallone, lo colpisce al volto e costringe arbitro e VAR a una decisione inevitabile. È una follia che rischia di compromettere la partita e che costringe i compagni a un supplemento di fatica enorme. La Salernitana vince nonostante lui, e questa è la fotografia più severa del suo pomeriggio.
GYABUAA 6,5 - Nel caos generale è uno dei pochi a mantenere la barra dritta. Gioca con maturità, senza farsi trascinare dalla confusione, e mette in campo personalità, equilibrio e una serenità rara per età e contesto.
FERRARIS 6 - Approccia bene la gara, con disponibilità al sacrificio e buona partecipazione anche in copertura. Poi la partita cambia faccia e viene sacrificato per esigenze superiori. (Dal 25’ pt QUIRINI 6 - Qualche limite difensivo emerge, qualche giocata è sporca, ma non si risparmia mai. In una sfida dove serviva corsa, lui risponde presente) (Dal 36’ st TASCONE 4,5 -
Ingresso negativo. Il pallone perso appena entrato rimette in corsa il Latina e riapre una gara che la Salernitana stava tentando di blindare con la sola forza della resistenza).
ACHIK 6,5 - La sua partita cambia subito natura, perchè l’espulsione costringe la squadra a rinunciare a parte del piano iniziale. Lui si adatta con generosità, rincorre, riparte, si spende per far guadagnare metri e alleggerire la pressione. Resta uno dei pochi ad accendere luce nelle transizioni e serve anche il pallone che porta Lescano al goal. (Dal 19’ st BERRA 6 - Commette un’incertezza su un cross di Pace, ma poi raddrizza la sua prova con interventi utili e chiusure tempestive in area).
LESCANO 6,5 - Fa reparto quasi da solo, soprattutto quando la squadra resta in inferiorità e fatica a salire. Si sbatte, lotta, prova a tenere vivo ogni pallone. Quando gli capita l’occasione giusta, non sbaglia: attacca bene la profondità e segna un gol pesantissimo, confermato dopo il controllo video. (Dal 35’ st MOLINA s.v.)
ALL.: COSMI 6,5 - La sua Salernitana non incanta, ma stavolta mostra una qualità che nelle settimane precedenti era emersa troppo a intermittenza: il carattere. Dopo il vantaggio la gara sembrava potersi mettere in discesa, invece le espulsioni di Capomaggio e Golemic la trasformano in una lunga battaglia di nervi e sofferenza. In quel contesto i granata non si sciolgono, anzi restano dentro il match con spirito operaio e senso del sacrificio. È una vittoria sporca, faticosa, nervosa, ma vera. E in questo momento vale tantissimo.
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