

Dopo due anni di colore giallorosso, la Coppa Italia torna a tingersi di rossoblu. L'Ekipe Orizzonte (foto Carlo Di Santo) alza al cielo di Napoli la sesta coccarda tricolore della sua storia, la prima senza Giorgio Bartolini alla presidenza onoraria, davanti ad una mai doma Pallanuoto Trieste. E' proprio a lui che va il primo pensiero di Martina Miceli, allenatrice della plurititolata compagine etnea: "Siamo contente di questo successo - dichiara il tecnico di origini romane - Lo dovevamo al nostro patron Giorgio Bartolini (scomparso lo scorso 9 febbraio) che ci ha sempre sostenute. Ora testa al campionato: le nostre avversarie saranno ancora più avversive ma ci faremo trovare pronte. Abbiamo messo il primo titolo stagionale in bacheca dopo aver salutato la Champions, l'obiettivo è arrivare fino in fondo e andarci a giocare un altro Scudetto portando avanti questo nuovo ciclo".
Soddisfatta Claudia Roberta Marletta, tornata nella sua città natale da protagonista assoluta dopo l'esperienza greca all'Alimos e di nuovo nel giro della Nazionale con cui ha partecipato agli ultimi Europei in Portogallo dopo un anno sabbatico: "Sono tornata nella mia confort zone e si è visto. Abbiamo lavorato tanto con i tecnici e la squadra per cancellare la delusione dell'eliminazione in Champions League e ritornare ai vertici. Onore a Trieste che ha giocato al meglio una finale che non era scontata come si diceva alla vigilia. Noi abbiamo un fardello da favorite che ci portiamo appresso e vogliamo continuare a confermarci anche in campionato dove c'è un equilibrio pazzesco. Questo è un titolo sempre prestigioso e non bisogna sottovalutarlo".
Ha sperato nel colpo grosso davanti al pubblico amico della "Scandone", in quanto napoletano doc, Paolo Zizza: "La finale raggiunta è stata importante nel nostro percorso di crescita", così l'allenatore delle giuliane. Presente anche il collega della formazione maschile triestina Maurizio Mirarchi, in veste di nuovo ct del Setterosa: "Rivolgo un saluto a Carlo Silipo perchè prendo in mano la sua Nazionale. Una Nazionale che in passato ha conquistato anche delle belle medaglie. Non mi sento sotto esame o pressione: sento la responsabilità di far crescere il Setterosa, renderlo competitivo per poi giocarcela con le selezioni più forti in qualunque manifestazione. Dobbiamo crescere dal punto di vista tecnico e organizzativo. Guardo la Champions League e ci sono squadre molto forti. Dobbiamo fare in modo che il movimento cresca di più e valorizzare le atlete a disposizione. A fine stagione concludo la mia esperienza con la Pallanuoto Trieste per dedicarmi completamente alla Nazionale femminile".
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