

di Massimiliano Catapano
Archiviato in fretta il passo falso di Crotone, la Cavese è già obbligata a voltare pagina. Domani sera, alle 20.30, al "Lamberti" arriva il Picerno in una sfida che pesa tantissimo nella corsa salvezza. Le due squadre sono appaiate a quota 31 punti, con gli aquilotti momentaneamente avanti per differenza reti, e il margine di errore ormai si è ridotto al minimo. È uno scontro diretto che può indirizzare una parte importante del finale di stagione, anche perché per la Cavese da qui in avanti ci sono otto finali da giocare con lucidità, carattere e fame di punti. Nella consueta conferenza stampa della vigilia, Fabio Prosperi (foto Lorenzo Giordano) ha fotografato con grande chiarezza il momento della sua squadra, partendo dalle difficoltà di un calendario compresso che lascia poco spazio al recupero fisico e mentale. "Abbiamo avuto abbastanza poco per poter recuperare", ha spiegato il tecnico biancoblu, sottolineando subito il valore dell’avversario. "Il Picerno è una squadra completamente diversa rispetto all’andata, ma comunque un buon gruppo, ben allenato e con un’identità ben precisa".
Prosperi ha poi provato a leggere le possibili chiavi della sfida, senza però sbilanciarsi oltre misura. "Similitudini tra noi e loro? Si può trovare qualcosina, però a gennaio hanno cambiato tanto. Domani sarà una partita che avrà dei risvolti diversi rispetto a quella dell’andata. Sicuramente è una partita importante, sia per noi che per loro, difficile poter dire se c’è una zona del campo nella quale si potrà decidere la sfida". Parole che raccontano bene il livello di equilibrio atteso in un confronto dove ogni dettaglio potrà fare la differenza. Anche per questo Prosperi ha lasciato intendere che le scelte di formazione saranno inevitabilmente condizionate dalla gestione delle energie. "Stiamo facendo le valutazioni su quelli che saranno gli uomini da mandare in campo, perché c’è da valutare chi ha recuperato meglio o meno, visto che siamo rientrati da Crotone solo venerdì sera e tre partite in sette giorni non sono facili per nessuno".
La sconfitta dello "Scida", però, è già stata archiviata. L’allenatore vuole una Cavese pronta a resettare immediatamente e a concentrarsi solo sull’obiettivo. "Abbiamo bypassato subito la partita di Crotone perchè c’era da pensare al Picerno e mi aspetto una partita con grande senso di responsabilità da parte dei ragazzi". È qui che emerge il cuore del messaggio lanciato alla squadra. Prosperi non nasconde la delicatezza del momento, ma allo stesso tempo chiede consapevolezza e personalità. "Dobbiamo essere consapevoli e coscienti del fatto che ora dobbiamo giocarci la salvezza e abbiamo le possibilità di farlo, che è il nostro grande obiettivo. Ad oggi saremmo salvi, ma non vuol dire ancora nulla". Il tecnico biancoblu sa bene che, in questo tipo di partite, anche il fattore ambientale può incidere. Il pubblico del "Lamberti" rappresenta una risorsa preziosa, ma dovrà essere la squadra ad accenderlo con la prestazione. "So che domani avremo la spinta del pubblico e noi dobbiamo essere bravi ad alimentarlo sul campo. Noi come loro vogliamo raggiungere questo traguardo".
Infine, Prosperi ha fatto il punto anche sulle condizioni dell’organico, consegnando indicazioni importanti sul fronte infermeria. "Loreto è recuperato, mentre Awua no: deve restare fermo perchè c’è ancora un ematoma nella zona interessata dal precedente infortunio, ancora non smaltito a pieno e deve recuperare. Anche Di Paola è fuori, si è operato alla spalla e ha finito la stagione". La fotografia è chiara: la Cavese arriva a questo appuntamento con qualche assenza pesante, con le fatiche accumulate negli ultimi giorni e con una classifica che impone concretezza immediata. Ma proprio per questo la sfida col Picerno assume il valore di uno spartiacque. Per gli aquilotti non è ancora il momento dei calcoli, bensì quello della determinazione. Mancano otto partite alla fine, otto finali vere, e per conquistare la salvezza servirà portare a casa punti con continuità, a partire da domani sera. In gare come questa non conta solo giocare bene: conta soprattutto dimostrare di aver compreso fino in fondo il peso del momento.
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