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Cavese, allo "Scida" si salvano in pochi: Nunziata regge, Boffelli limita i danni, ma Evangelisti e Ubani affondano. Le pagelle

06/03/2026

di Massimiliano Catapano

La Cavese esce sconfitta 2-0 dallo "Scida" di Crotone e sente il fiato sul collo di Giugliano e Picerno, prossimo avversaro domenica al "Lamberti". Di seguito le pagelle degli aquilotti (foto Cavese 1919):

Boffelli 6,5 - Sul risultato finale la sua firma, paradossalmente, c’è eccome, pur avendo incassato due reti. Sul colpo di testa di Gomez ha margini ridottissimi, sul rigore può soltanto intuire senza arrivare. Prima e dopo, però, resta dentro la partita con personalità e riflessi, aiutato in una circostanza dalla traversa ma bravo soprattutto nella ripresa a opporsi a Meli in almeno due situazioni che avrebbero potuto allargare ulteriormente il divario. Non è una serata da protagonista in senso assoluto, ma è uno dei pochi a evitare che il passivo prenda proporzioni più pesanti.

Evangelisti 4 - La sua gara si spezza in modo netto sull’episodio che apre la ripresa. Fino a quel momento aveva contenuto con mestiere, senza brillare ma nemmeno sbandare in maniera irreparabile. Poi arriva l’ingenuità che provoca il rigore e di fatto chiude la partita, consegnando al Crotone il colpo che la Cavese non riuscirà più ad assorbire. In certe gare gli episodi sono dettagli, in altre diventano macigni: stavolta pesa tutto sulle spalle del difensore metelliano. Ed è un peso enorme.

Cionek 5,5 - Prestazione non disastrosa ma neppure pienamente convincente. Sul primo gol qualche responsabilità gli resta addosso, perchè nella lettura della giocata del Crotone e nella copertura su Gomez non trasmette quella sensazione di dominio che servirebbe in area. Per il resto vive una gara meno stressante rispetto ad altri compagni di reparto, anche perché il Crotone sfonda più spesso altrove. Rimane però una prova senza acuti, ordinaria in un contesto che avrebbe richiesto maggiore autorevolezza. (Dal 62’ Bolcano 6 - Entra quando il Crotone ha già costruito il vantaggio decisivo e trova una partita meno aperta. Si sistema con attenzione, non forza nulla e svolge il compito con applicazione. Non commette sbavature e, in una serata complicata, è già qualcosa).

Nunziata 6,5 - Il più lucido del reparto, probabilmente il migliore tra i difensori della Cavese. Dalle sue parti il Crotone trova meno spazi e meno libertà, perché legge con buon tempismo le situazioni e mantiene ordine anche quando la squadra si abbassa. Non è una prova spettacolare, ma è concreta, pulita, seria. E in una linea difensiva che nel complesso soffre, lui è quello che riesce a tenere la testa più fredda e la postura più corretta.

Ubani 4,5 - Serata complicatissima. Zunno lo punta, lo costringe spesso a rincorrere e, quando accelera, gli lascia pochi riferimenti. Ma il problema non è soltanto nella fase difensiva: manca anche il contributo in uscita, in spinta, in accompagnamento. In pratica non riesce nè a contenere nè a proporre. E per un esterno in una gara del genere è un deficit troppo pesante. Finisce schiacciato dentro una partita che non riesce mai davvero a interpretare.

Munari 5,5 - Schierato anche con compiti di equilibrio per provare a dare una mano sulla fascia più esposta, si sacrifica ma non sempre con efficacia. Non si tira indietro, questo va detto, però il suo apporto nella doppia fase resta intermittente. Quando il Crotone accelera, la Cavese perde metri e lui non riesce a mettere un argine vero. Qualche tentativo di raccordo lo produce, ma senza incidere in profondità. Gara di fatica, ma non abbastanza produttiva. (Dal 62’ Maiolo 6 - Entra con la partita già compromessa, ma almeno prova a dare un senso all’ultima mezz’ora. Ha sul destro l’occasione più interessante della ripresa metelliana e costringe Merelli a una chiusura non banale sul primo palo. Non cambia il volto del match, però si fa notare più di altri).

Visconti 6 - In un centrocampo costretto a reinventarsi per l’assenza di Awua, è uno di quelli che prova a tenere insieme i pezzi. Ripulisce diversi palloni, si mette a disposizione della manovra e cerca di dare ordine a una squadra che però fatica a salire con continuità. Non è una prestazione dominante, ma è una prova onesta, di sostanza, costruita più sulla disciplina che sull’estro. Esce anche per necessità di gestione dopo tante partite consecutive. (Dal 62’ Diarrassouba 5,5 - Si muove tanto, cambia posizione, prova ad agitare un po’ le acque. Il problema è che resta un dinamismo quasi sempre sterile, senza una giocata davvero capace di lasciare un segno concreto).

Fella 6 - Fuori ruolo o comunque adattato in una zona di campo non sua, è tra quelli che hanno il merito di non nascondersi. Prova a cucire, cerca la giocata utile, lavora anche di sponda e di raccordo. Da una sua intuizione nasce una delle poche situazioni potenzialmente pericolose per la Cavese. Inoltre costringe due avversari a sporcarsi il tabellino con altrettante ammonizioni, segnale di quanto almeno sul piano della vivacità abbia provato a dare fastidio. Non basta per cambiare il destino della gara, ma la sua prova ha un senso.

Yabre 5 - Qualche intervento difensivo corretto, qualche chiusura utile, ma nel complesso la sua è una serata opaca. Soprattutto pesa la morbidezza con cui si sviluppa l’azione del vantaggio rossoblù: il Crotone costruisce con troppa facilità sulla sua corsia e la Cavese paga anche quella poca aggressività nel momento della rifinitura di Piovanello. Da un giocatore con le sue caratteristiche ci si aspetta più impatto, più durezza agonistica, più presenza. (Dal 78’ Orlando sv)

Ubaldi 5 - Aveva un’occasione importante dal primo minuto, ma non la sfrutta. Resta ai margini del match, fatica a entrare nei meccanismi offensivi della squadra e non riesce quasi mai a dare un riferimento credibile là davanti. Pochi palloni giocabili, certo, ma anche poca capacità di andare incontro alla partita per sporcarla, interpretarla, renderla meno comoda ai difensori avversari. Rimane troppo fuori dalla contesa. (Dal 73’ Gudjohnsen sv)

Minaj 5,5 - È uno dei pochi a calciare verso la porta, ma lo fa senza la necessaria cattiveria per impensierire davvero Merelli. Resta una prova a metà: volenterosa, a tratti viva, ma mai veramente pericolosa. Nel quadro di una Cavese che costruisce poco, prova almeno a dare un minimo di presenza offensiva, però manca sempre l’ultimo graffio, quello che servirebbe per cambiare percezione alla sua partita e magari al match.

All.: Prosperi 5,5 - La Cavese parte anche con un atteggiamento discretamente ordinato, ma dura troppo poco. Il Crotone cresce, prende campo, qualità e fiducia, mentre i metelliani si abbassano e progressivamente smarriscono intensità. Le assenze e la gestione delle energie in vista del Picerno hanno inevitabilmente inciso nelle scelte e nelle rotazioni, ma la squadra dà comunque l’impressione di accettare troppo presto l’inerzia negativa della partita. Si può comprendere la volontà di non spremere tutti fino all’ultimo, meno la sensazione di resa tecnica e mentale emersa soprattutto dopo il 2-0. Domenica, però, non ci saranno alibi: contro il Picerno servirà una Cavese diversa in tutto.

Redazione Sport - Sport -

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