

Catania chiama, Vanina risponde. Dal 4 marzo 2026 "Vanina - Un vicequestore a Catania" torna in prima serata su Canale 5 con quattro nuovi episodi da 110 minuti e la regia di Davide Marengo. E questa volta il confine tra lavoro e vita privata sarà ancora più sottile. La seconda stagione alza subito la tensione: l'ultimo responsabile dell'omicidio del padre di Vanina è ancora libero e lancia un messaggio inquietante. Una pallottola lasciata in casa è più di un avvertimento: è una sfida. La squadra si compatta, la protegge, ma il pericolo è reale. Nel team della Guerrasi c'è anche il sovrintendente Mimmo Nunnari, interpretato dall'attore salernitano Giulio Della Monica, già noto al mondo delle fiction per aver magistralmente rivestito il ruolo di Danilo Restivo nella serie Rai "Per Elisa - Il caso Claps" e aver fatto capolino in "The New Pope" di Paolo Sorrentino su Sky. Con Della Monica nel cast anche Carmelo Spanò (Claudio Castrogiovanni), l'ispettrice Marta Bonazzoli (Paola Giannini), l'agente Salvatore Lo Faro (Danilo Arena) e il dirigente Tito Macchia (Orlando Cinque) che si organizzano per assicurare al loro capo una scorta continua.
Ma, nonostante tutto, la vita va avanti. Vanina si trova a sostenere l'amica Giuli De Rosa (Dajana Roncione), aiutandola a custodire un segreto delicato, e a proteggere Adriano Calì (Alessandro Lui) da una verità capace di distruggerlo. Intanto, il ritorno di Manfredi Monterreale (Corrado Fortuna) riaccende tensioni e fa emergere la gelosia di Paolo Malfitano (Giorgio Marchesi). E se sul lavoro il vicequestore resta lucida e determinata, nel privato qualcosa si incrina. Lo racconta Giusy Buscemi: "Mentre Vanina prima era proiettata solo sul lavoro, ora la vedremo più confusa, la sua vita professionale si intreccia di più con quella privata. E dal momento che non ha le idee chiarissime sui suoi sentimenti, scappa dalla realtà spostando l'attenzione sugli altri". Intanto Paolo (Giorgio Marchesi) sogna una vita meno esposta ai rischi dell’antimafia. "Per quanto riguarda Paolo assisteremo a una svolta, una crescita. Dopo tanti anni in cui ha lavorato come magistrato nell’antimafia correndo grandi pericoli, sente il bisogno di una vita più tranquilla. Anche se questa scelta lo porterà a commettere degli errori…".
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