

di Massimiliano Catapano
Un passo avanti concreto nella prevenzione di una delle neoplasie più insidiose: l’Unità di Endoscopia Digestiva dell’Ospedale "Fucito" di Mercato San Severino ha aderito, prima struttura in Campania, al Registro Italiano Multicentrico di Sorveglianza dei Soggetti a Rischio Genetico di Cancro del Pancreas (IRFARPC), iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Studio del Pancreas (AISP). L’ingresso nel Registro nasce da una consapevolezza clinica precisa: il tumore del pancreas è spesso riconosciuto quando la malattia è già in fase avanzata. Proprio per questo la sorveglianza strutturata delle persone con familiarità o con un aumentato rischio genetico assume un valore decisivo, perché consente di intercettare segnali iniziali e possibili lesioni pre-cancerose, aprendo la strada a interventi tempestivi e potenzialmente risolutivi. Il Registro IRFARPC, infatti, ha l’obiettivo di raccogliere in modo sistematico dati clinici e risultati degli esami diagnostici, creando una base condivisa utile a individuare con maggiore anticipo le forme iniziali di malattia e a rendere più efficaci i percorsi di prevenzione. In concreto, la partecipazione dell’Ospedale Fucito permette di inserire i pazienti che rientrano nei criteri di idoneità in un iter dedicato, fatto di valutazioni e controlli mirati, personalizzati sulle caratteristiche di rischio.
Il programma riguarda, tra gli altri, soggetti con familiari affetti da carcinoma pancreatico e persone portatrici di mutazioni genetiche note come BRCA1, BRCA2, PALB2 o p16. Rientrano inoltre alcune condizioni e sindromi genetiche associate a rischio aumentato, tra cui la sindrome di Peutz-Jeghers, il melanoma familiare, la pancreatite ereditaria e la sindrome di Lynch. Il percorso di sorveglianza prevede consulenze anamnestiche, valutazioni radiologiche e accertamenti specifici come la colangio-risonanza magnetica, nell’ambito di un follow-up costruito caso per caso. A guidare l’Unità di Endoscopia Digestiva è il dottor Claudio Zulli, sotto la cui direzione il reparto consolida un ruolo di primo piano nella collaborazione nazionale orientata alla prevenzione e alla gestione precoce delle patologie pancreatiche ad alto rischio. Un impegno che unisce la dimensione clinica a quella organizzativa: standard condivisi, monitoraggi regolari e presa in carico selettiva dei pazienti, con l’obiettivo di rendere la prevenzione non un principio astratto ma un percorso reale e accessibile. Per accedere alla prestazione sanitaria è necessario rivolgersi all’Ambulatorio della UOC di Endoscopia Digestiva dell’Ospedale Fucito di Mercato San Severino, punto di riferimento per l’avvio delle valutazioni e dell’eventuale inserimento nel programma di sorveglianza.
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