

di Massimiliano Catapano
Una tragedia ha scosso nella notte tra sabato e domenica la comunità di Sant’Egidio del Monte Albino, ad Agro Nocerino-Sarnese. Un noto imprenditore del territorio, Francesco Vitolo, 60 anni, è stato rinvenuto senza vita all’interno della sua abitazione di Viale degli Aranci. Gli investigatori hanno disposto il fermo della moglie, Raffaella Cirillo, 54 anni, gravemente indiziata dell’omicidio del coniuge. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, coordinati dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, la svolta nelle indagini è arrivata a poche ore dal ritrovamento del corpo. Il 60enne, imprenditore nel settore della telefonia, molto conosciuto anche per l’impegno nel mondo delle arti marziali e responsabile nazionale degli arbitri di Judo, è stato trovato privo di vita nel bagno della villa di famiglia. Secondo gli accertamenti preliminari, sul corpo di Vitolo era presente una ferita da arma da taglio al costato, elemento che ha fatto rapidamente virare gli inquirenti verso l’ipotesi di un’aggressione e non di un malore come inizialmente segnalato.
Ad allertare i soccorsi, infatti, era stata proprio la moglie, che nella tarda serata di sabato aveva chiamato il 118 riferendo di un improvviso malore del marito. All’arrivo dei sanitari, però, erano emerse chiazze di sangue e la ferita sospetta sul corpo dell’uomo. Il medico legale, intervenuto per gli esami esterni, ha indicato la lesione da taglio come elemento centrale della tragedia, sebbene non particolarmente profonda, rimandando all’autopsia la valutazione definitiva delle cause del decesso. L’esame autoptico, disposto dall’autorità giudiziaria, è considerato cruciale per chiarire la dinamica della morte e ricostruire con precisione il meccanismo dell’aggressione. Il decreto di fermo è stato notificato alla donna dai Carabinieri agli ordini del tenente colonnello Gianfranco Albanese. Secondo gli inquirenti, la 54enne avrebbe materialmente inferto la coltellata che ha poi causato la morte di Vitolo.
Al termine delle procedure di fermo, la donna è stata trasferita presso la casa circondariale di Salerno-Fuorni, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. La villa di Viale degli Aranci è stata sequestrata e posta sotto il controllo dell’autorità giudiziaria per ulteriori rilievi tecnici e accertamenti investigativi, mentre prosegue l’ascolto di eventuali testimoni e familiari per delineare meglio il contesto in cui si sarebbe consumata la tragedia domestica. La notizia ha immediatamente suscitato profondo sconcerto nella comunità di Sant’Egidio del Monte Albino e nei comuni limitrofi. Chi conosceva Vitolo lo ricorda come un imprenditore attivo e stimato, con radici profonde nel tessuto sociale locale. Ora gli inquirenti cercano di far luce su un episodio drammatico che ha spezzato una vita e che rischia di scuotere ancora più a fondo un territorio già provato da altre vicende di cronaca.
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