

di Massimiliano Catapano
All’"Arechi" (foto Catania FC) finisce 0-0 e, a conti fatti, è un pareggio che serve a poco a tutti. L’esordio di Serse Cosmi sulla panchina della Salernitana porta in dote un punto, ma non una scossa: gara bloccata, spezzettata, povera di qualità negli ultimi metri e con pochissimi passaggi davvero "da goal". Il Catania porta via lo stesso risultato con l’idea di essersi difeso con ordine, ma il pari resta quasi sterile anche per gli etnei: a sorridere davvero è soprattutto il Benevento, che può guardare alla classifica con più tranquillità, forte del +7 sul Catania. In casa granata, invece, l’attenzione si sposta subito su chi insegue: il Cosenza è a -1 e la Salernitana deve guardarsi le spalle perché il terzo posto non è affatto al sicuro.
Primo tempo: equilibrio, pochi lampi e due "rigori" discussi che non diventano rigori
La partita si apre con un avvio ordinato, più prudente che aggressivo. La Salernitana prova a manovrare con pazienza e al 2’ costruisce la prima occasione: Villa riceve e imbuca Molina al centro, ma la conclusione dell’argentino si alza sopra la traversa. Il Catania risponde alzando i giri sulle corsie: al 7’ Casasola salta Gyabuaa e mette un cross insidioso, ma nessuno riesce ad accompagnare l’azione verso la porta. Al 12’ D’Ausilio prova a farsi vedere dal limite: la sua conclusione viene murata da Gyabuaa. Poco dopo arriva uno dei duelli simbolo del pomeriggio: Donnarumma contro Donnarumma. Al 14’ l’esterno del Catania calcia da fuori, il portiere granata respinge e tiene a galla il risultato. Al 17’ gli ospiti chiedono un rigore per un contatto in area su Casasola: l’arbitro Mazzoni lascia correre e, richiamato al FVS, conferma la scelta. Ne nasce anche un battibecco con Matino, subito spento dal direttore di gara.
La Salernitana prova a spingere, ma quando arriva sulla trequarti si inceppa spesso: al 25’ manovra insistita, pochi varchi e Dini quasi mai chiamato a interventi veri. Il Catania, però, costruisce la chance più nitida del primo tempo al 36’: D’Ausilio si invola in campo aperto, arriva a tu per tu e calcia, ma Donnarumma è decisivo e respinge salvando i granata. Prima dell’intervallo c’è tempo per una testata di Casasola (38’) che finisce a lato e per una fase nervosa: Arena viene ammonito (47’) e nel recupero Donnarumma resta a terra dopo uno scontro con Rolfini e Matino, ma riesce a continuare. Si va al riposo senza gol e con la sensazione di una partita più "chiusa" che viva.
Secondo tempo: cambi, un goal annullato e ancora Donnarumma protagonista
Cosmi prova a cambiare volto alla gara subito: all’intervallo entrano Anastasio e Quirini per Longobardi e Achik. L’avvio ripropone lo stesso copione: battaglia a centrocampo, poco spazio e tanti dettagli che sfumano sul più bello. Anastasio ci prova su punizione al 2’, ma la barriera respinge. Al 4’ Quirini tenta il controbalzo da lontano, palla a lato. Sull’altro fronte, Lescano prova un colpo di testa su corner (8’), ma commette fallo in attacco. La partita si allunga un po’ col passare dei minuti, però resta imprecisa. Il Catania mette dentro forze fresche al 18’: Lunetta e Bruzzaniti per Rolfini e Jimenez. Al 21’ la Salernitana va vicina al vantaggio: Anastasio serve Molina, colpo di testa respinto dalla difesa. Al 25’ ancora un pericolo per i granata: dopo una sponda di Lunetta, D’Ausilio calcia e Donnarumma esce con coraggio salvando il risultato. Bruzzaniti ci prova anche su punizione (26’), ma il portiere blocca.
Al 32’ Cosmi perde Molina per un problema fisico e inserisce Antonucci. Poco dopo, al 34’, Donnarumma deve superarsi ancora: Bruzzaniti scaglia un tiro dalla distanza e il portiere granata respinge con riflessi da applausi. Toscano cambia al 35’ inserendo Caturano per D’Ausilio, mentre al 39’ Di Noia calcia da fuori senza trovare lo specchio. Il momento che potrebbe far girare la gara arriva al 42’: Villa trova una conclusione dalla distanza che finisce in rete, ma l’azione viene fermata per un fuorigioco di Antonucci segnalato durante lo sviluppo. Nel finale si accende l’episodio più discusso: al 48’ la Salernitana chiama l’arbitro al FVS per un possibile pestone su Antonucci in area, ma dopo il controllo "non c’è nulla" (52’). Nei minuti conclusivi Arena prova anche la testa (54’), ma la palla esce. Al 55’ del secondo tempo, dopo un recupero lunghissimo, Mazzoni fischia la fine: 0-0.
Considerazione finale: un punto che non libera nessuno
È uno di quei pareggi che fotografano un limite: la Salernitana non perde, ma non cresce in pericolosità e non manda un segnale forte nel debutto di Cosmi. Il punto muove appena la classifica e impone attenzione massima: il Cosenza è a una sola lunghezza e la corsa al terzo posto rischia di diventare una lotta fino all’ultimo. Il Catania, dal canto suo, porta a casa un pari di sostanza ma povero di premio, mentre il Benevento può permettersi di guardare il campionato con il sorriso di chi, oggi, guadagna più serenità grazie al suo margine (+7 sugli etnei). In mezzo, resta una partita che non ha acceso l’Arechi: più rumore di scena che emozioni vere.
TABELLINO
SALERNITANA (3-4-1-2): Donnarumma; Berra, Matino, Arena; Longobardi (1’ st Anastasio), Capomaggio, Gyabuaa, Villa; Achik (1’ st Quirini); Lescano, Molina (32’ st Antonucci). A disposizione: Cevers, Golemic, Cabianca, Tascone, Ferrari, Ferraris. Allenatore: Cosmi
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Pieraccini, Miceli, Allegretto; Casasola, Di Noia (43’ st Corbari), Quaini (43’ st Di Tacchio), Donnarumma; Jimenez (18’ st Bruzzaniti), D’Ausilio (35’ st Caturano); Rolfini (18’ st Lunetta). A disposizione: Bethers, Celli, Ponsi, Raimo, Doni, Cargnelutti, Ierardi. Allenatore: Toscano
ARBITRO: Mazzoni di Prato (assistenti Gentile/Chiavaroli). IV uomo: Luongo. FVS: Ferraro
NOTE: Ammoniti Arena (S), Miceli (C). Calci d’angolo 3-4. Recupero 6’ pt, 10’ st. Spettatori 11.580 (43 ospiti; abbonati 5.289).
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