

La quinta edizione del Sanremo Cristian Music - Festival della Canzone Cristiana consegna alla storia un risultato chiaro: a vincere è Marco Celauro, cantautore di Agrigento, con il brano "Il tuo amore", composizione capace di fondere sensibilità contemporanea, profondità spirituale e una comunicazione diretta ed efficace. Una finale combattuta, partecipata, che ha confermato la crescita costante di una manifestazione ormai stabilmente inserita nel calendario della settimana sanremese. Sul secondo gradino del podio si è classificato Francesco Grazioli con "Perdono", mentre il terzo posto è andato ad Ale G Queen con "Dio Meraviglioso". Una triade artistica che fotografa un’edizione equilibrata e qualitativamente solida, in cui la musica cristiana ha mostrato una maturità stilistica sempre più vicina ai linguaggi del mercato nazionale.
Un Festival che cresce e guarda al mercato
La manifestazione, ideata e diretta da Fabrizio Venturi, è stata trasmessa sabato 28 febbraio 2026 su Bom Channel, su Sky (canale 5068) e attraverso una forte presenza digitale, in particolare sulla pagina Facebook di La Luce di Maria. I trofei consegnati ai vincitori portano la firma del Maestro orafo Michele Affidato, lo stesso autore dei premi del Festival di Sanremo, elemento che sottolinea il prestigio artistico raggiunto dall’evento. Venturi non ha nascosto la propria soddisfazione per la qualità espressa dai partecipanti e per la scelta della giuria: "Con questa quinta edizione abbiamo segnato una svolta significativa non solo per la musica cristiana, ma per l’intero comparto musicale. Il nostro obiettivo è valorizzare interpreti che hanno scelto la musica come professione, coinvolgendo editori e produttori discografici e favorendo un dialogo strutturato con il mercato nazionale. Ho voluto artisti preparati, consapevoli e determinati, pronti a investire sul proprio percorso artistico e a fare della musica un’autentica ragione di vita". Una dichiarazione che sintetizza l’ambizione della rassegna: trasformare il genere in un comparto competitivo senza smarrirne l’identità spirituale.
L'orgoglio della provincia di Salerno: "Infrangibile" premiata per il miglior testo
Se il trofeo principale è andato a Celauro, una delle pagine più significative dell’edizione 2026 parla salernitano. Il Premio Miglior Testo è stato assegnato a Renato Belluccio, interprete di Capaccio Paestum, per il brano "Infrangibile (Paolo vive in noi)", scritto da Massimiliano Catapano, autore di Nocera Superiore. Un riconoscimento che non è marginale, ma strutturale. Tra i tre premi speciali - Miglior Interprete, Premio della Stampa e Miglior Testo - quello dedicato alla scrittura rappresenta, sul piano artistico, il fondamento dell’opera. Perché una canzone nasce dalle parole: è lì che si costruisce il messaggio, la coerenza narrativa, la forza evocativa. "Infrangibile" è un testo che affronta con delicatezza e determinazione la memoria di Paolo Mendico, il quattordicenne di Santi Cosma e Damiano la cui tragica scomparsa l’11 settembre, alla vigilia del rientro scolastico, ha scosso profondamente l’Italia, riaprendo il confronto sul bullismo e sulle fragilità giovanili.
Il premio riconosciuto come Miglior Testo sarà consegnato da Massimiliano Catapano e Renato Belluccio alla famiglia di Paolo Mendico, in un gesto simbolico che rafforza il valore umano e civile dell’opera. Il brano non indulge nella retorica. Trasforma il dolore in responsabilità collettiva, la perdita in testimonianza, il silenzio in voce. È una scrittura che sceglie la dignità come chiave narrativa e che punta a costruire, non a dividere. La voce di Renato Belluccio ha dato corpo e intensità a quelle parole, restituendo al pubblico un’interpretazione sentita, misurata e potente. Ma il premio alla scrittura certifica la solidità dell’impianto testuale: struttura, coerenza, chiarezza espressiva e forza del messaggio. Non si tratta di stabilire gerarchie tra artisti. L’interprete è anima e presenza scenica, la stampa riconosce l’impatto mediatico, ma il testo è l’architettura invisibile che sostiene tutto. E per un autore, questo è il riconoscimento più identitario.
I premi e la maturità della manifestazione
Accanto al Premio Miglior Testo, la manifestazione ha assegnato il Premio Miglior Interprete a Mariateresa per "Luce Universale" e il Premio della Stampa a "I Figli del Padre" per "Il giusto perseguitato". Tre riconoscimenti che valorizzano competenze differenti, ma che insieme raccontano la stessa evoluzione: il Sanremo Cristian Music non è più soltanto una vetrina spirituale, bensì un laboratorio professionale in cui scrittura, interpretazione e comunicazione vengono valutate con criteri rigorosi. In questo scenario, la presenza di Catapano e Belluccio rappresenta un segnale forte per il territorio salernitano. Dalla provincia alla ribalta nazionale, con una canzone che porta memoria, impegno e qualità autoriale. Il Festival cresce, si struttura, dialoga con il mercato. E tra i riflettori della Città dei Fiori, anche la provincia di Salerno scrive la sua pagina, Infrangibile.
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