

di Massimiliano Catapano
"Viva la giustizia italiana, l’Italia è casa mia". È con una frase breve ma dal peso specifico rilevante che Nadeem Waqas ha scelto di raccontare il suo ritorno alla libertà. Un video pubblicato sui social, tono fermo e visibilmente emozionato, per annunciare ad amici, clienti e conoscenti la fine di quasi un mese di detenzione. Il Tribunale di Salerno ha accolto l’appello presentato dalla difesa, disponendo la revoca della misura cautelare nei confronti dell’imprenditore di nazionalità pakistana, arrestato alla fine di gennaio nella sua abitazione a Baronissi. Le contestazioni mosse nei suoi confronti riguardavano un presunto sistema di visti turistici irregolari, che avrebbe favorito l’ingresso in Italia di alcuni connazionali, oltre a un’accusa di duplice omicidio proveniente dal Paese d’origine.
Un impianto accusatorio che aveva destato forte clamore, anche per la notorietà dell’uomo nel capoluogo e nella zona orientale della città. Waqas è infatti titolare di una kebabberia molto frequentata sul Lungomare Colombo, nel quartiere Pastena, un’attività diventata negli anni punto di riferimento per tanti giovani e famiglie. Nel messaggio diffuso attraverso Instagram, l’imprenditore ha parlato direttamente alla sua comunità di clienti: "Il vostro Waqas è tornato alla vita normale". Poi il ringraziamento, scandito con chiarezza: "Grazie a tutti per il supporto che mi avete dato in queste settimane. Non ho mai perso la fiducia". Parole che raccontano la dimensione personale di una vicenda giudiziaria ancora delicata, ma che per ora gli consente di riabbracciare i familiari e rientrare nella quotidianità.
La scarcerazione è coincisa con l’annuncio della riapertura del locale, "Qaqas Kebab", che tornerà ad alzare la saracinesca nei prossimi giorni. "Come l’anno scorso anche stavolta festeggeremo il mio compleanno con la riapertura del locale di Pastena", ha dichiarato. "Faremo una bella torta e festeggeremo insieme, io e il popolo salernitano, i ragazzi di Salerno". E ancora, con un passaggio che ha raccolto numerose reazioni sui social: "Vi voglio bene e ci tengo tanto ad abbracciarvi". La decisione del Tribunale segna una svolta sul piano cautelare, mentre il procedimento resta al vaglio della magistratura per gli ulteriori approfondimenti del caso.
Intanto, nel quartiere Pastena, la notizia del ritorno dell’imprenditore ha riacceso un dibattito che nelle scorse settimane aveva attraversato la città tra garantismo, prudenza e attesa degli sviluppi giudiziari. "L’Italia è casa mia", ha ribadito Waqas nel suo video. Una frase che sintetizza il senso di appartenenza rivendicato dall’imprenditore e che, al di là delle vicende processuali, racconta il legame costruito negli anni con Salerno. Ora la parola passa alla giustizia, mentre la città si prepara a riaccogliere uno dei volti più noti del suo lungomare.
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