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Sciatteria nella gestione, ultimatum dalla curva: la Siberiano mette la proprietà alle strette e chiede un futuro chiaro per la Salernitana

27/02/2026

di Massimiliano Catapano

Una parola sola, scelta come un marchio a fuoco: "Sciatteria". La Curva Sud Siberiano la mette in testa al proprio comunicato e, di fatto, la trasforma nella fotografia più impietosa del presente granata. Non è un semplice sfogo, nè un moto d’istinto legato all’ultima delusione: è un atto d’accusa ragionato, severo, destinato a pesare come un macigno sul tavolo dell’attuale proprietà dell’US Salernitana. Il cuore del tifo organizzato salernitano decide di uscire allo scoperto con toni netti e senza sconti. E lo fa fissando un punto che va oltre il risultato sportivo: la percezione di uno scollamento progressivo tra il club e la sua gente, tra la squadra e l’identità di una città che vive la Salernitana come appartenenza, non come semplice intrattenimento. Nel comunicato, la Siberiano parla di entusiasmo eroso nel tempo, di orgoglio disperso, di un senso di comunità che si è incrinato mentre la società - secondo gli ultras - perdeva direzione, forza, capacità di trasmettere prospettiva.

La rabbia per le due retrocessioni brucia, certo. Ma, nelle righe della Curva, non è il punto di partenza: è il punto d’arrivo di una catena di scelte ritenute discutibili, di una conduzione giudicata priva di programmazione, culminata - a loro dire - nella demolizione di quanto costruito con sacrifici nell’ultimo decennio. La contestazione, ribadiscono, non nasce dall’emotività del momento: nasce "da lontano", e si alimenta di un’idea precisa, quasi dolorosa, di patrimonio tradito. Quel patrimonio non sarebbe fatto di numeri o di bilanci, ma di dignità e orgoglio, gli stessi che Salerno ha sempre riversato sulla propria maglia. Da qui l’ultimatum. Gli ultras pretendono risposte immediate e concrete: obiettivi reali, piani sportivi ed economici, un progetto credibile per restituire stabilità e ambizione. Il messaggio è chiaro: se la proprietà ritiene di non poter garantire un percorso all’altezza, o se - peggio ancora - ha smarrito entusiasmo e interesse, allora deve trarne le conseguenze e farsi da parte subito, senza tentennamenti e senza barriere economiche fuori contesto.

Una richiesta che non lascia spazio a interpretazioni: trasparenza verso la città e valutazioni economiche coerenti con l’attuale realtà sportiva, perchè qualsiasi pretesa sproporzionata rischierebbe di diventare un ostacolo al futuro. In mezzo, una certezza che la Curva mette in maiuscolo morale, prima ancora che grafico: la maglia verrà sostenuta sempre e comunque, chi la suda in campo non resterà mai solo. Ma, nello stesso tempo, il tempo delle indulgenze verso chi governa il club viene dichiarato concluso. La contestazione, annunciano, andrà avanti con determinazione finché non verrà restituita alla Salernitana la categoria in cui la società l’aveva trovata. È un passaggio che suona come una linea rossa: non si tratta di "fare pace" con un comunicato o con una promessa, ma di vedere una rotta, una ricostruzione vera, un salto di qualità non più rinviabile. Sullo sfondo resta la domanda più pesante: che cosa sarà la Salernitana domani. E non in astratto, non nella retorica. Domani, nei fatti, nelle scelte, nella capacità di trasformare il malcontento in un punto di ripartenza. Perché, come ricorda la Curva, "distruggere è facile", mentre guidare quando tutto trema è ciò che distingue chi è davvero all’altezza.

Comunicato integrale Curva Sud Siberiano

"Sciatteria. È questo il termine che meglio descrive la situazione nella quale è precipitata la Salernitana sotto il profilo societario: una gestione priva di visione, programmazione e responsabilità, lontana anni luce da ciò che una piazza come Salerno merita. Ma, ancora una volta, noi vogliamo capire. La Curva Sud Siberiano sente il dovere di rivolgersi alla città, alla tifoseria e alla proprietà dell’US Salernitana per chiarire le ragioni della contestazione in atto. Una contestazione che nasce da lontano e affonda le radici nel progressivo smantellamento dell’entusiasmo, dell’identità e del senso di appartenenza che il popolo salernitano ha sempre riversato sulla propria squadra. Oggi assistiamo alla dispersione del vero patrimonio della Salernitana: la dignità e l’orgoglio della sua gente. Negli ultimi tre anni abbiamo assistito a una gestione poco oculata, sportiva ed economica, culminata in due retrocessioni e nella distruzione di quanto costruito con sacrificio nell’ultimo decennio. Non è una reazione emotiva ai risultati, ma la conseguenza di scelte discutibili, assenza di programmazione e mancanza di una visione chiara.

La sensazione ormai evidente è che questa società non possieda le capacità manageriali necessarie per costruire una Salernitana credibile e all’altezza del suo pubblico. Ciò che più indigna è l’assenza di entusiasmo, interesse e professionalità dimostrata nel tempo: qualità che non si acquistano, ma appartengono a chi guida una società. Per questi motivi la Curva Sud Siberiano contesta apertamente l’attuale proprietà, esclusivamente per amore della Salernitana e per senso di responsabilità verso la sua storia e la sua tifoseria. Chiediamo risposte concrete: quali sono gli obiettivi reali? Quali i programmi sportivi ed economici? Quale progetto si intende costruire per restituire stabilità, ambizione e credibilità a una piazza che ha sempre dimostrato maturità e attaccamento? Se ieri erano giusti gli applausi sotto la curva, oggi è doveroso che la proprietà si assuma pubblicamente le proprie responsabilità, dimostrando con i fatti la volontà di riportare la Salernitana nella dimensione sportiva che merita.

LA CURVA SUD SIBERIANO CONTINUERÀ A SOSTENERE SENZA ESITAZIONI LA MAGLIA E CHI LA SUDA IN CAMPO SEMPRE E COMUNQUE PERCHE LA SALERNITANA APPARTIENE AL SUO POPOLO NON A CHI LA GESTISCE TEMPORANEAMENTE. Allo stesso tempo, la contestazione proseguirà con determinazione finché non verrà restituita alla Salernitana la categoria nella quale questa società l’aveva trovata. Qualora la proprietà non ritenga più di poter garantire un progetto ambizioso O PIU’ ANCORA HA PERSO ENTUSIASMO E INTERESSE RITENIAMO DOVEROSO CHE NE TRAGGA LE CONSEGUENZE E VALUTI SERIAMENTE DI FARSI DA PARTE IMMEDIATAMENTE SENZA TENTENNAMENTI, LASCIANDO SPAZIO A CHI ABBIA VOLONTA’, ENTUSIASMO E CAPACITA’ DI ASSICURARE UN FUTURO ALL’ALTEZZA DELLA SALERNITANA.

In tal caso chiediamo massima chiarezza e trasparenza verso la città, con valutazioni economiche coerenti con l’attuale realtà sportiva, senza pretese fuori contesto che possano ostacolare il futuro del club. Ad oggi non emergono programmi chiari nè basi concrete da cui ripartire, nonostante una tifoseria ancora una volta matura e responsabile. Distruggere è facile; guidare nei momenti difficili distingue chi è davvero all’altezza di un ruolo. La Salernitana non è un bilancio aziendale: è identità, appartenenza e sacrificio collettivo. Chi la guida deve dimostrare di esserne all’altezza, soprattutto nei momenti difficili. Noi continueremo ad esserci, per difendere la nostra storia, la nostra dignità e i nostri colori. Per Salerno. Per la Salernitana. Sempre".

Redazione Sport - Salernitana -

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