

di Massimiliano Catapano
La Salernitana volta pagina e sceglie l’esperienza. Dopo l’esonero di Giuseppe Raffaele, maturato in seguito alla sconfitta interna contro il Monopoli e a un periodo di risultati e prestazioni deludenti, la società granata ha affidato la panchina a Serse Cosmi. L’allenatore umbro ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2026, con una clausola che prevede il prolungamento in caso di promozione in Serie B. La decisione del club va nella direzione di un profilo navigato, abituato a gestire momenti complessi e piazze esigenti. Cosmi porta con sè un bagaglio di oltre trent’anni di panchine e più di 700 gare tra Serie A, B e C, oltre a diverse esperienze nelle coppe nazionali ed europee. Un curriculum ampio, che oggi lo riporta a Salerno in una fase delicata della stagione, con l’obiettivo di restituire solidità e fiducia all’ambiente. Il percorso di Cosmi inizia nel 1987 con il settore giovanile dell’Ellera. Il primo salto importante arriva con la Pontevecchio, dove in cinque stagioni conduce la squadra dalla Prima Categoria all’Interregionale, ottenendo anche uno storico terzo posto nel campionato 1994-95. Il lavoro svolto in Umbria gli apre le porte dell’Arezzo: qui costruisce una scalata significativa, portando gli amaranto dalla Serie D fino ai play-off di Serie C1 per la promozione in B. In quel periodo arrivano anche il Seminatore d’argento nel 1998 e la Panchina d’argento nel 2000, riconoscimenti che certificano la qualità del lavoro svolto.
La consacrazione definitiva avviene a Perugia. Con i biancorossi Cosmi vive le stagioni più intense della carriera: diverse permanenze in Serie A, una qualificazione alla Coppa UEFA e una storica finale di Coppa Italia. Un ciclo che lo consacra tra gli allenatori più riconoscibili del panorama italiano. Successivamente arrivano le esperienze su panchine importanti come Genoa, Udinese e Brescia, con salvezze e campionati condotti con equilibrio nel massimo campionato. Poi le tappe a Livorno, Palermo e Siena, spesso caratterizzate da missioni salvezza portate a termine con carattere e pragmatismo. Negli anni più recenti ha allenato Lecce, Trapani, Venezia e Ascoli. Proprio con il Venezia sfiora la permanenza in categoria ai play-out, prima della retrocessione maturata ai rigori contro la stessa Salernitana. Nel 2020 torna a Perugia, mentre nel 2021 accetta la sfida del Crotone in Serie A: la retrocessione non viene evitata, ma la squadra riesce comunque a ottenere alcune vittorie di prestigio. L’ultima esperienza risale al 2022, al Rijeka in Croazia, conclusa dopo pochi mesi.
Ora la nuova avventura a Salerno. La missione è chiara: imprimere una scossa immediata e rimettere la squadra in carreggiata nella corsa alle posizioni che contano. Cosmi arriva con il suo carattere diretto, la capacità di compattare il gruppo e l’abitudine a lavorare sotto pressione. In un momento in cui la Salernitana ha bisogno di certezze e di un riferimento forte, la scelta della società punta su una figura esperta, chiamata a ridare identità e ambizione a un ambiente che vuole tornare protagonista.
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