

di Massimiliano Catapano
Una mattinata di festa si è trasformata in pochi minuti in un momento di forte apprensione. Domenica 22 febbraio, durante la sfilata dei carri di Carnevale, un carro allegorico ha preso fuoco nei pressi del passaggio a livello di San Clemente dopo aver urtato i cavi elettrici lungo il percorso. Le fiamme si sono propagate rapidamente, sprigionando un’alta colonna di fumo nero e generando panico tra i presenti, tra cui molte famiglie e bambini accorsi per assistere alla manifestazione. Le immagini scattate sul posto mostrano chiaramente la scena: il carro avvolto dal rogo, la folla a pochi metri, i soccorsi in arrivo. Solo per una serie di coincidenze fortunate non si sono registrati feriti gravi. Resta però la consapevolezza che l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche. L’incendio ha avuto effetti anche sulla circolazione ferroviaria, con la sospensione dei treni e disagi per i pendolari. Tecnici e operatori sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area e verificare eventuali danni alle infrastrutture.
Al di là della dinamica, che sarà ricostruita nel dettaglio, emerge con forza il tema della sicurezza. Manifestazioni pubbliche di questo tipo richiedono sopralluoghi accurati, verifiche tecniche e una pianificazione rigorosa del percorso, soprattutto quando i carri attraversano zone con linee elettriche e passaggi a livello. È un aspetto che non può essere sottovalutato. L’evento è stato promosso con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gennaro D’Acunzi. Senza puntare il dito contro nessuno, è però inevitabile osservare che situazioni di rischio come quella verificatasi andrebbero previste e prevenute. I carri allegorici, per altezza e struttura, possono entrare in contatto con cavi e infrastrutture: per questo la scelta dei percorsi deve essere studiata nei minimi dettagli. C’è poi un altro elemento che torna al centro della discussione cittadina: il passaggio dei carri nell’area della stazione per raggiungere corso Matteotti, dove ha sede il Comune. È un tratto che continua a essere utilizzato nonostante da tempo si evidenzi come il centro di Nocera Superiore – da via Pecorari fino a via Vincenzo Russo – presenti criticità strutturali e di sicurezza per mezzi di grandi dimensioni.
Il segmento compreso tra la stazione e corso Matteotti, in particolare, appare poco adatto al transito di carri alti e complessi, soprattutto in presenza di cavi e linee elettriche. Non si tratta di alimentare polemiche, ma di prendere atto che eventi di questo genere richiedono programmazione e prevenzione assolute. Le manifestazioni popolari sono momenti importanti per la comunità, ma devono svolgersi in condizioni di massima sicurezza. Le cose non si improvvisano: si pianificano con attenzione, valutando ogni possibile rischio. Quanto accaduto domenica resta un campanello d’allarme. La tragedia è stata solo sfiorata, e proprio per questo diventa necessario interrogarsi su come migliorare l’organizzazione e la tutela dei cittadini. La festa deve restare tale, senza che il pericolo diventi parte del copione.
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