

di Massimiliano Catapano
Una Cavese a due facce lascia Trapani con le mani vuote e con più di un rimpianto. Finisce 2-0 per i granata, che costruiscono la vittoria nella ripresa sfruttando un approccio più aggressivo e, soprattutto, i cambi che spostano l’inerzia. I metelliani, invece, dopo un primo tempo ordinato e anche intraprendente, calano alla distanza: prima il mancino di Celeghin dal limite, poi il guizzo di Winkelmann in area chiudono i conti e riaprono scenari scomodi in chiave play-out. Nel mezzo, l’ennesima fotografia della stagione di Boffelli: rigore parato (il quarto su sette) e prestazione da leader, senza però riuscire a tenere in piedi il risultato fino in fondo.
Primo tempo
L’avvio è guardingo, poi al 6’ il Trapani alza il volume: corner battuto rapidamente, Benedetti crossa dalla sinistra e Celeghin stacca in area, ma la mira è alta. La Cavese risponde con intensità: al 9’ Fusco scappa via a Pirrello che lo stende, giallo inevitabile. Al 10’ gli ospiti trovano anche la rete, ma è tutto fermo: Orlando mette un pallone invitante dalla destra dopo un’incertezza della retroguardia granata, Minaj gira in porta da solo ma l’arbitro annulla per tocco di braccio dell’attaccante albanese. La squadra di Prosperi cresce: al 18’ Orlando si gira sulla trequarti e prova il destro da fuori, palla a lato. Al 22’ ancora Cavese, con Minaj che salta due uomini a sinistra e serve Orlando: conclusione imprecisa da posizione buona. Il Trapani torna a farsi vedere al 25’: Nicoli brucia Ubani sull’esterno e mette dentro, Stauciuc dall’area piccola non inquadra lo specchio.
Un minuto dopo altra fiammata ospite: errore in costruzione del Trapani, Fusco recupera e punta il limite, Motoc lo ferma fallosamente e prende il secondo giallo del match. Al 29’ la Cavese va vicinissima al vantaggio: punizione di Luciani, incornata di Loreto e palla che sfila di poco alla destra di Galeotti. Al 31’ l’episodio che può cambiare la partita: contatto in area Cavese tra Stauciuc e Ubani, l’arbitro Dini dopo consulto FVS (su card chiamata dalla panchina di Prosperi) conferma il rigore. Dal dischetto va Ryder Matos, ma Boffelli si distende alla destra e respinge un tiro non perfetto. Nel recupero, al 47’, punizione di Benedetti per la testa di Stauciuc: colpo ravvicinato ma "sporcato", Boffelli ringrazia.
Secondo tempo
La ripresa riparte con una fase di studio, poi al 55’ il Trapani rompe l’equilibrio della manovra: Matos si libera sulla trequarti e calcia, Boffelli blocca con sicurezza. Al 59’ la Cavese prova a replicare con Minaj dal limite, ma Galeotti controlla senza affanni. Al 60’ i granata sfiorano il vantaggio: corner di Benedetti, sponda di Motoc e Pirrello da posizione favorevole in area non trova la porta. Prosperi capisce il momento e al 63’ rivoluziona: dentro Gudjohnsen, Macchi, Maiolo e Diarrassouba per Fusco, Yabre, Munari e Ubani. Aronica risponde al 66’ con Perri, Winkelmann e Battimelli al posto di Morelli, Stauciuc e Benedetti. Ed è qui che la partita si sposta davvero. Il Trapani diventa più cattivo sulle seconde palle e al 75’ passa: cross di Nicoli dalla sinistra, la Cavese allontana male, Matos tenta la rovesciata sulla palla vagante e poi Celeghin si coordina dal limite, mancino preciso all’angolino.
Prosperi si gioca anche l’ultimo cambio al 75’ inserendo Fella per Bolcano e ridisegna con un 4-2-3-1 più offensivo. Aronica, invece, richiama Matos e manda dentro Marcolini, passando al 4-3-3. Al 79’ ancora Celeghin, stavolta di testa su corner: palla fuori. All’87’ il colpo del ko: Motoc recupera e apre con qualità per Winkelmann, triangolo con Battimelli in area e destro preciso che batte Boffelli. Dini si prende qualche minuto per la revisione FVS, poi convalida. Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio: Trapani di nuovo al successo dopo quattro gare, Cavese che vede interrompersi la striscia positiva (cinque risultati utili) e ora è costretta a guardarsi alle spalle con più apprensione, in attesa dei risultati del weekend.
Considerazione finale
La Cavese paga una ripresa troppo morbida: nel primo tempo regge, crea e avrebbe persino potuto indirizzarla, ma dopo l’intervallo perde compattezza e pulizia, concedendo al Trapani campo e soprattutto seconde giocate. La differenza la fanno i dettagli e l’impatto dei cambi: Aronica pesca energia e verticalità, Prosperi prova a rimescolare ma la squadra si spezza e finisce per offrire proprio ciò che il Trapani aspettava. Boffelli evita un passivo peggiore con il rigore parato, ma non può essere sempre il parafulmine: se la Cavese vuole restare fuori dalla bagarre playout, deve ritrovare continuità mentale per 90 minuti, non soltanto per un tempo.
PAGELLINO
TRAPANI (4-2-3-1): Galeotti 6; Morelli 5.5 (21’ st Perri 6), Pirrello 5.5, Motoc 6.5, Nicoli 6.5; Celeghin 7, Aronica 6; Matos 5.5 (30’ st Marcolini 6), Forte 6, Benedetti 6 (21’ st Winkelmann 7); Stauciuc 5.5 (21’ st Battimelli 6.5). Allenatore: Aronica 6.5
CAVESE (3-5-2): Boffelli 7; Luciani 6, Bolcano 5.5 (30’ st Fella 5.5), Loreto 6; Ubani 5.5 (18’ st Gudjohnsen 5.5), Munari 5.5 (18’ st Maiolo 5.5), Visconti 5.5 (18’ st Diarrassouba 5.5), Yabre 5.5 (18’ st Macchi 5.5); Orlando 6, Minaj 5.5; Fusco 6. Allenatore: Prosperi 5.5
ARBITRO: Dini di Città di Castello 6
RETI: 75’ st Celeghin, 87’ st Winkelmann
NOTE Ammoniti: Pirrello, Motoc (T); Minaj (C). Angoli 5-2 per il Trapani. Al 35’ pt Matos (T) fallisce un calcio di rigore, parato da Boffelli. Recupero 3’ pt, 5’ st.
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