

di Massimiliano Catapano
A Nocera Superiore, nel punto in cui via Petrone si immette su via Alcide De Gasperi, la scena è sempre la stessa: visuale limitata, manovre incerte, automobilisti costretti ad avanzare lentamente per capire se stia arrivando qualcuno. Qui basterebbe un intervento minimo, immediato, quasi scontato: installare uno specchio parabolico sul lato opposto per rendere visibile ciò che oggi resta nascosto. Eppure, nonostante le segnalazioni, la situazione non cambia. Non è solo un problema per chi guida. In quel tratto anche i pedoni si muovono in condizioni di incertezza, tra auto che spuntano all’improvviso e spazi che non garantiscono un controllo pieno della strada. Quando la visibilità manca, la sicurezza si riduce per tutti: per chi è al volante e per chi attraversa a piedi. È una criticità concreta, quotidiana, facilmente risolvibile. Ed è proprio questo che rende la vicenda più significativa. Secondo quanto riferito dai residenti, le richieste di intervento non sono mancate. Il punto è stato segnalato, discusso, indicato come pericoloso. Eppure, a distanza di tempo, lo specchio non c’è.
Un dettaglio? Solo in apparenza. Perchè quando un’amministrazione comunale non riesce a intervenire nemmeno su un problema elementare e a basso costo, il segnale che arriva alla città è chiaro: si parla molto, si realizza poco. L’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro D’Acunzi, eletta nel giugno 2024 e quindi all’inizio di un mandato quinquennale, ha davanti a sé ancora anni per dimostrare la propria efficacia. Ma la fiducia dei cittadini non si misura alla fine del mandato: si costruisce giorno per giorno, anche su interventi piccoli ma essenziali. La sicurezza stradale non si annuncia in conferenza stampa, si garantisce con atti concreti, con scelte rapide, con la capacità di ascoltare il territorio. In questo caso, la sensazione diffusa è quella di una amministrazione che comunica molto e incide poco, almeno su alcune urgenze quotidiane. E quando anche un incrocio segnalato da tempo resta senza soluzione, diventa inevitabile che cresca il malcontento. Non per polemica politica, ma per un principio elementare: governare significa risolvere, non rimandare.
Le prossime elezioni sono ancora lontane, ma la memoria civica dei cittadini è più lunga di quanto si pensi. Se oggi una richiesta semplice resta inevasa, domani quella stessa inerzia rischia di pesare sul giudizio complessivo. Saranno gli elettori, quando verrà il momento, a valutare se quanto fatto sarà stato all’altezza delle aspettative o se servirà voltare pagina. Nel frattempo, però, la città non può attendere il calendario elettorale per vedere garantita la sicurezza. In via Petrone la richiesta è chiara: intervenire subito, mettere lo specchio, rendere l’incrocio più sicuro per automobilisti e pedoni. È da qui, dai problemi reali e visibili, che si misura la credibilità di chi amministra. E se su questi punti l’azione resta ferma, la distanza tra parole e fatti diventa impossibile da ignorare.
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